18 November 2017

La settimana di passione di Ronaldinho, tra gol e le sfilate al Carnevale di Rio

Venerdì 11 marzo 2011

Martedì si è chiuso il celeberrimo Carnevale di Rio de Janeiro. Uno dei suoi principali protagonisti è stato sicuramente Ronaldinho, ormai entrato completamente nello spirito della città carioca. Qualcuno può capire come mai Dinho abbia scelto il Flamengo invece del Grêmio, la squadra in cui era cresciuto.

Mai negli ultimi anni si era visto il brasiliano così attivo, almeno sui campi di calcio. Dopo aver conquistato la Taça Guanabara (la prima fase del Campionato di Rio), sabato scorso il Flamengo è sceso in campo a Volta Redonda nella prima giornata della Taça Rio (seconda fase) sconfiggendo l’Olaria per 3-2 anche grazie a una rete di Dinho.

http://www.youtube.com/watch?v=auoUZBykQtM

Il nostro eroe si è successivamente gettato a capofitto su quella che è la sua passione primordiale. Oltre ad aver affittato un palco per avere una base carnavalesca, Dinho è stato protagonista di una tre giorni che avrebbe lasciato senza fiato qualsiasi mediano, sfilando addirittura con tre Scuole diverse e partecipando senza sosta a molti eventi del carnevale carioca, con anche una (lieve) sessione di allenamento con la sua squadra con buona pace dell’allenatore della squadra, Vanderléi Luxemburgo, considerato in altre epoche un sergente di ferro.

Prima il baile vermelho e preto, la festa in rossonero organizzata dal Flamengo, poi protetto da otto guardie del corpo, negli ultimi giorni di folia ha sfilato con le scuole di Samba “Grande Rio” e Mangueira”

e lunedì con la “Portela”, ma anche nelle strade della Barra da Tijuca nel Bloco Samba, Amor e Paixão. Eccolo qui in uno spettacolo di percussioni:

Finita trionfalmente la festa, ieri giovedì il Flamengo è tornato in campo vincendo contro il Bangu (1-2) con il Gaúcho che, schierato come centravanti, è riuscito addirittura a segnare (vabbè, su rigore…).

È proprio vero, Ronaldino è tornato a casa.

Comments

  1. una menzione d’onore alla scuola vincitrice di quest’anno, Beija-Flor! da baixada fluminense, cioe’ la cintura extraurbana di Rio de Janeiro…

  2. paolo negri says:

    Caro Ale, direi che il Dentone si distingue più fuori dal campo che in partita. Essendo abbonato alla Globo Internacional, domenica notte ho seguito il derby Fla-Flu, il primo della stagione. Una tristezza assoluta, sia per la cornice (l’Engenhao, tra l’altro inadatto al calcio, con ampissimi vuoti…) sia per il livello del gioco: penoso, roba da “tragedia” per chi ama il Brasile ed il calcio brasiliano. Ronaldinho a ritmi moviolistici, prigioniero di due o tre mossettine, due finte di corpo che scatenano l’ovazione del pubblico e nulla producono. Mi ha fatto pena perchè mi è sembrato un non riuscito tentativo di parodia di sé stesso. Io sono un amante del dribbling, ma i suoi non erano dribbling ma numeri circensi quasi mai riusciti. Un paio di volte ha tentato giocate vere tipo quelle di Barcellona, ma non ci riuscive, si vedeva che l’idea c’era ma mancava come di forza, di elasticità di…. non so come definire la sensazione che dava. Tristezza totale, davvero

    • eh lo so paolo. in realtà il pezzo sul carnevale voleva essere ironico (o realista?) sulle condizioni di uno dei più grandi talenti visti negli ultimi anni. come sappiamo quello che era il miglior giocatore del mondo già a 25 è praticamente finito, facendo perdere due campionati al Barça e trascinandosi successivamente su altri campi con la maglia del Milan…
      disastro.
      a

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