23 September 2017

Dalla noia totale alla speranza e all’eccitazione

Martedì 2 ottobre 2012

Domenica scorsa all’insolito orario di mezzogiorno e mezzo pochi “fortunati” hanno assistito a una delle partite più noiose che si ricordino. Per fortuna ora per l’Udinese si avvicina un incontro storico che andrà in scena giovedì ad Anfield, uno dei templi del calcio.

Una domenica senza Totò

Non si sono ben capiti i dettagli, ma sembra che sabato Totò Di Natale abbia avuto un diverbio con un preparatore atletico di Guidolin e che per questo il tecnico l’abbia messo fuori squadra. Non è trapelato molto altro, fatto sta che per non aver rispettato le regole al Capitano è stato comminato un turno di riposo forzato (che forse avrebbe preso comunque, almeno parzialmente, in vista dell’incontro di Coppa).

Senza Di Natale, Guidolin ha schierato Ranégie abbandonato in avanti come unica punta con, in “appoggio”, l’inutile Fabbrini (poi sostituito dall’ancor più inutile Barreto). Tutte le buone sensazioni della partita contro il Milan sono sfumate miseramente (come del resto era già capitato nel turno infrasettimanale a Torino contro i granata).

A causa delle note esigenze televisive, allo stranissimo orario di pranzo (purtroppo ogni tanto deve toccare anche a noi) abbiamo visto una partita a dir poco penosa contro il Genoa dell’ex De Canio venuto al “Friuli” con la chiara e unica intenzione di strappare un punto. Per il suo livello, in altre condizioni (nostre) il Grifo meritava sicuramente di uscire sconfitto, ma un paio di guizzi di Borriello allo scadere stavano quasi per giocarci un brutto scherzo. Per i nostri invece proprio nessun guizzo, impegno al minimo, voglia sottozero, Guidolin timoroso anche in casa e contro un tale avversario e i non moltissimi spettatori contagiati da tale entusiasmo. Vista la mala parata, qualcuno (probabilmente venuto come accompagnatore) ha trovato di meglio da fare.

Come dare loro torto. In tempi recenti non si ricordano partite così noiose (ma forse la memoria è selettiva): praticamente dall’inizio del secondo tempo molti attendevano che il triplice fischio ponesse termine a una tale sofferenza.

Verso l’Inghilterra

Anche subito dopo l’eliminazione dalla Champions, al momento del sorteggio per l’Europa League l’entusiasmo dei tifosi era abbastanza basso. Impegni a parte, nessuno degli amici di fede bianconera si è lasciato affascinare da quella che sarà, comunque vadano le cose, una trasferta storica per l’Udinese. Anche il solo nome di Anfield rievoca atmosfere uniche nel mondo del calcio, anche in quello attuale così sbalestrato. Si spera però che anche la squadra (tecnico incluso) giovedì scenda in campo con molta più voglia ed entusiasmo.

Sono partito dunque da solo, si fa per dire perché in Friuli sono stati venduti quasi novecento biglietti per la partita di giovedì contro il Liverpool. Una sorpresa, visto il momento buio della squadra. Molti arriveranno con viaggi organizzati o con gli Udinese Club (alcuni si sono avventurati addirittura in corriera). Non esistendo un collegamento diretto, nel mio caso ho trovato un volo low cost da Venezia per la piovigginosa Manchester, dove mi tratterrò un paio di giorni.

Stavolta ho pescato solamente un ostello non in centro, comunque in una zona come Fallowfield, interessante, studentesca e piena di locali.

Appena arrivato, martedì sera in un pub e in compagnia di una Ale assisto a Cluj-United, con i romeni sorprendentemente in vantaggio con il centravanti greco Kapetanos ma poi superati da una doppietta di Van Persie.

Oltre che per il presente sito, racconterò qualche storia su questa storica trasferta anche sul blog di Futbologia e attraverso dei collegamenti con Radio Onde Furlane.

Comments

  1. Io personalmente mi sono, come dici tu, “lasciato affascinare” da questa trasferta che è indubbiamente storica, secondo me tra le 3 trasferte europee più suggestive finora vissute…
    Per una volta negli ultimi tempi inizio a sentire la partita già dal giorno precedente, e senza quegli “impegni a parte” (non proprio un particolare…) sarei venuto più che volentieri ad assaporare la magica atmosfera di “Anfield Road”. Ma non voglio inoltrarmi in un discorso più volte affrontato….
    Secondo me stavolta anche Guidolin e i suoi ragazzi si “lasceranno affascinare”: in campo scenderà la squadra più competitiva che al momento possiamo schierare, e di sicuro vedremo un altro spirito rispetto a quello messo in campo nella soporifera partita col Genoa. Magari ciò non basterà a tornare da Liverpool con punti che sarebbero preziosi per la qualificazione (obiettivo difficile ma non certo impossibile), ma non correremo il rischio di addormentarci e spero che fino alla fine l’Udin riesca perlomeno ad essere ancora in partita.
    Oltre ai 900 presenti ad Anfield saremo in tanti a soffrire per i colori friulani, col coinvolgimento emotivo tipico dei grandi appuntamenti…
    Tifa anche per noi (assieme al resto della comitiva bianconera, tra cui alcuni moggesi), e poi da venerdì saremo qui in rete a commentare una serata (si spera…) da ricordare.
    Alè Udin!!!

  2. Maritza says:

    Hola Alessandro…..como siempre tomando buena cerveza.
    Un abrazo y muchos cariños desde Chile

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