26 March 2017

Una grigissima Udinese termina la striscia positiva. Il Milan primo

Giovedì 11 novembre 2010

Pessima partita ieri sera al “Massimino” di Catania, una specie di anti-spot per il calcio della Serie A. Gioco pessimo con due soli tiri nello specchio della porta (degli etnei) in tutti i novanta minuti. Nessuno per l’Udinese, che con questa sconfitta per 1-0 conclude la striscia positiva di quattro vittorie e due pareggi.

Ha deciso l’argentino Maxi López (ex River e Barça, in cui non lasciò nessun ricordo positivo) con un colpo di testa nel sette al 60’ su corner di Mascara; Domizzi lo marcava a due metri e Denis non l’ha seguito.

L’Udinese ha giocato proprio male, nessuno spunto, addirittura irritante; in un momento di sconforto chi guardava con me la partita ha definito i giocatori friulani come «Una banda di pupazzi in bianco e nero». Non è andato lontano dall’impressione che abbiamo avuto tutti.

Guidolin aveva lasciato a casa Totò Di Natale per non affaticarlo e non poteva contare su Zapata, squalificato. Ma ha deciso di rinfoltire il centrocampo (a cinque) con Pinzi e il pessimo Armero, lasciando giostrare Sánchez tra le linee; così facendo il povero Denis è rimasto abbandonato a sé stesso in mezzo ai difensori etnei. L’effervescenza d’el Niño non ha prodotto risultati soddisfacenti. C’è da dire che anche el Tanque Denis nonostante il suo soprannome ha preso pochissime palle, neanche di testa; paradossalmente ne ha spizzate di più Corradi nei venti minuti in cui è rimasto in campo. A centrocampo sempre sottotono Inler e Asamoah. È vero, ci sarebbe stato un rigore per una spinta su Denis sottoporta proprio all’inizio, ma l’Udinese ha controllato il gioco per larghi tratti dell’incontro senza riuscire a concludere, nel senso che proprio non ha neanche tirato verso la porta. È un peccato perché il Catania ha dimostrato di essere una pessima squadra e i tre punti lasciati sotto l’Etna sono stati sicuramente buttati.

(Ben otto minuti) dopo lo svantaggio Guidolin ha inserito una terza punta (Floro Flores, non pervenuto) e ha successivamente cambiato Corradi per Denis e Cuadrado per Coda, ma il risultato non è cambiato. Nel finale sono stati espulsi lo stesso allenatore dei friulani, Ledesma e Pasquale, addirittura cacciato mentre si trovava seduto in panchina; domenica dovremo rivedere di nuovo in campo Armero.

Con questa inopinata sconfitta, l’Udinese rimane a 14 punti e viene raggiunta proprio dal Catania e dal Genoa (tornato alla vittoria, 1-0 al Bologna dopo aver sostituito Gasperini con Ballardini); alla stessa quota anche il Palermo, battuto per 3-1 a “San Siro” dal Milan (reti di Pato, poi infortunatosi, Ibra su rigore e Robinho, servito dallo stesso svedese-balkan; Bačinovič per i siciliani) che con 23 punti raggiunge la vetta della classifica. Subito dietro, a 22 la Lazio (che ha perso 1-0 a Cesena), a 21 un sorprendente Napoli (0-1 a Cagliari, gol di un Pocho Lavezzi in formissima) e a 20 Inter (in un momento di appannamento, 1-1 a Lecce, con una rete del ritrovato Milito). La Juventus (19) non va oltre il pareggio a Brescia (1-1), e la Roma risale (18) dopo aver battuto la Fiorentina (3-2 all’“Olimpico”). Domenica sera è in programma il derby della Madonnina (e sabato Juventus-Roma).

Sono finalmente riuscito ad apprezzare a pieno la visione di Al Jazeera che ha trasmesso in diretta tutti gli incontri di A. A commentare in studio la partita principale (Milan-Palermo) si sono visti gli improbabili Spillo Altobelli e addirittura Maldini padre: loro ascoltano la traduzione nelle cuffie e parlano in italiano mentre l’intera discussione si svolge in arabo… imperdibile.

Comments

  1. Eh sì, 3 punti buttati… Ma almeno un pareggio sarebbe stato utile per muovere classifica e tenere dietro Palermo, Catania e Genoa e raggiungere la Samp sconfitta a Parma nel posticipo (a proposito, grande Bojinov!!).

    Io continuo a pensare che Denis potevamo lasciarlo dov’era: se serviva uno che le prendesse di testa, come hai sottolineato tu, anche Corradi è meglio.
    Dopo aver sentito deludente formazione iniziale, era lecito attendersi almeno qualche cambio più solerte da parte di Guidolin, anche se Floro non sembra abbia inciso (anche questo è un tasto dolente ricorrente…)

    Domenica col Lecce non sarà facile ma bisogna vincere; speriamo in Totò e Sanchez, e che qualcuno di centrocampo (Dudu più di Inler, finora uno dei migliori), esca definitivamente da letargo (anche se sta iniziando inverno…)

    P.S. Spillo e Maldini immagino siano esileranti….

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