25 July 2017

Histórico: il River in Seconda Divisione per la prima volta nella storia! Il Santos vince la Libertadores. La Spagna Under 21 di Thiago conquista l’Europeo

Lunedì 27 giugno 2011

Nessuno ci poteva credere, ma tutti gli indizi portavano al precipizio. Ieri il suggello: il River Plate, storico club argentino con i suoi 33 campionati, 2 Libertadores e 1 Intercontinentale, è inaspettatamente retrocesso nella Seconda Divisione argentina (Nacional B) per la prima volta nei suoi 110 anni di storia.

Come raccontato in precedenza [si veda il pezzo su questo sito], per il bizzarro sistema Apertura/Clausura nonostante il River abbia terminato il campionato nono in classifica è stato costretto a disputare lo spareggio per non retrocedere contro il Belgrano di Córdoba, terzo in Serie B.

Già nell’andata disputata a Córdoba mercoledì scorso si era messa male con la secca sconfitta del River per 2-0. L’incontro era stato sospreso per una ventina di minuti a causa dell’invasione di alcuni ultras del River che avevano minacciato i loro (ex) beniamini. I giocatori avevano poi vissuto la vigilia in un bunker lontano dalla capitale.

Nei giorni  scorsi alcuni amici tifosissimi del River non erano certamente ottimisti. Uno di essi, socio del club da sempre che stava malissimo; spiegava che era almeno contento che suo padre non fosse vivo per assistere a un tale scempio.

Questa situazione è figlia di una spirale protrattasi a lungo negli ultimi anni, con i loschi affari dell’odiatissimo ex Presidente Aguilar. Anche Passarella, che lo aveva rilevato e su cui si riponevano le speranze dei tifosi, non ha saputo invertire la tendenza.

Tra gli altri elementi, il fatto che la squadra non era abituata a lottare per non retrocedere, i pochi giocatori di livello (il giovane talento Lamela non è riuscito a fare molto), le scelte discutibili dell’allenatore JJ López.

Per il ritorno i biancorossi non potevano contare neanche sulla storica colonna Matías Almeyda, squalificato, ma anche ieri al “Monumental” di Buenos Aires è andato tutto storto, si vedeva che la stagione era stregata.

Al River serviva vincere con due reti di scarto (in caso di stessa differenza reti viene preferita la squadra di Prima Divisione). Ha segnato subito la prima (Pavone al 6’), poi l’arbitro Pezzotta non ha segnalato un rigore chiaro di Turús sullo stesso Pavone. Nel secondo tempo il Belgrano ha pareggiato con Farré (62’) in un’azione assurda in cui due difensori del River si sono scontrati, ma 8 minuti dopo ci sarebbe stata l’occasione per riaprire la partita, grazie a un rigore stavolta concesso ma che il goleador Pavone ha malamente sbagliato.

La partita praticamente terminava qui, anche se ufficialmente non è neanche finita: al 44’ gli ultras del River hanno cercato di invadere il campo.

La polizia ha risposto con idranti e lacrimogeni ed è terminata con violenti scontri al “Monumental” e nelle strade circostanti.

http://www.youtube.com/watch?v=8qr6WHp-WaQ

Accadeva proprio nel 15° anniversario della conquista della seconda Libertadores (2-0 all’America di Cali nel 1996, con reti di Hernán Crespo e Ramón Díaz in panchina).

I giocatori e i tifosi erano in lacrime, sia i vivi che i morti, compresi i campioni del passato della storia del club, dai più grandi Alfredo Di Stéfano, El Cabezón Omar Sívori e Adolfo Pedernera, ai Cesarini, Labruna, ai più recenti Passarella, Luque, Ortiz, Fillol, Ramón Díaz, Kempes, Francéscoli, il Beto Alonso, Caniggia, Ruggeri, Funes, Ortega, Gallardo, Marcelo Salas, Hernán Crespo e gli ultimissimi Solari, Aimar, Saviola, D’Alessandro, Mascherano, Higuaín e anche il Niño Sánchez, che nel 2007/08 vi era stato parcheggiato dall’Udinese a maturare, dopo essere stato prelevato dal Cobreloa.

Dall’altra parte, sicuramente a Córdoba il Ferné ieri è scorso a fiumi… Come raccontato dal Sudafrica [si veda qui], forse non tutti sanno che una delle bevande più amate in Argentina è il Fernet (Branca) con Cola, soprattutto a Córdoba e provincia.

Dal canto loro, circa 150 tifosi del Boca sono ovviamente usciti nelle strade del loro quartiere a festeggiare e subito la città è stata tappezzata dai classici manifesti di prese in giro (gastadas)

Nella prossima stagione non ci sarà però il Superclásico.

Il Santos ha vinto la Libertadores

Mercoledì scorso il Santos si è aggiudicato la sua terza Copa Libertadores battendo nella finale di ritorno il Peñarol di Montevideo per 2-1. Era una riedizione delle storiche sfide tra due storici club che hanno fatto la storia del calcio latinoamericano ma che negli ultimi decenni si erano appannate.

Proprio come nella finale del 1962, vinta dal Santos di Pelé, che si era poi ripetuto nell’anno successivo.

Autore di una delle reti il giovane talento Neymar, in predicato di passare al Real Madrid, protagonista della stagione insieme a Ganso, altro giovane virgulto della squadra, ed Elano ritornato dai suoi trascorsi europei. Anche questa partita è terminata in una rissa generalizzata.

In dicembre il Santos parteciperà al Mondiale per club (terminerà probabilmente nella finale contro il Barça), che quest’anno si tornerà a disputare in Giappone.

La Rojita Campione d’Europa Under 21

La selezione giovanile spagnola (la Rojita) ha rinverdito i fasti dei fratelli maggiori Campioni d’Europa e del Mondo: con un secco 2-0 sulla Svizzera la squadra allenata da Luis Milla sabato sera si è aggiudicata il Campionato Europeo Under 21.

Con un gioco molto simile alla nazionale maggiore e a quello del Barça, che ha fornito il telaio della squadra (anche Montoya, Bojan e Jeffren), si è dimostrata di un altro livello rispetto alle altre squadre viste nel torneo. Si è messo in luce soprattutto il talentuoso 20enne Thiago Alcántara, il figlio di Mazinho di cui ho parlato già altre volte su questo sito, premiato come Miglior Giocatore della finale e autore di un golazo su punizione da 40 metri.

http://www.youtube.com/watch?v=IGI4rNEwuTk

Dalla prossima stagione Thiago dovrebbe ascendere in prima squadra; vedremo quanti minuti riuscirà a giocare soprattutto se, come sembra, arriverà anche Cesc Fàbregas.

Fondamentali anche il capitano Mata (Valencia), Adrián (Depor), Botía (Sporting Gijón), Herrera (del Zaragoza, autore dell’altra rete della finale) e ottimi anche i gioiellini dell’Athletic Bilbao Muniain [si veda la storia su di lui in questo sito] e Javi Martínez.

 

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