21 July 2017

Messi con il Barça e con l’Argentina. Mourinho al solito

Giovedì 18 novembre 2010

Tre reti in quattro giorni per Leo Messi.

Sabato sera l’argentino ha siglato due gol nella vittoria dei blaugrana con il sempre pericoloso Villareal (3-1, di Villa il primo; di Nilmar il momentaneo 1-1). Bellissima la seconda, con due triangoli consecutivi con Pedro e poi tocco sotto (di destro!) sull’uscita del portiere.

http://www.youtube.com/watch?v=mhsUIcaWXqQ&feature=related

Messi sta segnando da sette partite consecutive e con questa doppietta ha sommato già la cinquantesima rete (in 46 incontri) con il Barça nell’anno solare 2010. L’argentino ha marcato finora in 101 incontri del Barça (di questi, ne ha perso solo uno, due anni fa contro l’Atlético Madrid al “Calderón”).

Nella classifica marcatori della Liga, Cristiano Ronaldo è ancora primo con 12 gol (grazie alle 4 reti contro il Rácing Santander all’8º giornata) e Messi lo segue con due meno.

Contro il Villareal il Capitano Carles Puyol ha disputato la sua 500º partita con il Barça. Nella speciale classifica è terzo, dietro a Migueli (549) che verrà in breve superato dal compagno di squadra Xavi Hernández (540).

Nelle altre partite della Liga, il solito Madrid è riuscito a mantenere comunque la vetta della classifica grazie al solito golletto alla fine della partita (82’) contro lo Sporting Gijón al “Molinón”. Quando ormai la partita sembrava incanalata in un pareggio, a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato Gonzalo Higuaín, lesto ad approfittare di un errore del portiere Juan Pablo, che si era lasciato scappare il pallone. Subito dopo, miracolo di Casillas che ha tolto dalla rete un colpo di testa di Barral.

Come sempre, sipario a parte per Mourinho, che scontava uno dei due turni di squalifica per la precedente espulsione. L’ambiente che attendeva il portoghese era a dire poco caliente: in settembre con il suo proverbiale stile aveva accusato Manuel Preciado, allenatore dello Sporting, di non aver schierato la migliore formazione contro il Barça. Apriti cielo. Qualche giorno prima del confronto diretto Preciado era esploso definendo «una canaglia» il portoghese più amato del pianeta. Sembra che nel dopopartita nel parcheggio dello stadio Mourinho abbia fatto il segno della vittoria all’allenatore degli asturiani profetizzando che la sua squadra verrà retrocessa.

A dividere le due grandi di Spagna dal derby, con l’ennesimo ritorno di Mourinho (lunedì 29 novembre) c’è solo una partita di mezzo. Chissà quali altre diavolerie si inventerà nel frattempo il portoghese.

 

Mercoledì sera amichevole di lusso tra Argentina e Brasile in Qatar, che già da mesi ha già lanciato la propria candidatura per i Mondiali 2022, contando sull’alternanza: dopo il 2014 in Brasile, toccherà all’Europa (probabilmente Inghilterra o Spagna, con o senza Portogallo) e quindi potrebbe esserci la possibilità di uscire nuovamente dal “duopolio”. Le edizioni successive verranno decise il prossimo 2 dicembre a Zurigo.

Grazie ai petrodollari sonanti i due giganti latinoamericani si sono dati appuntamento a Doha e forse anche per attirare arabi allo stadio è stato convocato anche Ronaldinho: a questo o poco più serve ormai colui che 26 anni era ancora il miglior giocatore del pianeta e che da quattro anni, a causa dei continuati bagordi e pensando che basti solo il talento, è ridotto solo alla controfigura sbiadita di sé stesso; è ancora in grado di qualche colpo, ma solo quasi da fermo e se i ritmi non sono troppo alti. Infatti Dinho è stato tra i migliori della canarinha che è però uscita battuta dal clásico (anche questo?!) in campo neutro: al 91’ è stato ancora Messi a marcare una rete magistrale, dopo un prolungato dribbling e un sinistro rasoterra nell’angolino.

http://www.youtube.com/watch?v=aO16K0e3Y1k

Si è trattato dell’esordio del Checho Batista come allenatore ufficiale della Selección: solo pochi giorni prima era stato confermato nell’incarico fino ai Mondiali in Brasile nel 2014, dopo essere stato investito del ruolo ad interim dopo l’era Maradona e i mondiali sudafricani.

Buona anche la prova del nostro idolo Pastore, autore di una tripletta domenica scorsa in campionato nel derby siciliano contro il Catania (3-1): dopo la partita il Flaco aveva dedicato le reti a Maradona.

http://www.youtube.com/watch?v=QVoGN3dMyjc

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