26 March 2017

Si profila una nuova stagione di rabbie

Sabato 28 agosto 2010

Non è stata una bella partita quella di oggi al “Friuli”. Ormai ci siamo abituati, ma si sperava sicuramente di più dall’inizio della nuova stagione. Siamo ancora a fine agosto e neanche il tempo atmosferico ha aiutato: ha diluviato durante quasi tutta la partita e lo stadio era desolatamente vuoto (circa 10mila gli spettatori). Nonostante gli ombrelli siamo usciti zuppi dalla partita.

Gli Ultras hanno preso il loro posto dopo i primi cinque minuti di “sciopero”. Si è ascoltato qualche coro (non tantissimi in verità) per Totò Di Natale e la sua scelta di rimanere in Friuli.

Nel primo tempo l’Udinese non ha giocato male, soprattutto all’inizio e alla fine della frazione, quando ha mantenuto il possesso palla e ha avuto qualche buona occasione.

I problemi della scorsa stagione non sono stati però risolti. La difesa balla soprattutto sulle palle inattive, Handanovič continua a non uscire neanche nell’area piccola provocando paura e si trema sempre quando Cuadrado riceve palla nella nostra metà campo. Pochi i tiri in porta (anche se leggermente meglio dell’anno scorso).

Totò torna fino a centrocampo per prendere palloni e gioca quasi da regista, ma è evidente che così si trova troppo lontano dalla porta e non riesce a incidere. Floro sembra più convinto del solito, ma i risultati sono gli stessi (scarsi).

Il Niño Sánchez, l’eterna promessa, che nel primo tempo aveva sonnecchiato, nella seconda frazione si è rivelato molto più attivo, anche se si è perso come sempre in dribbling troppo insistiti.

Si sperava di vedere la novità Candreva, ma Guidolin non l’ha inserito neanche al 34’ st quando è uscito Totò (che evidentemente non ha ancora i 90 minuti): al suo posto è invece entrato il pessimo Corradi, sul quale l’allenatore di Castelfranco sembra (incomprensibilmente) credere. Si è rivisto anche Pinzi.

Subito dopo l’uscita del capitano, quando la partita sembrava ormai incanalata in un pareggio, al 36’st un gol causale dell’ex Mesto ha deciso la partita: da solo in mezzo all’area si è avventurato in una rovesciata, colpendo però di esterno il pallone che è finito a fil di palo.

Grande la delusione, anche perché il compatto Genoa non aveva prodotto grandi cose. Il marcantonio Toni poi, ancora lontanissimo dalla condizione ottimale, non ha praticamente visto palla ed è uscito per infortunio già al 39’ pt.

Nel recupero c’era forse un rigore per l’Udinese, con Inler abbattuto in area. Lo svizzero-turco oggi è stato il migliore dei bianconeri, ma si dice che prima della fine del mercato (31 agosto) verrà venduto, tanto per cambiare. Liverpool, Napoli e chissà quali altri club i possibili acquirenti. La solita tristezza.

Iniziamo con zero punti e le prossime due gare, dopo la sosta per la nazionale, saranno contro Inter e Juventus. Aiuto.

Comments

  1. “Il Niño Sánchez, l’eterna promessa, che nel primo tempo aveva sonnecchiato, nella seconda frazione si è rivelato molto più attivo, anche se si è perso come sempre in dribbling troppo insistiti”

    Certo che detto da uno come te….

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