23 March 2017

Il FC Barcelona ha un nuovo Presidente

Lunedì 14 giugno

Una notizia che esula dal Mondiale sudafricano, ma pur sempre importante per i fanatici culés (tifosi del Barça) come me.

Ieri si sono celebrate le elezioni per la presidenza del FC Barcelona: come si sa, alcuni (pochissimi) club in Spagna non si sono trasformati in Società per Azioni ed il presidente non è il padrone ma viene scelto a suffragio universale tra tutti i soci.

Joan Laporta lascia dopo i sette anni più gloriosi a livello sportivo della storia del club, ma lasciandosi anche alle spalle non poche polemiche. La campagna elettorale è stata aspra ma molto strana, con il Presidente uscente che per il nuovo statuto non si poteva ripresentare, senza colpi di mercato o nuovi allenatori annunciati dai candidati (nessuno si sognerebbe di mettere in discussione Guardiola).

57.088 soci hanno espresso il loro voto sui 118.665 aventi diritto. Come da pronostico ha stravinto Sandro Rosell, che ha ottenuto 35.021 preferenze (61,35%), il numero più alto mai ottenuto.

Rosell, 46 anni, già vicepresidente sportivo nel 2003 successivamente dimessosi per dissapori con il presidente uscente Laporta, è il 39esimo presidente dell’entità nei suoi 110 anni di storia. Assumerà l’incarico il primo luglio e rimarrà in carica sei anni.

Un amico mi ripete sempre che un possibile lavoro futuro potrebbe essere come osservatori per le elezioni alla presidenza dei club di calcio.

Comments

  1. Hola!
    Innanzitutto complimenti per il blog, è bello seguire i mondiali dal tuo punto di vista e dal tuo obiettivo.
    La settimana scorsa mi trovavo a Barcelona e in giro ho notato solo la sua campagna elettorale di Marc Ingla, con lo slogan “Més Barça que masi!”. Ma da quanto capito ha fatto un bel flop!
    Mandi da Mueç

    Visca el Barça!

    • alessandrogori says:

      Oi, anche da Moggio!
      Visto la citazione sull’Otello?!
      :O
      Spesso a Barna vedo… ben, magari ci si becca da quelle parti.
      Mmmm, non so cosa tu abbia visto, ma l’elezione di Sandro era straprevista ormai da un paio d’anni.
      Gli altri avrebbero (forse) potuto fare qualcosa solo unendosi, ma non è capitato.
      Adéu,
      A

  2. Què seria el Barça, el Barcelonisme, els culers, les nenes que veuen els partits tot menjant crispetes, els gossos que pixen als sillons perquè els seus amos els hi cau la baba veient les jugades del Messi, el Sandro, en Rossell, la Mare Pàtria, etc. Què seria tot això sense el Gran Gori, Alessandro i el seu amor incofessable per la Reina de Saba? Bé, que sàpigues algun dia potser hauràs d’escollir, o no….

    Una abraçada campió,
    ASM.

    PD: Qui es deuria inventar la dita “A cada porc li arriba el seu Sant Martí” i a què es deu referir….

    • alessandrogori says:

      clar que estimem la reina de saba, pero la de debo, la d’axum (o d’aksum)!!!!!!!!!!
      i tambe estimem els porcs, de sant marti o no
      😉
      a

  3. Sandro Rosell è il gemello di Riccardo Schicchi!

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