24 March 2017

Spostamenti e partite

Mercoledì 9 giugno 2010

L’organizzazione di 5 settimane mondiali in Sudafrica con spostamenti, alloggi e biglietti è stata abbastanza complessa, soprattutto dovendo fare tutto dall’Etiopia, senza telefono e con comunicazioni asfittiche.

I biglietti per le partite poi costituiscono un capitolo a parte.

Normalmente, il metodo più “semplice” è acquistarli attraverso la FIFA. In diversi momenti prima dell’inizio della manifestazione l’organismo calcistico mondiale mette infatti a disposizione un certo numero di tagliandi attraverso il proprio sito.

Ancor prima del termine dei gironi di qualificazione esce l’opzione migliore, il Follow your team: si sceglie una nazionale e, se prescelti, si avranno a disposizione i biglietti di quella squadra fino all’eventuale finale.

Dopo il sorteggio dei gruppi, nello scorso gennaio c’è stata anche la possibilità di scegliere fino a 7 partite tra tutte le 64, dal primo all’ultimo incontro.

In entrambi i casi, le richieste sono infinitamente più alte dei biglietti disponibili e per ciò la FIFA esegue un sorteggio. Purtroppo non ho mai avuto fortuna in nessuna delle “lotterie” cui ho partecipato, né per il 2006, né quest’anno; alcuni amici argentini sono invece riusciti ad acquistare addirittura la finale.

Esiste anche un’altra possibilità, attraverso le varie federazioni: ogni nazionale qualificata ha diritto ad un certo numero di biglietti per ogni partita. Nel caso dell’Italia non si sa bene come e a chi vengano venduti. Nel 2006 [si veda xxx] ero riuscito a comprare i biglietti delle tre partite della Serbia (e Montenegro) proprio attraverso la Federazione calcistica di Beograd: avevo addirittura ottenuto 4 tagliandi per ognuno dei tre incontri (tutti persi in modo ignominioso). Contavo di fare lo stesso quest’anno, ma a fine dicembre un esponente della Federazione mi ha spiegato che in quest’occasione la FIFA aveva posto dei “paletti”: incredibilmente, i tagliandi potevano essere acquistati solo dai residenti nel paese della nazionale in questione. Oltre che con la Serbia, speravo di trovarne anche attraverso amici in Slovenia, Slovacchia ed in altri paesi ma il mio progetto era miseramente fallito prima di iniziare. In realtà, come spiegava lo stesso dirigente della Federazione Serba, non ero da solo: anche molti serbi della Republika Srpska (l’entità serba della Bosnia Erzegovina) si trovavano nelle mie stesse condizioni; nella disperazione, in puro stile Balkan qualcuno stava addirittura pensando di cambiare residenza solo per poterli comprare…

Nel mondiale tedesco la richiesta di biglietti era altissima: tutti ma proprio tutti si trovavano in Germania! Oltre ai tre citati, riuscii a comprare solo un altro biglietto (per Argentina-Costa d’Avorio) a prezzi non indecenti. Per il resto impossibile: per strada si vendevano partite insulse della prima fase a 500 €. Con la grandissima frustrazione di trovarsi nella città in cui si disputavano le partite dovendole però vedere in un bar (Brasile-Croazia a Berlino, Italia-USA a Kaiserslautern, Brasile-Australia a Monaco).

Ancora un paio di mesi fa le mie speranze erano ridotte al lumicino. Poi per fortuna nelle ultime settimane sul sito della FIFA ne ho comprati 7 per la prima fase, tutti per nazionali “affini”: uno dell’Italia (contro la Nuova Zelanda), l’esordio del Brasile, due della Serbia e tre dell’Argentina (grazie anche alla gentile collaborazione di amici di quel paese).

Successivamente, la FIFA ha rimesso in vendita altri tagliandi e con una botta di culo mi sono aggiudicato addirittura tre ottavi e due quarti. Pochi giorni fa, invece, nell’ultima buttata di biglietti ero quasi riuscito nel miracolo di ottenere una semifinale ma, anche a causa dei problemi di comunicazione, alla fine del complicato percorso tra le varie pagine non ce l’ho fatta a concludere. Della finale neanche a parlarne.

Proverò a cercare in situ ma non sembra che sarà così facile.

Durante la prima settimana avrò la base a Joburg, con alcuni spostamenti in giornata.

Esordirò sabato 12/6 (16h) con Argentina-Nigeria (Joburg, biglietto passatomi da amici argentini), ripetendo già il giorno dopo (domenica 13/6, 16h) con Serbia-Ghana (a Pretoria, ci andrò solo per la partita). Quindi martedì 15/6 (20h30) l’esordio del Brasile con la Korea del Nord (sempre a Joburg) e giovedì 17 (13h30) di nuovo l’Argentina, contro la Korea del Sud (Joburg).

Poi le cose si complicheranno: subito dopo l’incontro prenderò un autobus notturno da 15 e passa ore per raggiungere Port Elizabeth, nell’estremo sudest, dove venerdì 18/6 (13h30) si giocherà Serbia-Germania. Ancor più complicato sarà raggiungere la cittadina di Nelspruit (nordest) dove il 20/6 (16h) ci sarà Italia-Nuova Zelanda; in questo caso il collegamento sarà bus più una doppia combinazione aerea (low cost).

Da lì, sempre in bus, rientrerò verso Pretoria per essere prelevato dal gruppone di amici argentini diretti a Polokwane per Argentina-Grecia (22/6, 20h30). Il giorno successivo andremo insieme al Parco Nazionale Kruger, dove staremo 4 notti. Chissà se e come si seguono le partite dentro il parco…

Anche per la seconda fase il programma è bollente.

Il ritorno a Joburg è previsto per domenica 27 giugno per seguire uno degli ottavo (20h30). Il giorno dopo, lunedì 28 alla stessa ora e sempre a Joburg, ne vedrò un secondo e martedì 29 (16h) sarò a Pretoria per il terzo ottavo.

Nei due giorni successivi cercherò probabilmente qualche posto interessante non troppo lontano da Joburg, visto che ci tornerò venerdì 2 luglio per il primo quarto (20h30), con doppietta il giorno successivo sabato 3, sempre a Joburg (20h30).

Qui salvo soprese terminano le partite dal vivo.

Domenica 4 luglio mi aspetta un aereo low cost per Cape Town, secondo molti una delle più belle città del mondo, nel cui retroterra sorgono i migliori vigneti del paese; vi si giocherà una semifinale (martedì 6).

Là mi ritroverò con una parte degli argentini; insieme a loro giovedì 8 lasceremo l’estremo sud del paese in macchina e in un paio di giorni ritorneremo a Joburg il giorno prima della finale.

Mercoledì 14 luglio ho il volo di ritorno, anche se arriverò in Italia solo sabato 17, dopo una sosta di un paio di giorni a Dubai grazie al volo “Emirates”.

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