24 November 2017

Fantastica atmosfera prima della finale di Europa League

Venerdì 11 maggio 2012

Fantastica l’atmosfera prima della finale, anche perché nessuno si sarebbe poi aspettato un simile risultato. I tifosi della capitale sono arrivati in massa con i charter il giorno stesso della partita, ma in giro si sono continuati a vedere soprattutto i baschi.

Come annunciato, il tempo è incerto.

Le ikurriñas continuano ad essere la maggioranza.

Si sperava di mangiare a Caru cu Bere, la birreria più antica della città, ma è letteralmente invasa, sia fuori,

che dentro.

Ripieghiamo su una più prosaica costata.

Si vedono finalmente anche i tifosi dell’Atlético Madrid (arrivati in giornata con i charter), uniti ai baschi dall’antimadridismo. Qui uno dei molti cantici è «Sergio Ramos, ¿dónde está el balón?» con riferimento al rigore tirato durante la semifinale contro il Bayern.

Ma i bilbaínos continuano ad essere la maggioranza.

Qui alcuni che non trovano posto a sedere si installano con i tavoli in piedi, come a volte si fa in Euskal Herria.

Ci dirigiamo verso la zona dei tifosi dell’Athletic messa a disposizione dall’organizzazione.

Si trova alla fine del bulevardul Unirii, la prospettiva centrale della Casa Poporului (la Casa del Popolo),

il criminale edificio voluto da Ceauşescu,

oggi sede del Parlamento Romeno e monumento alla pazzia.

Sul bulevardul oggi si gioca a calcio.

A sorpresa, la Fan Zone è mezza vuota,

se è vero che la cantante è una bomba romena,

la musica qualunquista non ha probabilmente convinto i baschi che forse si avvicinano,

ma non rimangono.

Mentre in pochi sono interessati al posto che promuove cultura ed arte della capitale.

Meglio ritornare nelle quattro-strade-quattro del centro storico,

i posti con l’ambiente migliore.

Entusiasmo.

Anche le bandiere giapponesi servono alla causa.

Tifosi “politici”.

Le sciarpe marcano il territorio.

Ottimismo.

Messaggi vari.

In un bar pienissimo ci si diverte con una specie di karaoke di canti da stadio,

e anche qui prevalgono le invettive contro il Real Madrid che uniscono le due tifoserie.

Appare anche Gica Craioveanu, ex attaccante della Real Sociedad (e di Villareal, Getafe oltre che dell’Universitatea Craiova), ora commentatore televisivo e oggi anche lui parzialmente in biancorosso.

Si continuano le “vasche”,

chi prova la “sciarpate”,

chi attende pazientemente,

e chi invece cerca di rendere partecipi le bellezze locali.

I tifosi escono da ogni balcone.

I leoni sotto le gonne.

Oggi anche le zingarelle parteggiano per la causa dei prigionieri baschi.

L’ora della partita si sta avvicinando e ora la massa si sposta nuovamente verso bulevardul Unirii dove i canti aumentano di intensità.

Signore vendono mazzetti di fiori,

altre hanno estratto dai cassetti qualche manufatto con i colori oggi di moda.

Qualcuno si è portato la coppa da casa.

Alcuni bus fanno la spola tra lo stadio e la Fan Zone.

Tutti verso la Casa del Popolo,

di nuovo il “giapponese”.

Ma la coda per i bus è lunghissima,

per avvicinarsi allo stadio meglio spostarsi e cercare un metro,

anch’esso pieno di tifosi.

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