30 March 2017

Boca si avvicina alla vetta. Ricordo del gordo Soriano

Mercoledì 22 settembre 2010

Domenica scorsa Boca e Palermo si sono svegliati (definitivamente?): 3-1 al Colón di Santa Fe alla “Bombonera”, seconda vittoria consecutiva con tripletta dell’attaccante xeneize (il primo con un bellissimo tocco sotto), che ha anche sbagliato un rigore. Le sue reti non fanno più notizia, ma ormai siamo a quota 227, sesto goleador della storia del calcio argentino.

http://www.youtube.com/watch?v=201YLeWWQmw

Dopo un inizio incerto, per Boca finalmente si sono sprecati i commenti positivi: i giornali argentini scrivono che la squadra ha giocato molto bene con una prova di carattere, facendo intravedere la mano dell’allenatore Borghi, e manca ancora Riquelme, a lungo fuori per infortunio. I gialloblù si avvicinano alla parte alta della classifica: ora con 10 punti in 7 partite sono a -3 dal River (che ha perso con Newell’s a Rosario) e a -5 dal capolista San Lorenzo di Ramón Díaz.

Qualche giorno fa un amico mi segnalava un filmato della hinchada di San Lorenzo (che ripropongo qui) aggiungendo che gli faceva venire i brividi.

La mia risposta è stata: «(Quasi) tutte le curve argentine presentano un ambiente bellissimo, anche tra le squadre minori. Personalmente ho assistito a un River-San Lorenzo e un San Lorenzo-Deportivo Belgrano, ma entrambe le partite erano fuori dal “Nuevo Gasómetro”. Anche quella del San Lorenzo è una tifoseria storica, un loro tifoso doc era el gordo Soriano. In Splendori e miserie del gioco del calcio (ovvero El Fútbol a sol y sombra) del grandissimo Eduardo Galeano (citato nel AleMondiAle e che un giorno o l’altro beccherò a Montevideo) aveva ospitato un racconto magistrale di Soriano: una paginetta proprio sul Cuervo e su uno dei suoi massimi campioni, José Sanfilippo. Soriano incontra quello che era stato il suo idolo di gioventù dentro al “Carrefour”, il supermercato che venne costruito sulle ceneri del “Viejo Gasómetro”, i cui terreni furono venduti per problemi economici. Lì, tra le file del grande magazzino tra formaggi e lattine, Sanfilippo racconta come segnò quella famosa rete a Boca nel 1962, con un cross vicino alla mayonese, stoppato sul riso e spedito con un terribile sinistro proprio nel sette, che si trovava esattamente tra le pile e le lamette da barba, vicino alle casse… Leggetelo (come tutto il libro) se potete. Geniale.

Qui, per chi capisce il castigliano (porteño), il racconto di Soriano “El Míster Peregrino Fernández” letto dallo stesso scrittore:

Fa invece tristezza vedere l’Independiente ultimo in classifica con soli tre punti, dopo una scoppola a Banfield (4-0). Il Rojo ha appena richiamato come allenatore il Tolo Gallego dopo averlo licenziato quattro mesi fa: fu una decisione del Direttore Tecnico, il 71enne César Luís Menotti, che si è appena dimesso. Molti ricorderanno el Flaco Menotti, allenatore dell’Argentina Campione del Mondo nel Mondiale casalingo e insanguinato del 78; nel 2007 riuscii a intervistarlo nel suo ufficio di Buenos Aires, magari nei prossimi giorni racconterò qui l’incontro.

Trackbacks

  1. […] in una libreria di quartiere. La massima rivalità è con il San Lorenzo de Almagro [si veda la storia di pochi giorni fa], il soprannome del club el Globo (“pallone aerostatico”, in onore dell’impresa di Jorge […]

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