23 September 2017

Piove sul bagnato, l’Udinese schiantata anche dalla Juventus (con una dubbia espulsione)

Martedì 4 settembre 2012

Non ci eravamo ancora ripresi dal disastro di martedì scorso che domenica nella prima in casa contro la Juventus Campione d’Italia abbiamo subìto un’altra scoppola. Non c’è che dire, l’eliminazione contro lo Sporting Braga ha lasciato il segno.

La settimana

Nel frattempo le paturnie di Guidolin legate ai dubbi se rimanere o meno sulla panchina friulana sembrano rientrate (e vorrei vedere): il tecnico di Castelfranco è stato straconfermato dalla società e alla ripresa degli allenamenti ha ricevuto applausi sentiti dai tifosi nei campi adiacenti al “Friuli”.

Venerdì nel sorteggio dei gruppi di Europa League all’Udinese è toccato un girone quasi da Champions. Purtroppo anche molti amici sono rimasti frastornati dalla dolorosa eliminazione e non si sono risollevati neanche alla notizia che la nostra squadra giocherà in uno degli stadi più affascinanti che esistano al mondo, l’appuntamento è per il 4 ottobre ad “Anfield”; nel gruppo anche gli svizzeri dello Young Boys e uno dei club che negli ultimi anni ha fatto più discutere, l’Anži di Makhačkala, guidato da Guus Hiddink in panchina e da Eto’o in campo (ne riparleremo più avanti). Come già auspicato a più riprese, speriamo che in coppa Guidolin non si comporti come l’anno scorso schierando le riserve, che già con i titolari probabilmente avremo problemi.

Lo stesso giorno si chiudeva il mercato. A tutti (addirittura anche alla società) appariva lampante la necessità di acquisire (almeno) un centrocampista di qualità, vista la povertà tecnica degli uomini a disposizione, e un attaccante che potesse dare una mano a Totò, un giocatore navigato (magari non proprio a fine carriera) in grado di assicurare da subito un numero consistente di reti. Meglio tardi che mai si potrebbe affermare, visto che sarebbero serviti anche prima del preliminare.

Tuttavia, se da una parte è arrivato dalla Fiorentina (in prestito) Andrea Lazzari che, come ha spiegato lo stesso Guidolin ci sarà sicuramente utile, sul fronte attaccanti la società ha nuovamente suscitato qualche perplessità. Scartato Pozzi della Samp per le richieste troppo alte, si facevano i nomi dei quasi pensionati Rocchi e Tiribocchi e invece la famiglia Pozzo ha nuovamente stupìto tutti (probabilmente lo stesso Guidolin) ingaggiando Matthias Ranégie, svedese della Guadalupa, una sorpresa considerando che non è giovane (28 anni) e soprattutto per la sua statura (1,96!) che in teoria mal si sposa con gli schemi dell’allenatore. Mah.

«Come la Juve, voi siete come la Juve»

È questo un coro ricorrente che si sente in molti stadi d’Italia, il nostro incluso. Finché domenica la Juve si è materializzata al “Friuli”.

Attesa, labile speranza e perplessità.

Come sempre, quando arriva questa squadra lo stadio si riempie (soprattutto di juventini).

In curva, almeno nel nostro settore, sono in molti a mancare l’appuntamento delusi dalle ultime prestazioni.

Ma per fortuna abbiamo la presenza di un giovane tifoso all’esordio assoluto: hai iniziato soffrendo, ma ritorna spesso con noi Ale!

Guidolin schiera subito Lazzari titolare (segno dell’assoluta necessità di un centrocampista dai piedi buoni) lasciando fuori l’incerto Willlians; nell’ampia panchina a due file oltre a Muriel appaiono a sorpresa anche Allan (la sua situazione contrattuale si è risolta) e, udite udite, Barreto (che sia in grado di giocare?!).

I giocatori entrano in campo.

L’ex che brucia. Sembra quasi per un momento che l’amato Dudù Asamoah non sappia con chi schierarsi.

Anche la tribuna (con i nuovi seggiolini) è quasi piena.

Se i primi minuti dei bianconeri (nostri) sono incoraggianti nonostante l’assenza di conclusioni pericolose, già al 12’ il patatrac. Pirlo lancia Giovinco che con il suo 1,64 tra due difensori prestanti quali Danilo e Domizzi riesce inspiegabilmente a toccare il pallone di testa (!), anticipando anche Brkić (1,94), uscito secondo me con colpevole ritardo. Danilo lo spinge da dietro e il portiere lo abbatte in area. Rigore stupido ed inutile ma sul quale poco si può recriminare. La grossa sorpresa è l’espulsione di Brkić, visto che i due difensori bianconeri si trovavano alla stessa altezza dell’attaccante in rosa che comunque non aveva il controllo del pallone. Una beffa, visto che praticamente la partita si chiude già a questo punto. Entra Padelli al posto del sacrificato Fabbrini, Vidal trasforma il rigore, molti nei distinti esultano,

e in curva protestano.

Subito dopo Chiellini simula un infortunio e si prende altre bordate di fischi.

Scombussolata e in dieci uomini l’Udinese soffre e ci rendiamo tutti conto che in queste condizioni psico-tecnico-fisiche una rimonta sarà estremamente improbabile, anche perché la Juventus è comunque più forte. Allo scadere del primo tempo, un buco di Armero lascia Vučinić libero al tiro: il montenegrino piazza il pallone nell’angolino e Padelli non si muove neanche.

Dalle nostre parti impera lo sconforto.

Nel secondo tempo Guidolin cerca di ravvivare la squadra inserendo Muriel (52’) al posto dell’incerto Pereyra ma la situazione non cambia, anzi il fardello per l’Udinese in dieci uomini cresce. Solo un minuto dopo Giovinco approfitta di una goffa respinta di Padelli su un tiro da fuori,

mentre al 71’ lo stesso si ripete con un diagonale sul quale lo stesso portiere di riserva, ancora una volta, neanche si muove. 0-4 e alcuni iniziano ad andarsene,

mentre altri sono semplicemente abbacchiati.

Privato della spalla Fabbrini, Totò (anche lui preoccupantemente sotto tono in quest’inizio di stagione) tocca pochissimi palloni e al 76’ viene sostituito dall’esordiente Allan. Due minuti dopo Lazzari (apprezzabile la sua prova) marca il gol della bandiera comunicato inspiegabilmente in pompa magna dal terribile annunciatore dello stadio come se stessimo entrando in Champions. Siamo sepolti di reti, con il morale sotto i tacchi e molto preoccuparti per la squadra, non c’è proprio niente da festeggiare.

Per consolarci, in serata ci gustiamo alcune delle prelibatezze culinarie della sagra di Tesis di Vivaro (PN), come sempre a un livello altissimo.

Già due anni fa nella seconda partita della stagione al “Friuli” ne prendemmo quattro dalla Juventus, le previsioni (anche le mie) erano nefaste ma poi il campionato proseguì e terminò in modo trionfale. È vero, allora lo spessore tecnico era infinitamente più alto di quello attuale, ma la speranza è che la squadra si rialzi da questo momento estremamente negativo. La pausa della nazionale arriva nel momento giusto, ci auguriamo che Guidolin e gli svariati preparatori atletici a sua disposizione possano restituire un po’ di smalto all’incerta condizione fisica della squadra: ne avrebbero bisogno soprattutto Totò e Muriel, gli unici che potrebbero permetterci di risollevarci e ottenere qualche soddisfazione in questa stagione.

Comments

  1. Due anni fa, nonostante le 4 sconfitte iniziali ed il misero punto in 5 partite, ero sicuro che ci saremmo risollevati: i valori tecnici (e non solo) della squadra erano indiscutibili, ed infatti uscirono alla distanza, facendo coltivare (per esempio dopo il 4-0 di Cagliari) ai tifosi più ottimisti (tra i quali il sottoscritto…) addirittura sogni di…. scudetto…
    La situazione di quest’anno è secondo me completamente diversa: rispetto al 2010-2011 mancano 3-4 ottimi giocatori ed un campione come Sanchez.
    Come “ha fatto sapere” in questi giorni (sembra prima su Twitter che direttamente alla società) , Muriel sarà indisponibile per un paio di mesi. Tegola pesantissima, ma secondo me le attese per il colombiano erano eccessive: anch’io confidavo molto nella sua definitiva esplosione, ma da quanto si può intuire si sta rivelando l’erede di Ronaldo più fuori che dentro al campo…
    In attacco abbiamo poche alternative ed il gigante svedese è, ad essere ottimisti, un’incognita, come del resto Barreto e il “mago” Maicosuel…
    Sarà dura, secondo me, affrontare tre competizioni con questa rosa, l’unica speranza è che maturi qualche giovane: ma in rosa ne abbiamo qualcuno che possa farlo in breve tempo?
    Al campo l’ardua sentenza….

    • grazie per il commento miele.
      mah, anche dalla poca partecipazione alle discussioni (forse) si vede che l’entusiasmo in questo periodo e’ bassino, o meglio sottoterra.
      hai ragione rispetto a due anni fa, anche le speranze su muriel sembrano (per il momento) parcheggiate.
      speriamo nel ritorno (!) di barreto?! mah, non so che dire. mi auguro almeno che nelle (moltissime) partite delle prossime settimane i nostri abbiano riacquisito il tono fisico.
      vedremo.
      g

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