15 December 2017

La torre di Avala, una pioggia di carne e di nuovo Đoković

Mercoledì 6  aprile 2011

Seconda giornata belgradese molto intensa, accompagnata da un invidiabile tempo primaverile che non fa certo ricordare con nostalgia le lunghe sofferenze invernali.

Prima destinazione della giornata, la Torre Avala, che non visitavo da anni. Si trova alla periferia di Beograd/Belgrado sulla sommità della collina di Avala, anzi “montagna” visto che sfora di 11 metri il limite previsto per questa definizione (500 m).

La torre di telecomunicazioni, eretta tra il 1961 e il 1965, è la più alta dei Balcani e venne distrutta il 29 aprile 1999 durante i bombardamenti NATO.

La sua ricostruzione si iniziò alla fine del 2006 per concludersi nel 2009, a 10 anni dall’abbattimento. Presenta una base a triangolo equilatero ed è alta 204 metri.

Dalla sua terrazza panoramica si può godere di una vista sulle colline circostanti.

Vista la giornata festiva, la zona era invasa di persone.

Ritorno alla cucina serba

Dopo qualche mese di assenza da queste parti, ho potuto tornare a godere delle prelibatezze locali. Luogo prescelto per il debutto un ristorante fuori mano, a Rakovica, periferia della capitale in cui abitano alcuni amici. Il “Rex” (sic) è un posto tranquillo, senza pretese ma in cui si mangia ottimamente, come quasi dappertutto in questo paese.

Si inizia come sempre con una rakija, stavolta inscatolata in un interessante sistema per mantenerla fresca.

I peperoni, sia piccanti che dolci,

L’agognato kajmak, sogno di tutti quelli che lo assaggiano almeno una volta,

e la classica šopska salata.

Poi il piatto principale, la specialità della casa, un vassoio di carne, in teoria per due persone ma che anche in tre facciamo fatica a finire.

Circa 10 euro a testa (anche perché ci troviamo in periferia).

Nuovo trionfo di Đoković

Alla sera la ciliegina sulla torta: ci siamo ritrovati in casa di amici a Novi Beograd per seguire l’ultima impresa di Nole Đoković, impegnato nella finale del Master di Miami contro l’ormai abituale rivale Nadal.

Nole aveva iniziato perdendo il primo set per 3-6, ma ha pareggiato il conto nel secondo (6-4). Il terzo set è stato da cardiopalmo. Đoković l’ha spuntata per 7-6 solo al tie break (7-4) dopo intense emozioni.

http://www.youtube.com/watch?v=wkBgHPYak4M

Sono ormai 24 le vittorie consecutive del serbo in questo splendido 2011, nel quale ha già accumulato 4500 punti. Bissa così il successo sul Numero Uno al mondo, dopo Indian Wells di due settimane fa, mentre nel 2010 era stato il mallorquí a trionfare in entrambi i confronti.

Sembra che qualcosa sia cambiato nel tennis mondiale con la definitiva presa di coscienza di Nole sulle proprie possibilità. Ne vedremo delle belle.

Comments

  1. Kajmak! Kajmak! Kaj mak! K aj m ak! K a j…

  2. co-le-ste-ro-lo-cc–oo–ll–ee–rr–ee–ss–tt–ee–rr–oo–ll–oo…
    verdurrrrrreeee….

  3. endria says:

    … a coloro i quali mi chiedono perché io viva ormai da un decennio in uno stato di fascinazione per questo paese consiglio di contemplare la foto della rakija qui sopra.

    Giuro che mi sono commosso.

  4. francesca says:

    ah che nostalgia le torri della televisione dell’est!!!
    ciao ale!
    …ora che l’inverno è passato quando torni dobbiamo organizzare un meeting in osmiza!

  5. corrado says:

    madonna, che voglia di balcani!

    foto incredibili, per chi non conosce la penisola.

    ah, e comunque, se hai intenzione di passare per l’america centrale, fai un fischio!

    ciao

    • grazie grazie…
      america centrale? eh sarebbe bello, e sempre rimandato…
      bene la’?

      cambi sempre nome e/o email?!
      😉

      a

      • corrado says:

        nome…beh, ho tolto l’apellido..e mail, non mi sembra…. però boh…

        qui tutto procede più o meno, come sempre quando tocca lavorare e non si può andare troppo in giro…e poi, siamo in piena stagione delle piogge 🙁

        a settembre qui si vota…non ti mandano?

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