21 September 2018

Romário, candidato federal 4011

Sabato 2 ottobre 2010

Domani in Brasile si svolgono le elezioni presidenziali, per Congresso, Senato e anche per i Governatori e le assemblee dei vari stati che compongono l’immensa federazione brasiliana. In carica già da due mandati, il presidente uscente Luis Inácio Lula da Silva non può presentarsi. Grazie al suo enorme consenso (intorno all’80%), Lula ha scelto il suo successore: la prima presidenta del Brasile sarà con tutta probabilità una donna, la sua delfina Dilma Rousseff, 62 anni. Anche Dilma (in Brasile anche i personaggi pubblici vengono quasi sempre chiamati per nome o soprannome) appartiene al PT (Partido dos Trabalhadores); durante la dittatura militare fu militante rivoluzionaria e passò tre anni in carcere, in cui venne anche torturata. Già ministra di Lula è figlia di un avvocato nato in Bulgaria: anche nel paese balcanico si sta già festeggiando.

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Le elezioni catalane il giorno del Barça-Madrid

Venerdì 10 settembre 2010

Dopo diverse settimane di incertezza, finalmente il governo catalano presieduto dal President Montilla ha convocato le elezioni autonomiche anticipate. Le ha però fissate proprio per il 28 novembre, la stessa domenica in cui è previsto il derby Barça-Madrid. Forse l’idea è che a votare vada meno gente possibile…

Borjomi, l’embargo russo e il primo approccio con la Georgia

Borjomi, lunedì 17 agosto

Dopo la strada dissestata, passiamo Vale, la prima cittadina sul cammino, e continuiamo la discesa verso le valli sottostanti seguendo il fiume Mtkvari, lo stesso che passa poi per Tbilisi. Attraversiamo anche la località di Borjomi, immersa nel parco nazionale Borjomi Kharagauli e celeberrima in tutta l’Unione Sovietica: qui viene imbottigliata la più famosa acqua minerale dell’ex Impero, molto gasata e ricchissima in sali minerali.

acqua minerale Borjomi

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Gas e petrolio, la nuova Via della Seta

Posof, lunedì 17 agosto

Tbilisi President George W Bush street 1

Dopo la lunga attesa riprendiamo la strada, forse la più dissestata di tutta la Georgia. Strano che si trovi in queste condizioni perché proprio qui vicino passa il gasdotto Bakı-Tbilisi-Erzurum e soprattutto il celebre “BTC” (Bakı-Tbilisi-Ceyhan): il secondo oleodotto più lungo al mondo, progetto occidentale da quasi 4 miliardi di dollari (30% di “British Petroleum” e vari soci minori, tra i quali anche una partecipazione dell’“ENI” al 5%) con una capacità di un milione di barili al giorno.

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Muore in un incidente stradale Borka Vučić, una delle “banchiere” di Milošević

Beograd, sabato 1 agosto

In una pausa delle trasmissioni da Roma è passata rapidissima la notizia al telegiornale della morte in un incidente stradale di Borka Vučić. La signora 84enne fu tra le banchiere di fiducia di Slobodan Milošević negli anni bui e durissimi dell’embargo internazionale dei primi anni Novanta, soprattutto quando era la direttrice della “Beogradska Banka” della filiale di Cipro. La parte greca dell’isola costituiva il principale punto di uscita dell’immensa quantità di denaro che venne depredato e ripulito dalle varie mafie europee in connivenza con quelle serbe negli anni di guerra, soprattutto durante l’embargo internazionale che decretò l’espulsione della Serbia da tutte le organizzazioni internazionali, Interpol compresa.

borka vucic B92

(foto B92)

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Decimo anniversario dei bombardamenti NATO e la vergogna del Kosovo

Beograd, venerdì 24 luglio

Purtroppo alcuni miei amici che abitano nelle enclaves serbe in Kosovo e Metohija non sono a casa in questo momento. Speravo di riuscire a ritagliarmi qualche giorno per andare a trovarli. Dal 1999 sono andato giù almeno una volta all’anno, spero di rifarmi in autunno.

Quest’anno ricorrono i dieci anni dei bombardamenti NATO sulla Serbia e ancora oggi la situazione giù è una vergogna.

enclave belo polje dopo pogrom 17 03 2004

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Ritorno in Serbia: finalmente la liberalizzazione dei visti!

Serbia, sabato 18 luglio

Ritorno in Serbia dopo molti mesi, tanti che anche la mia sim con il numero serbo che ho da anni mi è stata bloccata (poi per fortuna sono riuscito a riaverlo).

La grande novità, di pochissimi giorni fa, è un avvenimento che i cittadini serbi stavano aspettando da anni: la liberalizzazione dei visti Schengen. In breve, se non ci saranno novità (sempre potrebbero accadere), dopo 17 anni e mezzo i serbi potranno viaggiare nuovamente in Europa Occidentale (zona Schengen) senza bisogno del visto. Inizialmente era previsto per il primo gennaio 2010, ma ora la data è stata anticipata al 19 dicembre, proprio il giorno di Sveti Nikola (San Nicola), il santo più venerato in Serbia.

novi srpski pasos

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