25 April 2017

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DAI BLOG A UN SITO

Finalmente un sito. Erano anni che i miei amici mi spingevano a crearne uno.

Non si è trattato di un percorso facile, l’avvicinamento è avvenuto gradualmente.

Nell’estate del 2009 l’esordio sul web con Via terra dalla Carnia al Caucaso, un affascinante viaggio di circa due mesi senza prendere aerei, raccontato da un blog e dagli accidentati collegamenti quasi giornalieri con gli amici di Radio Onde Furlane. Nacque la definizione de Il Torzeòn, in friulano «colui che è sempre in giro» (ovvero a tôr), una descrizione che mi si addice alquanto.

L’estate successiva ci fu l’avventura di AleMondiAle, con un altro blog e una seconda trasmissione su Onde Furlane, Il Torzeòn ai Mondiai di Balòn. Un mese abbondante in Sudafrica per raccontare i Mondiali, non solo attraverso le 11 partite viste allo stadio, ma condito anche dalle impressioni sulle città visitate, l’ambiente dei tifosi e le persone incontrate, varie storie ed aneddoti, le bellezze e i contrasti del paese, le curiosità culinarie e vinicole e le peripezie degli spostamenti per raggiungere le varie destinazioni.

All’inizio della stagione 2010/2011 il terzo (e ultimo!) blog, Un Altro Calcio, per commentare sì l’attualità calcistica e sportiva (soprattutto delle mie squadre) e le partite dal vivo, ma anche per proporre situazioni politiche e sociali e storie di un calcio che non esiste più, seppellito dal denaro delle televisioni del dopo Bosman e la globalizzazione calcistica. Il pezzo più visitato (circa 10mila contatti in tre giorni) è stato sicuramente la cronaca della famigerata partita Italia-Serbia del 12 ottobre 2010, vista dal settore di “Marassi” in cui erano ospitati i tifosi serbi.

Le storie che racconto non sono tuttavia legate solamente al calcio e allo sport, ma spaziano a 360°. In questi anni di vagabondaggi ho riempito molti quaderni di appunti, come esemplificato dalla foto di Francesco Brollo che compare nella testata del sito. Anche da qui la necessità di un sito vero e proprio, realizzato grazie alla pazienza degli amici di Noiza, che potesse inglobare reportage, viaggi, sport, partite, enogastronomia, foto, musica, cinema, letteratura, arte, audio video e quant’altro.

Su AlessandroGori.Info si trovano già tutti gli articoli usciti nei tre blog precedenti (programmi radio inclusi), ma il sito costituisce anche un contenitore per le mie produzioni future.

LE CATEGORIE

La categorizzazione è leggermente diversa dal solito, a rischio di attirarmi qualche critica dei puristi. Gli articoli possono apparire anche in più di una categoria: si possono infatti trovare sia a seconda della loro area geografico-culturale (dal menu InternazionAle), che dagli ambiti tematici (enogastronomico, calcistico-sportivo o culturale). Inoltre, da Il Torzeòn si può facilmente accedere agli articoli dei due blog Carnia-Caucaso e AleMondiAle, nel menu Stampa si trovano alcuni dei miei pezzi pubblicati in questi anni e articoli su di me, e su AudioVideo altre produzioni.

LE FOTO

Salvo indicazione contraria, tutte le foto che si trovano su questo sito sono mie.

CONTATTI

Per commenti, suggerimenti, critiche, varie ed eventuali potete lasciare un commento o scrivermi all’email: alessandrogori[@]gmail.com

BIO

Nato a Udine, mi sono laureato in Lingue e Letterature Straniere (Portoghese, Catalano, Castigliano) all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia con 110 e lode con una tesi su Música Popular e Sociedade no Brasil durante a Ditadura Militar. Chico Buarque e Caetano Veloso.

Giornalista indipendente iscritto alla IFJ (International Federation of Journalists), dal 1994 ho pubblicato foto e articoli in una decina di lingue su quotidiani e riviste di 15 Paesi sui temi più svariati: politica internazionale, cultura, calcio, Balcani, ex Unione Sovietica, America Latina, minoranze, cinema, calcio.

Dal 1991 viaggio regolarmente nei Balcani e soprattutto in Serbia. Questa affascinante regione mi ha inoculato l’amore per conoscere zone problematiche del mondo. Ho preso parte a diverse missioni di osservazione elettorale dell’Unione Europea in paesi conflittuali.

Con Stefano Missio ho realizzato La Repubblica delle Trombe (Trubačka Republika, 2006), un documentario di 48 minuti sulla Serbia vista attraverso le tradizioni delle orchestre di ottoni, presentato in una cinquantina di festival in tutto il mondo. Con Andrea Pilia ho tradotto e curato la prima guida turistica della Serbia in italiano (Serbia a portata di mano, Komshe, Beograd, 2006).

Anche se ogni tanto ritorno in Carnia, negli anni sono diventato un viandante ormai cronico, da tempo cerco (e trovo) le scuse più disparate per mantenermi in costante movimento, accumulando materiale per futuri libri.