22 October 2017

Clásico #3: il Barça domina e sconfigge un Madrid di nuovo in 10 e ipoteca la finale

Giovedì 28 aprile 2011

Il Barça ha offerto una nuova esibizione di superiorità di fronte a un Madrid totalmente remissivo anche davanti al proprio pubblico. Messi con due reti ha sentenziato l’incontro dopo l’espulsione di Pepe, per una bruttissima entrata su Dani Alves. I blaugrana hanno un piede e mezzo nella finale di “Wembley”.

La giornata

Si inizia con le ripercussioni sui giornali alle dichiarazioni forti di ieri.

En la Puerta del Sol, il centro di Madrid, le due tifoserie si sfiorano ma non si toccano.

La città (e non solo) questa sera si fermerà.

Guidati da un amico argentino, troviamo un bellissimo posto per uno spuntino pomeridiano.

Interessanti gli interni,

e ancor di più gli assaggini.

Per andare allo stadio si passa davanti alla celeberrima Cibeles, la fontana in cui il madridismo celebra i suoi successi.

Nei dintorni del “Bernabéu” è già pieno di gente.

Vicino al Tempio madridista

Si notano anche appelli seri,

e più prosaici.

L’entrata per i circa 3mila tifosi catalani avviene dalla Torre D.

Lo stadio è imponente e anche dalla nostra posizione si vede benissimo,

a parte la rete con la quale il settore ospiti è stato ingabbiato.

Questa è una delle decine di partite del secolo che si svolgono ogni anno.

Ride bene chi ride ultimo.

Sul tabellone appare il nemico,

e il settore si fa sentire.

Sventolio di bandiere in uno

E nell’altro senso.

Il cielo è terso.

Finalmente si inizia.

La partita

Dopo le furibonde polemiche della vigilia si vede subito che i giocatori del Barça sono caricati a mille. Le posizioni in campo sono le solite: il Barça mantiene il controllo del pallone e inizia pazientemente a tessere una ragnatela di passaggi aspettando il momento buono per affondare. Il Madrid come sempre guarda l’avversario nel suo rondo e spera di recuperare la palla e lanciare un contropiede vincente.

Fa specie che questo spettacolo si svolga proprio al “Bernabéu”. Non riesco a immaginare il socio del Madrid che vede come l’acerrimo nemico venga a mantenere costantemente il controllo del gioco a casa tua, un vero e proprio insulto.

Nonostante il possesso palla il Barça fatica ad affondare. Villa sembra migliorato rispetto alle ultime esibizioni, ma viene servito poco, Pedro fa la zanzara. L’assenza di Iniesta si sente tantissimo, il pur bravissimo Keita non può sostituirlo nelle incursioni tra le linee e Messi arretra a cercare palloni giocabili a centrocampo, lasciando la zona centrale dell’attacco senza riferimenti blaugrana. Xavi è maestoso in mezzo, ben supportato dai “lavoratori” Busquets e Keita. In difesa Alves incerto su Di María, benissimo i centrali Mascherano e Piqué ben supportati dal rientrante Puyol spostato sulla sinistra.

Come nei Clásicos precedenti, Mourinho ha lasciato in panchina le tre punte, con Özil dietro a Cristiano. Squalificato Carvalho in difesa schiera centrali Arbeloa e Albiol insistendo comunque su Pepe in mezzo insieme ai muscoli di Lass e Xabi Alonso. I blancos sembrano disorientati, con Ronaldo nervosissimo e frustrato per non riuscire a vedere il pallone nel proprio stadio.

Anche in panchina le polemiche si sprecano.

Nel Fondo Sur, la curva degli Ultras, vengono esposte le bandiere spagnole.

I due allenatori sembrano in trincea.

Non moltissime le occasioni. Subito al 3’ un tiro di Xavi parato da Casillas, poi un diagonale di Villa che sfiora il palo, un altro tentativo di Xavi con nuova risposta di Iker. Le uniche possibilità del Madrid arrivano sui (pochi) calci da fermo, ma si vede che per Cristiano non è serata.

Nell’uscita verso gli spogliatoi c’è una prima baraonda con espulsione del portiere di riserva Pinto, dopo una gazzarra con l’accompagnatore del Madrid Chendo (ex terzino destro della grande squadra degli anni Ottanta).

Si ritorna in campo dopo l’intervallo e tanto per cambiare la squadra di Mourinho si presenta in ritardo.

Nel secondo tempo il portoghese decide di inserire Adebayor per dare più peso all’attacco, ma toglie Özil che dovrebbe essere la fonte di ispirazione del gioco.

Il Barça continua a mantenere pallone e pallino del gioco, mentre il Madrid si fa più violento: Sergio Ramos viene ammonito (e salterà il ritorno).

Al 61’ l’episodio chiave: un’entrata assassina di Pepe su Alves viene punita con l’espulsione del luso-brasiliano.

Nuove polemiche con Mourinho che strepita contro l’arbitro e viene anch’egli espulso. Pep rimane da solo ad agitarsi.

Al 71’ Pedro si infortuna dopo che Marcelo gli passa “accidentalmente” sopra in area; al suo posto Afellay. Dopo tanto possesso palla e poche occasioni arriva finalmente la rete liberatoria. Protagonista proprio l’acquisto invernale.

Dopo 5 minuti l’olandese tocca il suo primo pallone, fa secco Marcelo, crossa e sul primo palo si avventa Messi come un fulmine, anticipa tutti e insacca.

Per il nostro settore è una liberazione.

9 minuti dopo, all’85’, il capolavoro di Messi con una rete maradoniana: l’argentino prende il pallone quasi sulla metà campo e semplicemente se ne va, in verticale, saltando gli avversari in corsa e appoggiando di destro sull’uscita di Casillas.

Leo viene sommerso.

E saluta i tifosi.

La gente si abbraccia anche se non si conosce.

Quelli del Madrid iniziano ad andarsene.

Entra anche l’esordiente Sergi Roberto, ennesimo prodotto dell’inesauribile cantera.

Appena finisce la partita Pep chiama i suoi,

ma i blaugrana festeggiano

e ringraziano il pubblico

che contraccambia.

L’euforia è generalizzata.

Come sempre capita in queste occasioni, i tifosi del settore ospite sono costretti a rimanere dentro allo stadio per una mezzoretta. I canti continuano

anche con il resto dello stadio vuoto.

Intanto si intravede Mourinho che sputa fiele in conferenza stampa. Il portoghese attacca tutto e tutti per l’ennesima espulsione che ha lasciato in 10 una sua squadra contro il Barça. Ma la realtà è che, come aveva chiesto Guardiola, la squadra ha risposto sul campo annichilendo una volta ancora il Madrid nel suo stadio in mondovisione.

La partita ha mantenuto le attese della vigilia.

Finalmente si esce.

Qualcuno vuole immortalare questo momento storico.

Davanti al negozio del Madrid si rivede il nuovissimo poster che ritrae Mourinho trionfatore nella Copa del Rey di una settimana fa: sarà sufficiente quel trofeo al portoghese per rimanere a Madrid?

Da fuori intravedono le luci dello stadio ormai vuoto.

E noi ci rifocilliamo con una meritata tortilla.

È stata una giornata storica di cui ci ricorderemo a lungo: anche se non è stato il 2-6, a distanza di anni potremo dire «quel giorno c’ero anch’io al “Bernabéu”».

http://www.youtube.com/watch?v=8OYmMcayunc

 

 

Comments

  1. insomma alla fine sei riuscito ad andare nella tana del nemico e uscire con un bottino strepitoso: vittoria e qualificazione quasi certa, doppietta di messi, mou espulso e frignone.
    immagino la goduria
    io me la son vista in rai, pessima nei commenti come sempre, e devo dire, ho visto una partita piuttosto bruttina
    è vero, come dici tu, che il real ha giocato a distruggere più che a creare, e pare che l’obiettivo fosse non prenderle in casa e speare nel colpaccio esterno. sarà che il real è il real e bla bla bal, ma la tattica non mi sembra la più assurda contro questo barca, e fino all’espulsione (a parte il solito dominio barca nel possesso palla) il pari ci stava tutto e qualche palla buttata in mezzo con adebayor e CR a prenderle tutte di testa poteva anche portare un golletto. Espulsione a parte, poi, dall’altra parte gioca uno che si chiama Messi e, come ho sempre detto, puoi anche fare la partita perfetta, ma se ti scappa una volta son cazzi.
    L’espulsione: entrata assassina sto cazzo, dai ale. Ci stava tutta un’ammonizione e avanti a giocare, non si può sballare in sta maniera un semifinale di CL.
    Episodio a parte, certe sceneggiate in campo, se ti consideri (e sei) la squadra più forte al mondo, te le puoi anche risparmiare. Per non ripetere sempre tutta la solfa, quello che penso lo scrive settore megli di me
    http://settore.myblog.it/archive/2011/04/28/real-barcellona-0-2.html
    Ed è il motivo per cui alla fine ieri mi son ritrovato a tifare madrid!

  2. C’è solo una squadra al mondo che non può rinunciare a vincere e speculare sugli errori avversari;il suo nome è real madrid.
    Per tutti coloro che conoscono la sua storia e filosofia societaria , assumere mourinho è stata una gigantesca eresia.Leggetevi javier marias per capire come le pensano i veri merengues.
    Vedere il barca (storico nemico ) che vince ma soprattutto gioca come il real dei propri dolci ricordi rappresenta un dolore insopportabile , ma comunque meno lancinante che vedere il real entrare in campo per non perdere o vincere speculando su qualche passaggio sbagliato di xavi e comp.
    No credetemi , non potete chiedere al popolo merengue di rinunciare ad essere meno bello dei culè , questo non potete chiederlo.
    Per cui……..il portoghese , come capello , farà le valigie , perchè a Madrid , da sempre , si vuole vincere e convincere.

  3. http://www.youtube.com/watch?v=RdAtbnfgbM4&feature=player_embedded

    saranno di sicuro la squadra più forte forse di tutti i tempi, ma saranno anche ricordati anche come una delle squadre più disoneste, sleali e aiutate che l’uomo ricordi. ogni volta che sono un pò in difficoltà hanno sempre la spintarella. neanche alla juve di moggi ho visto così tanti aiuti consecutivi in partite così decisive

  4. paolo negri says:

    Mourinho in conferenza post-clasico ha detto che questo calcio gli fa un po’ schifo. Sinceramente, lo capisco: vede troppe partite del Real Madrid…

  5. @ vighi

    non dubito che le merengues la pensino così, per questo motivo sono fuori di testa. non a caso il stupefacente, meraviglioso, spummeggiante gioco spagnolo a livello di nazionale fino al 2008 non aveva vinto una beneamata fava e per vincere un mondiale hanno dovuto giocare all’ITALIANA.
    secondo me bisogna essere consapevoli dei propri limiti. il barca da 6 anni a questa parte è la squadra più forte di sempre e per batterla non puoi giocare a viso aperto. non a caso il real ha vinto la copa del rè giocando così e ieri fino al 60′ aveva ingabbiato alla grandissima il barca e sono sicuro che senza la fiscale espulsione di pepe (in uk forse neanche il giallo gli davano) il barca non avrebbe vinto. poi ognuno la può pensare come vuole, ma la strategia adottata era quella giusta

    • L’impostazione che mourinho ha dato è certamente giusta sul piano funzionale , realistico , ma questo ragionamento non funziona con i tifosi e la stampa merengues;non accetteranno mai di essere esteticamente inferiori ai culè.
      Conosco bene la loro storica rivalità , ha molto a che fare con l’estetica.Il real è sempre stato più bello di tutti , ma specialmente del barca , che giocava sporco e “speculino”; la ricerca estetica è iniziata con Johan krujff che portò in catalogna il calcio champagne dei tulipani ,fatto di tanta cantera , solidi fondamentali da brasiliani e ossessivo possesso palla.Ora quel disegno , impostato 25 anni fa , trova la sua più efficace realizzazione.
      Forse il real potrà battere il barca (finale del metalla) ,ma per competere esteticamente deve ritornare alle sue radici ,diversamente farà la squallida figura di ieri sera o ,peggio ancora , se sarà presuntuoso affrontando i culè a viso aperto , come i veri don chisciotte , si prenderà la manita .
      Questo è il vero ispanico dramma dei veri merengues.
      ola

      • lo so che a madrid e un pò in tutta la spagna ragionano in questa maniera, ma sinceramente per me è un modo di ragioanare inconcepibile.
        io penso che saper riconoscere i propri limiti sia una cosa positiva ed intelligente. se poi sono contenti di giocare a viso aperto e fare gli spacconi e uscire agli ottavi da sei anni di fila, bhe contenti loro.
        comunque gli spagnoli in generale fanno tanto gli spacconi sul fatto che siamo catenecciari, ecc… ma del mondiale vinto in sud africa giocando all’italiana vincendo 5 partite di fila 1 a 0 non mi sembra che si siano messi a criticare il gioco, ecc…ma se lo siano portati a casa e che se lo tengono stretto.
        sinceramente queste seghe mentali che si fanno sul possesso palla non le arrivo a capire

  6. “Una delle squadre più disoneste, sleali e aiutate che l’uomo ricordi”???? Ma dai!!!
    Lasciamo stare poi i paragoni assolutamente fuori luogo con la Juve di Moggi, per piacere…
    Forse Mourinho ed i suoi seguaci ( in buona parte interisti nostalgici…) non si ricordano del clamoroso rigore negato al Barça nella semifinale d’andata con l’Inter a San Siro (fallo su Dani Alves) o che il gol di Milito (quello del 3-1, mi pare) fosse in fuorigioco.
    Oppure che 2 anni fa Ovrebo (visto che il portoghese in conferenza stampa ha parlato anche di lui…) nella semifinale Champions 2009 a Stamford Bridge avesse sì negato un rigore al Chelsea, ma avesse preso un clamoroso abbaglio sull’espulsione comminata a Piqué.
    Ma si sa, i tifosi ricordano solo i torti arbitrali, mai le sviste a proprio favore: e questo vale per tutti (anche per i tifosi bianconeri friulani, lo ammetto!)
    Parlando dell’atteggiamento delle 2 squadre, poi, c’è poco da aggiungere a ciò che già è stato detto. Quando inserisci a centrocampo un (discreto, niente di più…) difensore come Pepe fai capire che l’obiettivo (UNICO…) è di non prenderle. Se poi a Pepe “scappa” un’entrata brutta, l’arbitro lo può cacciare senza che si gridi allo scandalo.
    Ma anche in 11 contro 11 non l’hai mai vista (così come l’Inter al Camp Nou l’anno scorso…)
    Poi possiamo anche parlare dei limiti del Barça, quella difficoltà ad affondare che rende stucchevole il prolungato (e per lunghi momenti sterile) possesso palla.
    Ma vogliamo parlare dei limiti del Madrid e del suo allenatore? Non posso, sono già stato fin troppo lungo…
    Saluti, DB

    • si, una delle squadre più disoneste e sleale che abbia mai visto in vita mia e lo ribadisco. non ho mai visto i giocatori di una squadra simulare in maniera così sistematica e scentifica per poter fare espellere i giocatori avversari e non sto parlando di accentuare un pò un fallo per prendersi il fallo ma simulare in ogni partita pugni e gomitate subite in faccia con tutti gli altri giocatori che vanno ad assediare l’arbitro in continuazione a chieder l’espulsione dell’avversario. come non ho mai visto nessuna squadra che viene eliminata ed accende gli innaffiatoi dello stadio per rovinare la festa agli avversari o che si rifiutano pure di scambiarsi le magle a fine partita solo perchè pensavano di qualificarsi. poi da buoni esterofili se queste cose le fa una squadra italiana siamo i primi ad indignarsi, se poi le fa il simpatico barcellona bisogna fare finta di niente. preferisco tutta la vita lo stile e i valori espressi dal Manchester United (3 finali in 4 anni ma nessuno li osanna) che quelli del barca che fanno tanto i simpatici ma sono peggio del real degli anni 80

      parlando di calcio giocato, hai ragione, il barcellona sta due spanne sopra tutti e mourinho aveva impostato la partita per difendere lo 0 a 0 o al massimo cercare un gol in contropiede nel finale. brutto a vedersi? si. contro la filosofia del calcio dei galattici? si e sono problemi loro. catenacciaro? si.
      ma questo è l’unico metodo che una squadra può usare per batterli, è inutile girarci intorno. Il man utd nel 2008 conto un barca più scarso di questo giocò alla stessa maniera e non mi sembra che a manchester si siano vergognati.
      parlando dei limiti del real e del suo allenatore, è vero il real è inferiore al barca ma non mi sembra che l’allenatore abbia mostrato dei limiti; anzi il fatto di riconoscere che il tuo avversario è più forte e di snaturare pure lo stile di gioco del real per poter riuscire a battere il barca mi sembra di un intelligenza fantastica. cosa doveva fare, giocare con il 4-2-fantasia e prenderne 7 come quel genio di leonardo?
      mi sembra che con quell strategia catennacciara, brutta a vedersi quanto vuoi abbia portato a casa la coppa del rè 18 anni dopo e portato il real in semifinale dopo 8 anni o no? e fino al 60′ questa strategia stava funzionando. che poi sia un catenaccairo, sia contro la filosofia del club, che sia antispettacolo, quello che vuoi ma stava funzioanando.
      adesso mi dirai che il possesso palla,ecc… io ti dico che l’inter nel derby d’andata ha fatto il 65% di possesso palla non tirando mai in porta e perse 1 a 0.

      • la cosa incredibile, poi, è stato sentire i commentatori rai, dopo che il real era già in 10 ed è andato in svantaggio, stigmatizzare il comportamento dei madrilisti che continuamente circondavano l’arbitro per chiedere ammonizioni , falli, ecc, comporamento che, secondo gli stessi commentatori, i giocatori del barca non hanno mai avuto. chissà che partita han guardato.
        concordo perfettamente con te sullo schema ormai consolidato della “simulazione di fallo grave”, e continuo a chiedermi perchè, con tanto di chiarissime immagini a disposizione, non si cominci un po a sanzinare questi atteggiamenti. certo, se ti guardi in giro ne vedi a centinaia di simulazioni del genere, ma
        – farlo mentre giochi il calcio migliore al mondo è un po patetico
        – quando episodi del genere te li ritrovi costantemente nelle fasi finali di una competizione come la CL, una maggiore attenzione sarebbe auspicabile

        tutto questo sempre con la premessa, che giocano sicuramente il miglior calcio che io abbia mai visto, peraltro schierando l’unico giocatore che accostato a maradona non sfigura.
        poi certo, sugli episodi (rigori, espulsioni, gol annullati) in un modo o nell’altro credo che come sempre si vada in pari, e non mi è piaciuto lo sfogo di mou. poteva starci secondo me l’ammonizione anzichè l’espulsione, questo si, ma visto l’atteggiamento di cui sopra dei giocatori, su 10 che ne fanno uno prima o poi lo butti fuori, per cui non credo sia un problema di errori arbitrali.

        sul popolo merengue, si vede che le pappine pesantissime prese in questi anni non gli sono bastate, gli consiglio zeman, per rifarsi la bocca. intanto, sono curioso di sapere cosa avrebbero scritto/pensato, se dopo aver “conquistato” uno 0-0 in casa, fosse uscito il golletto su punizione deviata al ritorno, e avessero conquistato la finale (dopo quanti anni?) in casa del barca. chissà i pianti e i capelli strappati…

  7. Ricordo che nella partita a madrid contro il lyon, sul 3-0 per le merengues che avevano dominato con benzema in gran spolvero, pepe colpì volontariamente in testa ben 2 volte l’ avversario di turno senza essere neppure ammonito. La cosa mi aveva colpito (non in testa) perchè non capivo come potesse essere così idiota ad entrare in quella maniera senza nessuna tensione o reali pericoli per il risultato. Confesso che non lo conoscevo come giocatore. Ma ricordo anche che nessuno fece notare a fine partita questo comportamento fatto passare indenne dall’arbitro. Questo per dire che c’è da recriminare all’infinito, basta volerlo ed avere buona memoria.
    Mourinho ha fatto una gaffe clamorosa sul piano della sportività, fallo da espulsione o meno. Saluti. LR.

  8. Mi ero dimenticato di dire una cosa, che forse fotografa bene la semifinale Champions del Bernabeu: in entrambe le squadre si è vista chiaramente l’impronta dell’allenatore…..

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