26 March 2017

Serie A: Cesena e Inter prime. Ricordo di Walter Schachner

Lunedì 20 settembre 2010

Dopo tre giornate la Serie A presenta una strana coppia di capoliste. Il sorprendente Cesena continua a vivere un sogno: grazie al golletto di Bogdani al Lecce al “Manuzzi” si ritrova in testa dopo 35 anni. Allora i romagnoli allenati da Pippo Marchioro si resero protagonisti di una stagione da incorniciare, terminando in sesta posizione che diede l’accesso all’UEFA (come giustamente segnalava Miele in un commento di qualche giorno fa).

Continuando con l’amarcord, ma di qualche anno dopo, vorrei ricordare qui il grande Walter Schachner (da Leoben, come diceva qualcuno che conosco), un fortissimo attaccante austriaco, molto potente ma anche tecnico, che si trascinava i difensori che cercavano di fermarlo. Campione del suo paese per tre anni consecutivi, nel 1981/82 lasciò l’Austria Vienna per venire al Cesena, club in cui giocò due anni e dove è ancora molto stimato. Poi Schachner militò tre stagioni nel Torino e due nell’Avellino, prima di tornare in patria. Successivamente divenne allenatore.

Qui una rievocazione del Presidente Lugaresi e alcune reti della stagione 1981/82:

Come spesso accade, mi sono perso nei ricordi.

Tornando alla 3º del campionato 2010/11, l’altra capolista è l’Inter, che ieri stava perdendo per 1-0 a Palermo ma che nel secondo tempo ha ribaltato il risultato con due reti di Eto’o nell’arco di sette minuti. Passati i tempi di Mourinho in cui faceva anche il terzino, il camerunese gioca ora più vicino alla porta e i risultati si vedono. Dicono che la squadra di Benítez abbia disputato la migliore partita fino a questo punto, e manca ancora l’apporto di Milito, ancora disperso (e nuovamente sostituito).

Il Chievo ha fermato la sua corsa perdendo in casa dal Brescia (0-1), che l’ha raggiunto a sei punti insieme alla Lazio. I biancazzurri hanno sorprendentemente sconfitto al “Franchi” un’incerta Fiorentina (1-2), in crisi profonda (penultima a un punto, insieme al Palermo). Continua ad essere in difficoltà anche la Roma, in vantaggio all’“Olimpico” per 2-0 e raggiunta dalla seconda rete di Di Vaio a un minuto dalla fine: traballa la panchina di Ranieri, come quella di Mihajlović.

L’altalenante Milan, squilibrato, con il centrocampo in apnea e Ibra assente dal gioco, rischia a “San Siro” con il Catania: dopo la rete di Capuano da trenta metri, gli etnei sprecano varie occasioni in contropiede. A pochi minuti dalla fine, i rossoneri vengono salvati dal 37enne Pippo Inzaghi, alla sua 123º rete con la maglia del Milan (a solo una lunghezza da Van Basten).

Tre i capocannonieri: Eto’o, Cassano e Cavani, entrambi a segno in Samp-Napoli 1-2.

L’ennesima nota di biasimo per la RAI per i servizi sulle partite alla Domenica Sportiva: non si capisce perché l’audio è un copia-incolla di frammenti di cronaca, totalmente privo di commenti. Mah.

Comments

  1. Eh già, ho notato anch’io l’ennesima genialata della RAI… davvero sconcertante! Il problema non è solo alla Domenica Sportiva ma anche a 90° minuto. Sembra che per i servizi sfruttino il commento delle partite che trasmettono in diretta su altri canali: ma quali?!?
    Se così facendo intendono infondere nel telespettatore il pathos dell’incontro in tempo reale… è un tentativo miseramente fallito!
    Per lo “spezzatino”, con i telecronisti che si ritrovano, rende molto di più il commento preconfezionato…
    Stendiamo un velo pietoso e possibilmente cambiamo canale!

Trackbacks

  1. […] tempo i tifosi cesenati hanno esposto un altro striscione, stavolta un saluto a Walter Schachner, ricordato anche lui alcuni giorni fa in questo blog (che sia venuto dalla vicina Austria a vedere la sua ex […]

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