24 March 2017

Sant Jordi, patrono (anche) della Catalogna, festa del libro e della rosa

Lunedì 23 aprile 2012

Gli innamorati catalani non celebrano la loro festa il giorno di San Valentino, ma il 23 aprile. In questa occasione i ragazzi offrono alle loro amate una rosa. Ma questa giornata a Barcelona e in tutta la Catalogna è speciale anche per altri motivi. La città si riempie di gente e anche di libri che oggi tutti si regalano. È la festa del patrono della Catalogna, Sant Jordi, San Giorgio in italiano.

Il santo, che morì all’inizio del IV secolo dopo Cristo, ha sempre avuto fedeli in queste terre. Secondo la leggenda, Jordi/Giorgio uccise un drago per salvare una ragazza e la rosa simboleggia il sangue rosso uscito dalla mortale ferita della bestia. Nel 1456 la Generalitat, il governo autonomo catalano, elesse il 23 aprile come la propria festa e un secolo dopo vi aggiunse il giorno delle rose.

Alla fine del XIX secolo Sant Jordi divenne un simbolo del catalanismo. La lotta del Santo contro il drago per difendere la donzella ben si prestava a una lettura metaforica della lotta della Catalogna contro il potere centrale spagnolo.

Parallelamente, nel 1926 a questa data si aggiunse il giorno del libro, che all’origine commemorava l’anniversario della morte di Cervantes e di Shakespeare (almeno come data convenzionale perché i due scomparvero a pochi giorni di distanza nello stesso anno, 1616, ma nessuno proprio il 23 aprile).

A Barcelona i riferimenti a Sant Jordi si trovano a ogni angolo, a partire dai molte opere del famoso architetto modernista Antoni Gaudí. Fino a qualche anno fa Jordi era il nome maschile più usato da queste parti. Tuttavia durante la lunga dittatura del generale Francisco Franco (dalla fine della Guerra Civile, nel 1939, fino alla sua morte, nel 1975) all’anagrafe non si potevano registrare nomi che non fossero in castigliano, incluso il catalano Jordi.

Da allora i tempi sono cambiati, e così pure questa ricorrenza. Si continua a regalare rose e libri, ma il fenomeno ha acquisito tinte diverse. Ci si accorge che Sant Jordi si sta avvicinando con molto anticipo, come al mio arrivo in città qualche giorno fa, anche per i numerosi annunci editoriali che suggeriscono il miglior regalo per amici e morosi.

Non è tutto. Ispirata alla festa catalana, nel 1995 l’UNESCO ha dichiarato ufficialmente il 23 aprile il Giorno Internazionale del Libro e dei Diritti d’autore, ora riconosciuto da decine di paesi al mondo.

Oggi Barcelona è stata invasa. Le strade principali della città, ad iniziare dalle celebri Rambles, erano piene di bancarelle in cui si vendevano ovviamente libri e rose.

C’era anche il libro (soprattutto fotografico) di Hristo Stoičkov…

Case editrici grandi e piccole hanno presentato le loro ultime novità e gli autori firmano le proprie opere. Il giro d’affari della manifestazione è sicuramente importante: oltre ai libri, si dice che oggi in Catalogna si siano venduti 7 milioni di rose.

Da tempo immemore San Giorgio è uno dei santi più venerati anche in Inghilterra, Georgia, Etiopia.

 

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