23 May 2017

Uno strabiliante Messi supera anche lo storico record di Gerd Müller

Lunedì 10 dicembre 2012

Martedì scorso sembrava che non ci fossero più speranze. Messi era arrivato a 84 reti nell’anno solare, a solo un gol dal record di tutti i tempi detenuto da Gerd Müller fin dal lontano 1972. Nell’incontro di Champions al “Camp Nou” contro il Benfica era tutto pronto perché l’argentino riuscisse almeno ad eguagliarlo ma Tito Vilanova, qualificazione e primo posto già conquistato in anticipo, col baby Barça in campo lo aveva lasciato inizialmente in panchina.

Entrato nel secondo tempo, Messi ha avuto qualche occasione ma a pochi minuti dalla fine si è scontrato con il portiere ospite: è rimasto a terra lanciando grida di dolore ed è dovuto uscire in barella. Sembrava che il ginocchio si fosse girato, addio record e fuori dai campi per svariate settimane: i tifosi presenti sugli spalti e i simpatizzanti sparsi in tutto il mondo davanti alla tv temevano il peggio. Invece la diagnosi si è rivelata essere solo una forte contusione: come ha sottolineato qualcuno, Messi sembra essere di gomma, e speriamo continui così.

La sua ultima lesione grave a livello muscolare risale a quasi cinque anni fa, nel marzo 2008 quando allenatore era ancora Frank Rijkaard. Con l’arrivo di Guardiola gli è stato suggerito di regolare la sua dieta e i risultati sono stati straordinari: la sua forma fisica è notevolmente migliorata, non ha subìto più infortuni e vuole (riesce) a giocare ogni partita, anche tre alla settimana, sempre.

Ieri non solo ha fatto parte della spedizione a Siviglia, ma è stato addirittura titolare e, come tutti si attendevano, con una doppietta ha superato Müller raggiungendo la strabiliante cifra di 86 reti dall’inizio del 2012, qualcosa di inaudito. Prima della fine dell’anno ha ancora a disposizione quattro partite e potrà migliorare il suo bottino. Poi, a inizio gennaio potrebbe essere il primo giocatore a ricevere il quarto Pallone d’Oro (consecutivo).

Quarant’anni fa Müller, allora ventisettenne, ne aveva segnati 85 in 60 partite, 72 con il Bayern e 13 con la Germania Ovest. Messi invece finora ne ha disputate 66, 74 reti con il Barça e 12 con l’Argentina.

Da tempo non esistono più aggettivi per qualificare le prodezze di Leo. Dopo 50 reti nello scorso campionato, con questa doppietta è già a quota 23 e mancano quattro incontri alla fine del girone di andata. Ma ieri l’argentino ha anche distanziato César come miglior realizzatore blaugrana di tutti i tempi nella Liga, 192 a 190. E pensare che ha solo 25 anni.

In questo video le 86 reti di Messi nel 2012, in dettaglio sono 76 con il sinistro, 5 con il destro e 4 di testa (13 su rigore e 8 su punizione):

http://www.youtube.com/watch?v=vM6Vkc0lLrk

Altamente spettacolare è risultato l’incontro al “Benito Villamarín”, dove Guardiola non aveva mai vinto (l’ultimo trionfo del Barça risaliva al 2005). Nei primi 35 minuti si è vista una sola squadra in campo, i blaugrana che si sono portati avanti con le due reti di Messi, poi il Betis ha accorciato. Nel secondo tempo è iniziata un’altra partita: assalti dei biancoverdi (che due settimane proprio qui fa avevano sconfitto il Real Madrid), numerose occasioni e cinque pali distribuiti da entrambe le parti, ma il risultato non è cambiato.

Non senza affanni, alla fine ha prevalso il Barça che continua anch’esso a migliorare il proprio record stabilito poco tempo fa: il miglior inizio della storia della Liga, 14 vittorie e un pareggio nelle prime 15 giornate.

Secondo a 6 lunghezze è ancora l’Atlético Madrid (ha strapazzato il Deportivo per 6-0, con 5 reti di Falcao, 16 in questa Liga) e terzo a 11 punti il Real Madrid che sabato ha espugnato il “Nuevo Zorrilla” sconfiggendo il Valladolid per 2-3.

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