26 July 2017

Buenos Aires tra varie prelibatezze, amici e gli ultimi asados

Domenica 8 aprile 2012

Questo lungo viaggio è ormai alle ultime battute. Sono ritornato brevemente a Buenos Aires per gli ultimi incontri, sviluppatisi soprattutto durante abbondanti asados.

Tutto era iniziato proprio da qui molte settimane fa.

Un primo invito per un asado è venuto da Banfield (nel Conurbano, l’immensa Gran Buenos Aires),

con la carne (poco) cotta al punto giusto,

e dove spunta una strana “preghiera” alla birra Quilmes.

La giornata termina in un club di San Telmo, il quartiere del centro, dove amici di amici suonano (post) tango,

e molte coppie ballano.

Ristoranti e bettole

Sempre a San Telmo, dove sono ospite di altri amici (gracias Gabi!), si balla tango anche sui murales.

Una delle fantastiche gelaterie,

spunta a sorpresa un ristorante croato (aperto però solo il finesettimana e non testato),

come del resto non ho provato (almeno stavolta) la “Vieja Rotisería de Nonno Bachicha”, di chiare origini recontraitaliane.

Mi avevano parlato della parrilla di Don Aquilino, ma non ne esiste più traccia.

® El Federal

Sempre a San Telmo ci troviamo al “Federal”,

un locale in vecchio stile porteño,

dall’atmosfera di altri tempi,

per una picada,

con birra artigianale apparentemente prodotta lì.

La parrocchia di Ferrari

Mi reco anche nella lontana (dal centro) parrocchia della zona chiamata Agustín Ferrari,

un luogo non proprio tra i più sempici,

dove il grandissimo padre José,

anima e coordina diverse iniziative, tra cui il progetto “Snait”,

oltre alla ovvia passione per Boca.

Luoghi della capitale

Plaza de Mayo,

con le proteste di qualche reduce dimenticato della guerra delle Malvinas,

e per terra le tracce dei fazzoletti delle Madres (si veda il reportage sui desaparecidos pubblicato su questo sito).

Il metro, qui chiamato Subte, dove alcune settimane fa c’è stato un disastroso incidente.

Un tramonto tra i palazzi,

e l’Obelisco della Nueve de Julio in notturna.

Non lontano, nella zona di Corrientes (quella dei grandi e piccoli teatri), un altro riferimento con la “Confitería Pasta Frola”.

® Pizzería Güerrin

Quasi di fronte, una chicca che mi segnala un’amica, la Pizzería Güerrin (con la dieresi, in modo che si pronunci anche la “u”), una delle più famose della metropoli.

Aperta nel 1932 da due genovesi, con tanto di scudo del Genoa in bella vista,

si sviluppa su due piani,

ed è piena a ogni ora del giorno e della notte.

Ovviamente la pizza è riquísima.

Alfajores, dulce de leche e l’ultimo asado

Se precedentemente avevo trovato un budino con dulce de leche (in realtà non esagerato come invece spesso accade),

all’appello non potevano mancare gli alfajores, i deliziosi dolcetti ricoperti al cioccolato e ripieni della stessa crema di latte. Come si sa i più famosi sono quelli della Havanna,

che ha anche sviluppato un’altra invenzione, gli havanettes, assaggiare per credere.

L’ultima partita vista in tv in un boliche,

con personaggi tipici locali.

E poi l’ultimo asado, quello classico di Víctor a Lomas de Zamora, sempre nel Conurbano.

Accompagnato da un Blanc de Noir,

l’altezza della carne e la cottura sono semplicemente perfette.

In breve mi aspetta un lunghissimo viaggio di ritorno. Gracias Víctor, spero di ripassare presto a queste latitudini.

 

Comments

  1. giuseppina says:

    qui ci siamo stati nel 2009 Feb. Che bonta’.

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