30 March 2017

La partita, sottoterra

Venerdì 10 settembre 2010

È da oltre un mese che 33 minatori sono bloccati a 700 metri di profondità in una miniera di Copiapó, una località del nord del Cile, nella regione di Atacama. Tra essi anche Franklin Lobos, un ex centrocampista di secondo livello, originario proprio di Copiapó. A cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta Lobos giocò con diversi club del nord del Cile, tra i quali Regional Atacama, Deportes Antofagasta, Cobresal. Dopo il ritiro, lavorò per un periodo come autista di taxi e quindi dal 2005 come minatore. Da segnalare che nel Cobresal 1987/88 Lobos fu compagno di squadra dell’allora ventenne Iván Zamorano, il più grande personaggio espresso dal calcio cileno (e attaccante di Sevilla, Real Madrid, Inter). Già subito dopo l’inizio della tragedia, Zamorano ha espresso pubblicamente il proprio sostegno al suo ex compagno e agli altri 32 minatori.

Martedì scorso i minatori hanno potuto vedere la partita della loro nazionale impegnata in un’amichevole contro l’Ucraina, un paese che ha spesso casi di minatori intrappolati, nella regione del Donbass. È stato possibile grazie a dei cavi in fibra ottica e un piccolo proiettore spedito attraverso il microscopico condotto che li mantiene in contatto con il mondo. Poco importa se stavolta il Cile ha perso per 1-2: i ragazzi sono dei fanatici dichiarati di calcio e dovranno vedere molte altre partite nelle viscere della terra. I complicati lavori per liberare i minatori dureranno circa tre mesi: sperano di poter uscire per le feste di natale e capodanno.

http://www.youtube.com/watch?v=zwEo95M0_ys

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