30 March 2017

Mandeleide

Domenica 18 luglio Madiba (così è conosciuto affezionatamente Nelson Mandela) compie 92 anni.

Uno dei timori che nessuno si azzardava a dire o scrivere era che il Grande Vecchio potesse morire proprio durante la Coppa del Mondo gettando nello sconforto un paese intero e interrompendo la festa dei mondiali.

Per fortuna non è avvenuto. Anzi, con la sua presenza annunciata prima della finale, Mandela ha voluto essere anche lui parte della festa.

Una partecipazione che era stata rimandata in occasione della Cerimonia Inaugurale, l’11 giugno, a causa della morte della sua bisnipote tredicenne Zenani, vittima di un incidente proprio al concerto la sera precedente all’inizio dei Mondiali.

Il suo ruolo è andato ben oltre l’essere riuscito a traghettare il paese da un passato estremamente complicato ad una difficile transizione. Per la sua opera, è apprezzato in tutti i settori della società sudafricana. L’aura che avvolge la sua figura è evidente in ogni angolo del paese. A lui sono dedicati decine di luoghi, ponti, piazze in tutto il Sudafrica,

I libri su di lui e la sua autobiografia riempiono tutte le librerie,

la sua casa (ora divenuta museo) di Soweto è invasa dai visitatori, soprattutto in questi giorni,

talvolta si abusa anche della sua immagine (qui, all’aeroporto Tambo, si propongono monete d’oro con la sua effigie).

Nello scorso novembre le Nazioni Unite hanno promosso il 18 luglio come il “Mandela Day”, un momento di riflessione per la lotta a favore della giustizia sociale.

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