23 March 2017

Un’occasione sprecata, un debutto importante e tripletta per noi

Lunedì 21 febbraio 2011 Prima della partita le sensazioni non erano positive. Si pensava che la squadra potesse risentire l’assenza del Niño Sánchez (sempre più presente nei nostri cori, consolidati nella trasferta di Cesena). Era già capitato qualche settimana fa contro il Bologna (1-1 in casa) e anche ieri a tutta la squadra sono tremendamente mancati i guizzi del cileno. Anche perché el Tanque Denis, il suo sostituto, non riesce a combinare molto.

Il Brescia di Iachini è venuto al “Friuli” per strappare un prezioso punto per la sua pericolante classifica: si è appoggiato alla boa Caracciolo per i contropiede e ha imbrigliato il gioco dei bianconeri, ieri molto meno in palla del solito. Inler ha sbagliato molti appoggi, Asamoah era partito bene ma poi si è perso, Armero non era in spolvero come nelle ultime settimane, Totò non può creare gioco e lanciare sé stesso; Denis è stato come sempre evanescente (e non ha fatto meglio il suo sostituto Corradi, che all’andata aveva incredibilmente segnato). Sempre sicuri invece Zapata e Handanovič e Isla. – La partita. Il Brescia inizia spavaldo e nei primi 10 minuti mette alle corde l’Udinese. Poi i bianconeri prendono in mano il controllo del gioco. Al 12’ occasione per Denis che per due volte viene fermato dal portiere Arcari.

L’Udinese ora rumina gioco senza però rendersi pericolosa. Anzi, al 30’ è il rognoso Filippini a sfiorare il palo dopo una combinazione con il lungagnone Caracciolo. Poi Denis riesce finalmente a indovinare un cross per Di Natale ma la girata non riesce.

Al 41’ Totò, ben lanciato da Inler, ha la palla del vantaggio ma al momento del tiro è contrato da un difensore.

Un tifoso, che ritornava allo stadio per la prima volta dopo il Werder (nell’aprile di due anni fa), sembra perplesso.

Con i nuovi elmetti inaugurati contro la Samp gli steward sembrano ormai dei minatori.

Nel secondo tempo è nuovamente Denis a sparacchiare alto su servizio di Isla dalla destra. Ma l’Udinese non riesce a rendersi pericolosa, a parte un tiro di Di Natale salvato sulla linea da Zambelli. Benatia avrebbe poi la possibilità di infilare di testa ma l’incornata va alta.

E i tifosi ospiti esultano.

Finisce con uno scialbo 0-0 che lascia l’amaro in bocca ai tifosi bianconeri, un’occasione sprecata per l’Udinese rimane quinta a 44 punti, ma perde due punti sulla Lazio quarta a 48. Nella 25° giornata tutte le avversarie dirette che inseguono i bianconeri sono rimaste al palo: sabato il Palermo ha perso a Bologna (1-0), a ora di pranzo la Juve è caduta a Lecce (2-0!) e ieri pomeriggio la Roma che vinceva a “Marassi” per 0-3 è stata poi sconfitta dal Genoa (4-3, Ranieri si è dimesso).

Ancora una volta l’Udinese dimostra di risentire oltremodo dell’assenza del Niño e di soffrire con le piccole. È in queste partite, oltre che negli scontri diretti, che ci si gioca la differenza tra un campionato dignitoso e un posto in Europa (anche quella che conta); domenica prossima una trasferta molto delicata, al “Barbera” di Palermo.

Qui la “partita svista dalla curva” di Francesco Brollo su Carnia.la.

http://www.youtube.com/watch?v=sAeuvZ5vzXQ

Nota positiva invece l’atteso e più volte rimandato debutto allo stadio di una giovane tifosa, speriamo che negli anni a venire ci ritorni molte volte come i suoi nonni e i suoi zii.

Abbiamo poi sfruttato una promozione e ci siamo recati all’adiacente palazzetto dello sport

dove la Snaidero Udine era impegnata contro il Casalpusterlengo.

Erano anni che non andavo al “Carnera” ma è stato simpatico, anche qui in curva ci sono i tifosi.

La squadra di Udine ha schiantato gli avversari per 81-67, con una grandissima prestazione di CC Harrison. Gli arancioni rimangono secondi in classifica nella LegaDue.

Ci siamo infine consolati grazie alla tradizionale sosta al “Cacciatore” di Pagnacco [si veda la recensione in questo sito], dove abbiamo goduto con i classici baccalà,

salame all’aceto

e coniglio.

Comments

  1. Al dispiacere per i 2 punti persi (anche se molti parlano di punto guadagnato) si somma quello per la scialba partita che la giovane tifosa ha visto al suo debutto allo stadio. Speriamo non sia rimasta troppo delusa (durante il pranzo pareva avere alte aspettative, sarebbe stato meglio un pirotecnico 4-4 finale)!
    Ricordo che anche io, la prima volta allo stadio, mi sono “annoiato” in un udinese-milan terminata 0-0 nel 1993, nonostante attacchi di tutto rispetto con balbo e branca per noi, e boban, savicevic e van basten per i rossoneri!

    • ben miguel (?!).
      punto guadagnato non mi sembra proprio, cmq contenti per il debutto dai, non importa il risultato, l’importante e’ iniziare.
      non so perche’ ma mi sa che rivedremo presto e spesso la giovane tifosa…
      :O
      ma tu niente allo stadio?
      se vuoi, vieni con noi una volta con il bonus a un euro (per la prossima pero’ non ci saro’).
      a

      • sei perplesso per il mio nickname!! 🙂
        hai ragione, non vanto parentele sudamericane/spagnoleggianti, ma da sempre (senza particolare motivo) gli amici mi chiamano miguel…
        quest’anno allo stadio ho visto solo udinese-genoa..non faccio più l’abbonamentoda qualche anno perchè spesso sabato e domenica ho impegni sportivi concomitanti, ma ben volentieri per venire a vedere una partita in vostra compagnia!

    • La giovane tifosa (che con piacere ho visto indossare la maglia di Totò…) avrà certamente modo di rifarsi, spero anche in compagnia degli zii…
      Anch’io penso di aver esordito al “Friuli” con un pareggio, un’ Udinese-Foggia (o Cremonese?) nella trionfale serie B ’78-’79, ma potrei essere smentito, ho iniziato più tardi a fissare nella memoria partite e risultati…
      Mi permetto di fare un’osservazione, già accennata altre volte su queste pagine: è vero che la Champions ha indubbiamente più fascino (e soprattutto frutta più denaro…) ma per me CONTA anche la Coppa Uefa (anche se oggi si chiama Europa League): siamo “noi” italiani che la snobbiamo regolarmente (ed i risultati sono lì a dimostrarlo…)

      • anche il mio era un pareggio (l’ho ricostruito a posteriori): udinese-pergocrema in C nel 1977, credo.
        si, ovvio che gia’ tornare in UEFA (o EL che dir si voglia) sarebbe bello, ma come spesso accade dopo i mondiali e’ una stagione strana, con juventus e roma piu’ basse del solito… se l’udin sapra’ essere (oltremodo) brava e sfruttando la presenza di chi sara’ probabilmente venduto a giugno, potrebbe scapparci il pesce piu’ grosso. ma e’ ovvio che non e’ cosi’ facile e anche l’europa (league) sarebbe un grosso risultato. salvo poi (nel caso) onorarla come due anni fa (e non come altre esperienze precedenti).
        g

        • Evidentemente è destino esordire con pareggi. Ma se poi sono lunghe storie, può essere di buon auspicio per la giovane tifosa…
          Il Pergocrema mi manca, tra le squadre “minori” ma rispettabilissime viste al “Friuli” posso annoverare solo Barletta, Acireale, Licata (sconfitta al 91′!!)…
          D’accordo con la tua analisi sulle coppe europee, ed anch’io sono convinto che ci può “scappare” la Champions come 6 anni fa, a patto di mantenere un rendimento ad altissimi livelli con “grandi” e “piccole”. Stavolta poi manterremmo (penso…) il mister, anche se (al 99,9%) perderemmo la…”Maravilla”…
          Il punto è che io da inguaribile ottimista penso che l’Europa League con molta bravura e fortuna puoi anche vincerla, la Champions ti dà avversari memorabili, ma ad un certo punto quasi invincibili.
          Anche se già passare il primo turno sarebbe traguardo storico.

  2. me gusta el baccalà.
    LR

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