26 March 2017

Amichevoli: Italia brutta, la Francia espugna “Wembley”, il Portogallo annichilisce i Campioni del Mondo

Giovedì 18 novembre 2010

Nel congestionato calendario calcistico questa settimana sarebbe stata uno delle poche libere da coppe europee e nazionali, qualificazioni mondiali eccetera. Invece si è pensato a un mercoledì di amichevoli internazionali. Ma era proprio necessario?

Come risultato, club come l’Udinese aveva quasi tutta la squadra spedita nei vari continenti, con l’aggravante di dover giocare sabato l’anticipo a Roma contro i giallorossi.

La Federazione Italiana dal canto suo ha compiuto una scelta assurda: Invece di andare in un qualsiasi stadio italiano, magari di B, dove c’è fame di calcio e di Nazionale, gli Azzurri sono andati a disputare un incontro in un campo neutro, in una piccola città, con un piccolo stadio di un paese confinante in cui il calcio non attira masse contro un avversario di medio valore. Ovvero, Italia-Romania, nello stadio desolantemente vuoto di Klagenfurt (!). Ma che senso ha? Per prendere soldi? Ma di chi?

Come aggravante, gli azzurri di Prandelli hanno anche giocato male rischiando addirittura di perdere (rete iniziale di Marica, pareggiata poi da Quagliarella). Come se non bastasse un gruppuscolo di Ultras di estrema destra di diverse squadre (anche dell’Udinese) riuniti nella sigla “Ultras Italia”, si sono segnalati per uno striscione contro la nazionale “multietnica” italiana e per i fischi al solito Balotelli (da cui ci si aspetta comunque che migliori il suo comportamento), ma anche all’“oriundo” Ledesma, argentino con ascendenze italiane. Anche qui una critica alla Federazione: va bene Balotelli, cittadino italiano cresciuto (anche se adottato) in nel nostro paese, ma servono proprio giocatori tipo Amauri o Ledesma che l’altro ieri hanno scoperto di avere una nonna italiana (o una nonna della moglie) per chiamarli in Nazionale? La Nazionale è ridotta così male? Forse sì…

Tornando agli Ultras, hanno inveito contro Balotelli con i soliti ululati e con i canti: «Non esistono neri italiani», per poi esporre uno striscione che recitava: «No alla nazionale multietnica», ma si sono fatti notare anche per i soliti bracci tesi durante l’inno nazionale e gli slogan fascisti. Interessante il fatto che all’estero non vigono i “divieti” che esistono in Italia. Alla fine della partita sono stati identificati 41 ultras e la polizia austriaca ha fermato un ventenne friulano, sembra per aver preso colpito al viso un tifoso austriaco (chissà come mai era andato alla partita…). Forse anche perché non c’era nessuno allo stadio (e pochi in tv), ma non è che ora per questi comportamenti da stigmatizzare si dice che l’Italia è un paese fascista, come è invece accaduto dopo il famoso Italia-Serbia di Genova. Bah.

Ho guardato (sempre su Al Jazeera) distrattamente e sbadigliando la Nazionale, ma per fortuna mi sono poi rifatto gli occhi con la Francia che ha espugnato “Wembley” (1-2). Bellissima prova dei transalpini cui la cura Blanc ha fatto sicuramente bene (vabbe’, non ci voleva molto dopo la lunghissima parentesi Domenech). Un piacere veder giostrare insieme Nasri (che il precedente allenatore non voleva schierare!), Gourcouff, e addirittura Benzema ha giocato bene. Dall’altra parte prova desolante dei bianchi di Capello, che seppur decimati dagli infortuni hanno lasciato in casa propria il pallino in mano ai francesi. I giornali inglesi si sono accaniti contro Capello, colpevole tra l’altro di non aver tolto Gerrard dopo un’ora di gioco come pattuito con i dirigenti del Liverpool. Il capitano dei Reds è rimasto in campo, si è stirato alla fine della partita e rimarrà fuori per un mesetto…

Da segnalare anche il sonante 4-0 del Portogallo ai Campioni d’Europa e del Mondo della Spagna.

 

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