25 July 2017

Un passaggio fino a Cochrane e l’impetuoso Río Baker

Sabato 4  febbraio 2012

In qualche modo oggi devo raggiungere Cochrane, un centinaio di km più a Sud sempre lungo la Carretera Austral, la leggendaria strada che sto percorrendo già da alcuni giorni e che non finisce mai di stupire.

È strano realizzare che da queste parti le informazioni riguardo ai trasporti siano sempre imprecise o nulle. All’ufficio di informazioni turistiche a Puerto Río Tranquilo per esempio sanno quando passano i bus da qui fino a Cochrane ma non hanno la minima idea sulla continuazione del viaggio: non rientra nella loro provincia e dunque fuori dalla loro giurisdizione. Siccome i collegamenti non si effettuano tutti i giorni e nessuno sa quali siano, la pianificazione si complica. Il che è anche uno degli aspetti positivi di un viaggio del genere, ma almeno chi gli uffici turistici dovrebbero svegliarsi visto che moltissimi chiedono (inutilmente) le stesse informazioni.

Un sudafricano che sta viaggiando in senso contrario al mio, da Sud a Nord, mi fornisce delle dritte sulla continuazione. Ormai è chiaro che cercherò di arrivare fino al termine della Austral per poi passare in Argentina anche se dall’ultimo villaggio, Villa O’Higgins, non c’è una strada che passi al paese confinante. Avevo già ascoltato che esiste però un percorso alternativo attraverso i boschi e il sudafricano, che c’è stato pochi giorni fa, me lo conferma. Vedremo.

Intanto ho perso l’ultimo bus di oggi per Cochrane. Per fortuna nell’escursione alle Capillas de Mármol ci sono anche Héctor e Jennifer, una coppia di cileni che lavora nella regione e sta scoprendo le bellezze della zona. Vanno nella mia stessa direzione e mi offrono un passaggio, perfetto per ammirare le bellezze del paesaggio fermandosi ogni tanto: in cambio, manderò loro alcune foto visto che hanno rotto la loro macchina e ne stanno scattando solo con un telefono.

I soliti paesaggi tipici con animali al pascolo sull’acqua.

Si costeggia il Lago General Carrera  fino al ponte omonimo.

Il Lago termina sulla sinistra ma un suo prolungamento, il lago Bertrand, subentra sulla destra.

Passiamo il bivio per Chile Chico e l’Argentina: se non riuscissi a passare dal bosco dovrei probabilmente tornare fino a qui per espatriare.

Troviamo Puerto Bertrand, un angolo di paradiso composta da pochissime case in riva al lago.

Costeggiamo poi il Río Baker, il corso d’acqua con più portata di tutto il Cile, che termina il suo corso nel Pacifico a Caleta Tortel, a 175 km da qui.

Rimaniamo abbacinati da tanta bellezza.

È proprio lo stesso su cui pende la scure del progetto HidroAysén che prevede di costruirci due dighe (oltre altre tre sul Río Pascua, si veda la storia di pochi giorni fa su questo sito), e la rabbia non fa che crescere esponenzialmente.

Effetti della confluenza di un torrente.

Sulla strada appare un guanaco,

e un ciclista solitario.

Anche qui cartelli di protesta contro le dighe.

Il Baker continua il suo azzurro zigzag.

Percorriamo i 115 km di ripio (sterrato) in tre ore e arriviamo a Cochrane, capoluogo della provincia che per me rappresenta solo una rapida sosta prima di continuare verso Caleta Tortel, un villaggio unico al mondo.

Trovo subito un alloggio,

a una cuadra (isolato) dalla piazza principale,

in cui è parcheggiato l’ennesimo furgoncino arrivato in cargo dall’Europa, stavolta francese.

Si vede anche la sede dell’amata HidroAysén.

All’ufficio turistico mi dicono che domani non ci sono bus per Tortel, ma quando vado a comprare il biglietto per dopodomani mi confermano invece che si, domani ne partirà uno… misteri patagonici.

Giusto il tempo per riprendere le forze con un lomo a lo pobre, carne con cipolla, patate fritte e uova.

Domani si continua.

Comments

  1. Ales il rio Baker è fantastico, saranno anche lo foto bellessime, ma l’acqua è veramente invogliante per un bagno, con quel colore!

  2. Bello, bello. Ottima la confluenza del rio, nei miei sogni c’è una foto così dal ponte di Pieris dopo una pioggia per mostrare la differenza di litologia tra Torre e Isonzo. Chissà…
    Saluti dal freddo – senza neve per le proteste di Matilde – di Maniae.
    K

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