30 March 2017

Il giorno della finale e un tragico ricordo

Joburg, domenica 11 luglio

Domenica quasi triste a Joburg. Si ha la sensazione che la grande festa è quasi terminata, anche se qualcuno sta per vivere il momento più atteso.

Melville è nuovamente inondata dal sole.

Mi ritrovo a pranzare con Gabi e Lorena che, proprio stanotte, partiranno dal Sudafrica.

Anche se per soli tre giorni, rimarrò l’unico di tutta la banda di amici che in queste settimane sono passati di qua. Visitare posti magnifici insieme e dividere momenti felici e tristi (calcisticamente parlando) è stata una stupenda avventura. Con loro e con gli altri ci rivedremo sicuramente presto, a qualche altra latitudine.

A pomeriggio anche qui a Melville si vedono olandesi

e spagnoli.

Altri stanno cercando ancora di trovare i biglietti.

Torno verso “casa”, nell’adiacente quartiere di Westdene, con il sole ormai tramontato sul laghetto.

La finale sta ormai per iniziare.

Intanto, un pensiero mi sconvolge: oggi, 11 luglio, è anche il quindicesimo anniversario del massacro di Srebrenica, e il ricordo va alle migliaia di vittime e ai loro famigliari che ancora vivono con quell’incubo.

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