27 July 2017

Ore 13, derbi

Sabato 23 ottobre 2010

Oggi alle 13 al “Marakana” di Beograd va in onda la 139º edizione del cosiddetto večiti derbi (il grande derbi) tra Crvena Zvezda e Partizan.

 

Dopo i noti fatti di Genova, al Ministero dell’Interno serbo c’era molta preoccupazione e si era anche paventata la possibilità che la partita fosse rinviata. Alla fine è stato deciso di disputarla ma la presenza di poliziotti in tenuta antisommossa sarà preponderante. Uno dei protagonisti della partita sarà sicuramente Vladimir Stojković (ex portiere della Stella Rossa ora al Partizan) che a Genova era stato attaccato fisicamente da un gruppo di ultras.

Per cercare di abbassare i toni, ieri le due squadre si sono presentate insieme alla conferenza stampa, in cui hanno cercato di porre l’accento soprattutto sul calcio. La Zvezda è ora tre punti avanti gli eterni rivali e in caso di vittoria potrebbe cercare la fuga, anche considerando che il Partizan ha spesso la testa e le energie occupate pensando alla Champions League.

Fino a ieri si erano venduti circa 30mila biglietti. Mi sarebbe piaciuto essere a Beograd oggi ma purtroppo non ce l’ho fatta.

Comments

  1. elisuccia says:

    Nonstante tutto, forza zvezda sempre!!!!

  2. Vi dice male… Crno Beli Svet!

  3. Crno Beli Svet! Magari avessimo una concorrenza, cosi` le nostre vittorie e i titoli sarebbero piu` dolci :))

  4. oi bre,
    vedi mo che un commento te lo lascio anch’io, non potevo mica continuare a sentirle da te e dal mio compari daniele che continuamente mi rinfacciate la mia latitanza webbatica…
    e lo faccio oggi, complice una giornata uggiosa passata davanti al casselot a mettermi in pari con scartoffie, e-mails e amenità varie trascurate per la bellissima settimana passata in euskadi.
    la non-partita di genova non l’avevo vista, fino a l’altro giorno le uniche notizie in proposito le avevo avuto in diretta solo da te. ho letto qualcosa in questi giorni e mi sembrano i soliti discorsi e commenti di circostanza. si grida nuovamente al mostro, all’evento, si fanno processi e tutti, ma proprio tutti, dicono la loro. anche quelli che dovrebbero starsene zitti. di ivan bogdanov ce ne sono in serbia, in croazia, in francia e in italia. dentro e fuori gli stadi. mi pare una grande boiata associare all’uomo nero un’intero popolo. purtroppo sono in molti a farlo! io,grazie a te, ho avuto la fortuna di andarci in serbia e di conoscere e frequentare persone splendide che dagli ivan vari sono i primi a prendere le distanze.
    e per tutti i benpensanti di casa nostra, che adesso sputano sentenze etnico-sociali, un piccolo esame di coscienza non guasterebbe. le lame, i fumogeni, le devastazioni sono il pane quotidiano che accompagnano, anche, le domeniche pallonare italiane. solo due giorni fa mi pare ci sia stata la caccia all’inglese a napoli o abbiamo già dimenticato il derby romano della primavera 2004 sospeso per volontà dei tifosi con il questore sceso a trattare in campo, senza fortuna peraltro, con i delinquenti che allo stadio non dovevano nemmeno starci? sono cose che, ritengo, accadono solo nelle terre dei cachi.
    sono deluso da tutto ciò perchè non vedo ancora una chiara volontà di risolvere, con serietà, questa piaga che è solo il triste specchio di quella che è la società. in inghilterra però ci sono riusciti! non so se gli ivan e i suoi sodali (qualsiasi sia la loro nazionalità) siano manovrati, non mi interessa. dico solo che questi personaggi non possono farsi migliaia di chilometri ed entrare in uno stadio con un bell’armamentario da discreto giardiniere e poi, una volta finita l’opera, magari andarsene come nulla fosse… no, nel 2010 con gli strumenti e le informazioni che ci sono, queste cose non possono accadere. certamente non è con la tessera del tifoso che risolviamo la faccenda, lo ammettano che questa trovata non serve assolutamente ad un piffero!
    bon, l’ho fatta anche troppo lunga. ho sprecato tutti i bonus che avevo almeno fino a natale. ed ho dato giudizi anch’io, come i peggiori opinion leaders di questi tempi…
    kaixo,
    fra.
    ps.in questi giorni sto divorando il libro di tavcar, è splendido! grande sergione! e servirebbe a tanti a capire quanto la serbia di ivan è lontana anni luce dalla serbia (e dalla ex-jugoslavia) dello sport.

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