25 July 2017

La prima volta in Serbia in aereo. Gli altri viaggi in treno e bus

Mercoledì 6  aprile 2011

Delle moltissime volte in cui sono venuto in Serbia negli ultimi (quasi) vent’anni, questa è la prima in aereo (a parte un’altra molti anni fa, quando il viaggio mi era stato pagato). Ormai il biglietto aereo (comprato sul sito della JAT, la compagnia di bandiera prima jugoslava e ora serba) da Trieste a Beograd ha praticamente lo stesso prezzo del treno, che però impiega circa 15 ore.

In tutte le altre occasioni sono arrivato con viaggi lunghissimi, soprattutto in treno, o in macchina con amici. Durante i lunghi anni del durissimo embargo la linea ferroviaria era interrotta in Slavonia Orientale, a causa del fronte della guerra. Per arrivarci era dunque necessario circumnavigare quell’impedimento in bus, passando dall’Ungheria. Erano dei viaggi apocalittici nei quali ero spesso l’unico italiano in mezzo agli jugovići, ai figli di quella terra (allora) disgraziata. Di solito prendevo un pullman che partiva da Koper/Capodistria, attraversava tutta la Slovenia, entrava in Ungheria con controlli lunghissimi a ogni frontiera, per poi fermarsi verso le due di notte in un paesino in terre magiare. Quel villaggio, che ora non saprei situare su una cartina, si trovava circa a metà percorso. Lì si scendeva con le valigie e si aspettava un altro autobus, partito più o meno alla stessa ora dalla Serbia. Al suo arrivo salivamo con i bagagli sull’altro autobus, quasi sempre tutti in silenzio, e il viaggio continuava. Si diceva che così era più facile in modo che le corriere non entrassero nell’altro paese con una targa diversa, per la quale, forse, bisognava pagare o si potevano comunque avere problemi.

In volo si ha una nuova prospettiva sulla città, che non avevo mai visto dall’alto. Qui Ada Ciganlija, con il nuovo ponte sulla Sava in costruzione, e il Gazela in rifacimento.

Gli immaginifici palazzi socialisti di Novi Beograd,

in un’organizzazione dello spazio che da sotto non avevo notato così bene.

Comments

  1. elizuccia says:

    eh, i lunghissimi viaggi in autobus passando in Ungheria, come dimenticarseli….
    Bello che sei di nuovo a Bg, che programmi hai? Chi vedi? Salutami tutti!

    Baci elizuccia

  2. bello come sempre. Ciaoooooooooooooooooooo

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