23 September 2017

Ergastolo al repressore Videla

Giovedì 23 dicembre 2010

Ieri, alle 17:30, il Tribunale Federale 1 ha condannato all’ergastolo il repressore Jorge Rafael Videla, uno dei capi della feroce Junta protagonista della dittatura militare argentina tra il 1976 e il 1983 [si veda la recente storia sulla morte di Massera e il centro di detenzione e tortura della ESMA]. Esultano le associazioni di diritti umani, tra le quali spiccano las Madres e las Abuelas de Plaza de Mayo.

L’85enne Videla era già stato condannato nel 1985 all’ergastolo ma scontò solamente cinque anni in carcere: venne poi liberato grazie all’ignominioso indulto decretato dal presidente Carlos Menem nel 1990. Nel 1998 si era riaperta una causa per il sequestro dei bambini da parte della dittatura, ma dopo 38 giorni in carcere Videla riuscì ad ottenere gli arresti domiciliari per poi, nel 2008, essere trasferito nella struttura militare di Campo de Mayo. Stavolta dovrà scontare la condanna in un carcere federale comune.

Nelle arringhe finali il giorno prima della sentenza il repressore ha giustificato i crimini della dittatura durante «la giusta guerra contro i sovversivi marxisti appoggiati dall’Unione Sovietica e Cuba».

La condanna si riferisce solamente al sequestro, tortura e fucilazione di 31 prigionieri politici in una prigione di Córdoba subito dopo il golpe del 1976, quasi come Al Capone che venne condannato per evasione fiscale. In realtà sono moltissime le cause ancora aperte che, si spera, vedranno la loro conclusione prima della morte del repressore.

Dopo 20 anni dalla scarcerazione di Videla las Madres e las Abuelas possono finalmente esultare.

http://www.youtube.com/watch?v=_XGCHm8GBvs

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