25 July 2017

Una grande Udinese esce immeritatamente sconfitta dall’“Emirates”

Mercoledì 17 agosto 2011

Una grandissima Udinese ha giocato a viso aperto nella tana dell’Arsenal, riuscendo a creare molte più occasioni dei locali. Purtroppo non è riuscita a evitare la sconfitta a causa di una disattenzione difensiva proprio all’inizio dell’incontro. È un vero peccato perché un pareggio sarebbe stato più giusto. L’1-0 non è un risultato comunque disprezzabile, ma mercoledì prossimo al “Friuli” non sarà facile riuscire a ottenere la qualificazione.

Oltre un migliaio di friulani sono arrivati fino a Londra, una trasferta non agilissima; molti si sono avventurati anche in un infinito viaggio in pullman. Un ringraziamento a chi mi ha comprato il biglietto per la partita.

Già da ora di pranzo in centro a Londra erano comparsi i primi tifosi dell’Arsenal con le loro magliette. Qui due di loro in un pub.

L’arrivo alla fermata della metropolitana, dedicata all’Arsenal.

Emoziona vedere il nome dell’Udinese.

Le sciarpe ufficiali della sfida.

Anche i veterani delle ultime guerre chiedono un contributo.

Cesc Fàbregas è stato ufficialmente venduto due giorni fa: se la sua maglietta è scomparsa dalle rivendite, c’è ancora qualcuno (pochi in verità) che la indossa.

Fuori dalle installazioni ho la sorpresa di un bellissimo incontro casuale, con Liam Brady, indimenticato irlandese dal piede sinistro vellutato dell’Arsenal (7 anni e 307 partite con l’Arsenal) che, come si ricorderà, giocò poi per Juventus, Sampdoria, Inter e Ascoli tra 1980 e 1987. Parla ancora un buon italiano e ora lavora nelle giovanili del suo club.

Appare l’“Emirates” in tutta la sua imponenza.

Ci si arriva attraverso due ponti in cui campeggiano le immagini dei giocatori che hanno fatto grande il club. Si vede ormai anche Cesc.

Anche sulla corona dello stadio campeggiano immense le figure dei calciatori storici,

tra questi nuovamente Liam Brady.

Tra i tifosi omaggiati anche questo che, si scrive, ha viaggiato per vedere tutte le partite in casa e in trasferta dei Gunners per 50 anni (!).

Fanno capolino i primi tifosi friulani.

Anche quelli dell’Agfacolor.

Alcuni ne approfittano per farsi le foto insieme ai poliziotti a cavallo (!).

Il nostro settore (K) si trova proprio sul Clock End, dove sorge la riproduzione dell’antico orologio che campeggiava nel vecchio Highbury.

Il tempo è variabile, ma a momenti esce addirittura il sole.

Ormai manca un’ora e mezza all’inizio dell’incontro, ma i cancelli non si aprono. In coda anche quelli di San Giorgio di Nogaro.

I controlli sono accurati.

Poi si entra.

Lo spettacolo dell’“Emirates”, anche vuoto, è abbacinante.

Anche se non proprio a ridosso del campo, gli spalti sono comunque molto vicini.

Il primo a uscire per il riscaldamento è Handanovič che riceve i soliti cori di incoraggiamento.

Poi tutti gli altri.

Il più acclamato è ovviamente il Capitano.

Il nostro settore è ormai quasi pieno e molto caldo.

Guidolin è tesissimo come sempre.

Tonight’s match:

Chissà quanto durerà l’Euro tour di Karl & Jessica…

Gli ultimi raggi di sole.

Si innaffia il campo.

I giocatori entrano in campo.

C’è anche la musichetta della Champions, speriamo di risentirla dal vivo varie volte.

Le squadre schierate,

e la foto dei nostri.

Quelli dell’Arsenal ora cantano, ma durante la partita non si sentirà un tifo costante.

Indisponibili Floro e Domizzi, Guidolin schiera una formazione coperta: in difesa, oltre al gigantesco Benatia, ci sono Ekstrand (che l’anno scorso era riserva) e i nuovi Danilo e Neuton. 5 a centrocampo, con Badu mediano insieme a Isla, Pinzi, Asamoah e Armero a scorazzare sulla fascia sinistra. In attacco il solo Di Natale.

Anche l’Arsenal ha molte assenze: venduto Cesc Fàbregas e Nasri sul piede di partenza, mancano anche Van Persie, Diaby e il nuovo gioiello Wilshere. Anche Wenger è in tribuna, squalificato.

Primo affondo dei Gunners, disattenzione della difesa, cross dalla destra di Sagna per il velocissimo Theo Walcott che arriva come un fulmine e insacca solo in area. Dopo 4’ siamo già 1-0 per loro!

L’Udinese sbanda e in una mischia rischia di subire il secondo, ma poi guadagna metri e reagisce. Punizione di Totò da lontanissimo che fa echeggiare la traversa di Szczęsny, che forse non si aspettava un tiro diretto.

Le nubi sull’Udinese sembrano diradarsi.

Di Natale spreca un pallonetto che l’anno scorso sarebbe entrato senza problemi. Al 25’ azione travolgente dell’inarrestabile Armero che dopo una cavalcata solitaria di 50 metri si presenta da solo davanti al portiere ma gli tira praticamente in bocca, niente da fare sulla respinta.

Si va al riposo.

Nella ripresa l’Udinese rientra in campo decisa a pareggiare. Impressionante mezz’ora dei ragazzi di Guidolin. Da segnalare soprattutto Armero, stasera generosissimo.

Il tecnico di Castelfranco è sempre teso.

Al 59’ si infortuna Neuton, al suo posto Pasquale.

I bianconeri creano varie occasioni, con Di Natale e Isla anticipati all’ultimo. Poi altra punizione del Capitano, perfettamente angolata ma stavolta è Szczęsny a salvare in angolo.

Dalla curva adiacente, si sprecano gli insulti dei tifosi dell’Arsenal nei nostri confronti.

Si nota il dispendio di energie e a 10 minuti dalla fine i nostri hanno un calo evidente. Ne approfitta l’Arsenal: proprio all’ultimo minuto un diagonale di Walcott solissimo in area viene deviato da una prodigiosa parata di Handanovič, che salva il risultato. Nel recupero c’è solo il tempo per una punizione defilata di Totò senza esito.

I ragazzi vengono a ringraziare sotto il nostro settore.

E anche i tifosi dell’Arsenal, gli stessi che prima ci insultavano, ora ci applaudono.

Peccato, l’Udinese ha disputato un partitone e non meritava certamente perdere. Sarebbe servito realizzare almeno una dalle molte occasioni create per facilitare il compito della partita di ritorno.

Purtroppo Totò si è ritrovato spesso da solo: è chiaro che serve almeno un attaccante già rodato (e un centrocampista), al di là di Floro Flores, ma Pozzo non ci sente. L’Arsenal dal canto suo ha trovato subito la rete al primo affondo, ma non si è reso praticamente pericoloso fino al miracolo di Handanovič.

Mercoledì al “Friuli” sarà molto complicato, anche perché i Gunners recupereranno il loro (nuovo) capitano Van Persie. Sicuramente si vivrà l’atmosfera delle grandi occasioni, tutti pensano all’Ajax… speriamo il risultato sia diverso.

Le luci si spengono sull’“Emirates”,

lunghissima la coda,

l’obiettivo è la fermata del metro. Buona notte.

Comments

  1. Ma nella foto di inizio partita in cui la didascalia recita “Il nostro settore è ormai quasi pieno e molto caldo” si riconosce nettamente il grande (di forma e talento) attore udinese GIUSEPPE BATTISTON!!!
    E’ stato lanciato dal celebre film “Agata nella tempesta” di Silvio Soldini, con Licia Maglietta e Bruno Ganz, ambientato a Venezia dove interpretava un detective privato pescarese goffo e sovrappeso. Dopo ha recitato in altri numerosissimi film da “La passione ” di Carlo Mazzacurati a “La bestia nel cuore” della Comencini. Di lui c’è persino una piccola parte da giovanissimo e sbarbatello anche nel mitico “Italia-Germania 4-3” che tutti ricordiamo (il film). C’erano Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Cederna, Massimo Ghini…Eccolo qua il legame col calcio.
    Lo vedevo spesso al bar di via Percoto, dalle parti della stazione.
    E’ quello in felpa col cappuccio e la barba che applaude.
    Così…giusto per dire…
    LR
    ps: ho vinto qualche-cosssa? Era un concorso segreto, vero, ed io ho indovinato?

  2. Dopo una partita così mi sembra che si possa dire senza tema di smentita che Francesco Guidolin è veramente un signor allenatore!!
    La sfida all’Emirates sarà ricordata come uno dei suoi capolavori, al pari della vittoria al San Paolo dell’aprile scorso, quando in pochi avrebbero creduto, senza Totò e Sanchez, di andare a dar lezioni di calcio in casa del lanciatissimo Napoli della coppia antipatia Mazzarri-De Laurentiis.
    Il tecnico di Castelfranco potrà anche non piacere per certi atteggiamenti (diversi, anche tra i tifosi friulani, non sopportano il suo lagnarsi ed i suoi modi da “prete”…), ma sa fare molto bene il suo mestiere e ieri ha prep’arato e mandato in campo una squadra che, con una difesa praticamente nuova, ha letteralmente fatto la partita per lunghi tratti dell’incontro in casa dell’Arsenal. Perdendo (con un risultato tra i peggiori nelle sfide andata-ritorno) solo per un po’ di inesperienza, mancanza di freddezza sottoporta ed una massiccia dose di sfortuna…
    I discorsi sul mercato ci trovano tutti abbastanza d’accordo, sono mancati un paio di “colpi” per ammortizzare le dolorose (dal punto di vista tecnico) partenze. Ma non credo sia facile trovare giocatori affermati che abbiano voglia di venire a Udine percependo un ingaggio in linea con la (secondo me in questo caso giusta) politica societaria.
    Attendiamo fiduciosi qualche mossa, speriamo nell’attesa (da quasi 3anni…) esplosione di Floro, e cerchiamo di spingere la nostra amata Udinese all’impresa (perchè di questo si tratterebbe..) nella sfida di ritorno in un Friuli che dovrebbe essere quello delle grandi occasioni. Alè Udin!!!
    P.S. nella foto del “settore molto caldo” del pre-partita, mi è sembrato di riconoscere l’attore friulano Giuseppe Battiston (terzo da sinistra in primo piano) che in effetti il “Gazzettino” odierno diceva presente all’Emirates

  3. … mi preme correggere il signor LR, il film a cui si riferisce è “Pane e tulipani” e non “Agata nella tempesta”

  4. Dimitrije Stamenkovic says:

    Great photos Ale! Napred Udinese 🙂

  5. …azzz…mr. Endria, mi inchino davanti alla sua precisione, ha ragione al 100%. Effettivamente ho scritto d’impeto senza riferimenti e senza controllare prima su internet o altre fonti. Sono 2 film ben diversi, verissimo! ma Agata mi suonava meglio, sai, già il nome morbido che rimanda alle scollature della protagonista nonché a sant’Agata la patrona di Catania, grandissima festa popolare intrisa di paganesimo in cui viene ripetuto all’unisono il motto “Siete tutti devoti tutti?!?” – E la gente ripete a gran voce: TUTTI.
    E’ il 5 febbraio. LR.

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