24 March 2017

Il Barça pur soffrendo passa a Mallorca e il Madrid cede due punti a A Coruña

Domenica 27 febbraio 2011

Ieri giornata chiave per le sorti della Liga. Il Barça era chiamato a una prova non facile al sempre ostico “Son Moix” di Mallorca senza alcuni titolari indisponibili. Con non poche difficoltà è riuscito a vincere 0-3 e il successivo pareggio a reti bianche del Madrid sul campo del Deportivo ha riportato a 7 le lunghezze di distanza tra le due grandi di Spagna.

Guardiola doveva far fronte alle assenze di Valdés, Puyol, Alves e soprattutto di Xavi. Finora i panchinari non erano stati all’altezza dei titolari e si temeva per l’esito di quest’incontro. Invece di schierare il giovane centrale Fontàs, il tecnico ha preferito arretrare il polivalente Abidal (che continua il suo splendido momento di forma) insieme al waka Piqué con a supporto i due laterali panchinari (Adriano e Maxwell) e a centrocampo Keita (ottima la sua partita) ad accompagnare i sempre bravi Busquets e Iniesta. Davanti i tre attaccanti titolari che non hanno tradito le attese, marcando una rete a testa. Pinto, il portiere di Coppa, tra i pali.

Tuttavia, non è stato facile avere la meglio sulla squadra delle Baleari allenata dall’ex Michael Laudrup accompagnato in panchina dal suo secondo Miquel Àngel Nadal, ex compagno nel Barcelona di Cruijff e zio di Rafa, ospite in tribuna.

Per i catalani il momento di bassa forma continua e neanche Messi si trova nel suo periodo migliore. In mezzo l’assenza del faro Xavi non è facile da sopperire, soprattutto quando ci si trova di fronte squadre chiuse come il Mallorca. Dopo aver sbagliato una facile occasione, Messi riesce a sbloccare il risultato solo al 37’: lanciato da una palombella di Keita si porta avanti il pallone di testa e sempre di testa lo colloca in fondo alla rete ingannando magistralmente il portiere Aouate. Con la sua 26° rete nella Liga, l’argentino supera Cristiano (ieri a secco) anche per il Marca, il quotidiano di Madrid che assegna ufficialmente il titolo di Pichichi e che continua a contare una rete in più per il portoghese. Per Leo sono 42 gol considerando tutte le competizioni.

Da qui la partita si fa in discesa e nel secondo tempo per il Barça è molto più facile trovare spazi. Al 56’ è Villa ben lanciato da Busquets a segnare la seconda rete e al 66’ arriva anche la terza di Pedro con uno stranissimo tiro a spiovere. Con le 17 dell’asturiano e le 13 del canario, il tridente raggiunge la bellezza di 56 gol nella Liga.

Guardiola toglie due attaccanti e propone anche a Messi di uscire per riposare ma l’argentino scuote la testa e rimane in campo: è evidente che Messi vuole giocare sempre e comunque e che si stanca di più a guardare le partite dalla panchina. A pochi minuti dalla fine ha esordito l’ennesimo canterano, il laterale sinistro Montoya.

Io l’ho vista in un bar di Poble Nou, con le classiche patatas bravas.

http://www.youtube.com/watch?v=pPLPJOEfZxI

Il Madrid non è invece riuscito a vincere al “Riazor” dove il Deportivo A Coruña ha bloccato la squadra di Mourinho sullo 0-0. Solo negli ultimi minuti dell’incontro i blancos hanno cercato con veemenza la rete, trovando solo due pali di Adebayor e Cristiano. Kaká ha giocato da titolare, senza convincere.

Per fortuna del Barça è finalmente terminato il mese di febbraio, da sempre complicato per forma e risultati. Nel turno infrasettimanale di mercoledì prossimo i blaugrana saranno impegnati in un altro campo difficile, il “Mestalla” di Valencia, ma con il vantaggio ristabilito potranno giocare più tranquilli. Giovedì il Madrid se la vedrà in casa con il Málaga.

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