23 March 2017

Salutate la capolista (!)

Martedì 4 ottobre 2011

L’Udinese ha sconfitto il Bologna al “Friuli” e rimane in vetta alla classifica di Serie A anche dopo la quinta di campionato. Nel posticipo serale i friulani sono stati poi affiancati a quota undici dagli altri bianconeri della Juventus, che proprio negli ultimi minuti hanno avuto la meglio sul Milan. L’Udinese che ha venduto i suoi migliori giocatori si ritrova in testa sia al campionato che al gironcino di Europa League, chi l’avrebbe detto?

Giovedì in Europa League

Sottolineo che ho criticato la decisione di Guidolin (o della società) di schierare praticamente la squadra Primavera a Glasgow nello scontro di Europa League di giovedì scorso contro il Celtic. Anche molti giornalisti scozzesi erano rimasti sorpresi e quasi stizziti e per questo nella conferenza stampa previa all’incontro avevano attaccato il tecnico di Castelfranco.

Qualcuno replica che i giovani hanno bisogno di fare esperienza, ma forse mettere in campo solo 3 titolari è esagerato. Passi per il “vecchietto” Di Natale, lasciato direttamente a casa (anche se un suo inserimento nell’ultimo quarto d’ora avrebbe probabilmente avuto effetti devastanti), ma vedere una difesa così ballerina con gli inesperti (eufemismo) Neuton ed Ekstrand faceva paura. Il centrocampo non riusciva a creare anche se nel secondo tempo con l’entrata di Isla (e poi di Armero) è andata molto meglio.

In mezzo è stato lanciato anche il giovanissimo Battocchio (che per il nome, e speriamo anche per il futuro, potrebbe essere avvicinato a Pirlo), fattore questo positivo, ma attorniato dai vari Doubai (mah), Badu che ormai conosciamo e alla novità Pereyra. L’attacco, spuntato, vedeva Fabbrini (sul quale i dubbi sono sempre maggiori) e Abdi come non-punta; non c’era molta scelta, con Barreto e Floro infortunati cronici e viste le strategie estive societarie di cui abbiamo già parlato a lungo. Alla fine è andata bene, anche per il solito contributo determinante di Sveti Samir (Handanovič è stato decisivo in almeno tre interventi) e per un dubbio rigore sul bistrattato Neuton, proprio alla fine dell’incontro (in precedenza ce n’era stato uno più chiaro non fischiato dall’arbitro).

Ovvio, si gioca 3 volte alla settimana, e il problema non è di oggi. Siamo tutti d’accordo, 20 squadre sono sicuramente troppe e aspettarsi che la Lega le riduca è una pia illusione: è più importante avere 4 turni di incontri inutili in più da vendere in televisione che alleggerire il calendario. Ma per esempio Isla e Asamoah hanno 23 anni, e non dovrebbero accusare più di tanto le partite ravvicinate; per non parlare di Benatia, 24, con dispendio ancor minore in difesa.

Anche in altri campionati si gioca di continuo; in Inghilterra anche durante il periodo natalizio, compresi Santo Stefano e Capodanno, mentre da noi quest’anno il campionato andrà in letargo dal 18 dicembre all’8 gennaio (anche se la prima giornata verrà recuperata il 21 dicembre), una delle (ulteriori) ragioni per le quali in Serie A ci sono così spesso turni infrasettimanali.

La giornata di campionato

Sabato sera aperitivo al finesettimana a Buttrio con il concerto dei Radio Zastava.

L’ormai celeberrimo gruppo di musica balcanica composto da elementi friulano-giuliano-sloveno-dobojani fa sempre agitare gli spettatori.

Anche domenica giornata torrida. Ai tornelli si entra abbastanza rapidamente,

nonostante la coda.

Molto caldo sugli spalti del “Friuli”, con curva e distinti decentemente gremiti (considerando anche l’avversario).

Come sempre fa tristezza vedere la Curva Sud totalmente vuota, con solo qualche decina di tifosi del Bologna.

Altra (ennesima) nefandezza del calcio moderno: non si capisce per quale motivo i felsinei giochino con un’incomprensibile seconda maglia, quando la rossoblù contrasta perfettamente con la bianconera dei nostri. Al suo posto, un’improbabile azzurrino che neanche la Lazio o il City. Sarà una necessità imposta dallo sponsor tecnico? Quante maglie verranno mai vendute (tra l’altro ai prezzi vigenti)?

Tra gli spettatori estemporanei, anche un colosso venuto da lontano. 20 euro il biglietto di Curva: chi è stato convinto a fare l’abbonamento (115 euri) ha sicuramente realizzato un buon affare.

Guidolin mette in campo la formazione al momento titolare, cambiando ben 8 undicesimi rispetto a giovedì. Subito una bella novità: dopo ben 13 mesi si rivede in campo Ferronetti che compone la linea difensiva insieme a Danilo (ormai positivo), al gigante Benatia e al buon Basta sulla destra; potrà dare una mano anche quando rientrerà anche Domizzi. A centrocampo Asamoah e Pinzi con ai lati i due stantuffi Isla e Armero; qui come sempre manca qualcuno che possa lanciare gli attaccanti: ci si aspetta che Asamoah prenda le redini della squadra, ma ancora non è avvenuto. Davanti Totò e Torje, entrambi insolitamente opachi.

Il Bologna gioca molto chiuso e per i bianconeri non è facile penetrare. Alla fine si potrà dire che l’Udinese ha giocato bene creando numerose occasioni, ma il primo tiro in porta arriva solo al 26’, poco prima della rete di Benatia (28’). Tre minuti dopo è lo stesso franco-marocchino a salvare miracolosamente su Di Vaio. Poi la dinamica dell’incontro si mette in discesa per i “friulani”. A fine tempo, palo di Di Natale.

All’inizio del secondo tempo il Bologna cerca di spingere, ma non riesce ad essere incisivo. Anche se è il solito, immenso Handanovič a salvare il risultato su una velenosa punizione di Diamanti al 60’. Sull’1-1 forse sarebbe stato complicato segnare. La seconda rete che tranquillizzerebbe (parzialmente) i tifosi non arriva nonostante le occasioni.

Torje oggi non è stato frizzante come altre volte, anche se qui si rende pericoloso con un tiro dalla sinistra (62’).

Al 73’ la partita si chiude: intervento a forbice di Pérez su Armero proprio sulla linea dell’area e l’arbitro fischia il rigore. Il Capitano, oggi protagonista di diversi errori in appoggio, trasforma.

Sul 2-0 la partita è ormai chiusa, e l’Udinese avrebbe ancora alcune occasioni per la terza rete. Si può ben cantare: «Tutti in piedi per l’Udinese».

I giocatori ringraziano.

«Salutate la capolista» è il coro successivo. Non durerà a lungo, ma godiamoci il primato ancora per due settimane (nel prossimo finesettimana ci sarà la sosta per le nazionali). Il campionato è molto livellato (in basso) e basta vincere un paio di partite per essere nel gruppo di testa.

Guidolin nonostante le privazioni è riuscito (miracolosamente?) a imbastire un gruppo che al momento tiene. C’è anche da dire che i bianconeri erano già in forma prima degli altri grazie al preliminare Champions e che in molte occasioni la fortuna ha girato per il verso giusto, cosa che all’inizio dello scorso campionato non era capitato: un anno fa dopo 5 partite l’Udinese aveva raggranellato un solo punticino, mentre quest’anno è già a quota 11. Uno dei segreti è la difesa, la meno battuta del campionato con una rete, e chissà se dopo la pausa ritorneranno anche i desaparecidos Barreto e Floro Flores a dare una mano in attacco.

Comments

  1. Luca Marin says:

    Per la cronaca qui domenica scorsa finalissima dell’AFL Geelong – Collingwood, vinta dai primi per 119 a 81. Le reti? Boh, ho perso il conto 🙂 Invece non si perdeva il conto delle auto lungo le strade… deserte. Mentre durante la mattinata, file inenarrabili di supporters ai liquorland per l’abbeveraggio… in diretta televisiva
    Ma l’important al è Fuarce Udin! Altro che Australian Football

  2. Sulla formazione schierata in Europa League abbiamo già disquisito, trovando (quasi) un punto d’incontro dai nostri diversi punti di partenza…
    E’ vero che se si perdeva al Celtic Park probabilmente tutti (non solo tu) ce la saremmo presa con mister e società per l’occasione gettata alle ortiche, ma così va il calcio, e comunque il pari di Glasgow mi sembra tutt’altro che rubato…
    Come facevi notare il turnover è più necessario in attacco dove il povero Totò per il momento non ha alternative e solo Torje gli sta facendo da discreta spalla (ma in Europa non può giocare, sigh…).
    In difesa il dispendio di energie è minore ed infatti il fin qui imprescindibile Danilo ha giocato sempre (se ricordo bene 9 partite su 9, senza essere mai sostituito). Il neoacquisto brasiliano è l’unico insieme al (quasi) insuperabile Handanovic di questo brillante inizio di stagione a non aver beneficiato di turni di riposo, pur non essendo tra i più giovani, anzi…
    Bisogna dire che anche in difesa gli infortunati non mancano, a partire da Domizzi che finora ha giocato a singhiozzo, ma ha dimostrato di fare comodo per la sua (ben nota…) dose di cattiveria. Ma dopo Ferronetti, rientreranno anche Coda e Pasquale, e a me non dispiacerà vedere una squadra con qualche italiano in più in campo (finora al massimo ne scheriamo 3-4, ed anche l’anno scorso raramente erano più di 3).
    Secondo me Guidolin sta gestendo come meglio non potrebbe gli uomini che ha a disposizione; sono curioso di vedere quali saranno le sue scelte quando saranno disponibili Floro, Barreto&c., ma penso che quest’anno non ci saranno 11 titolari 11 come la scorsa stagione.
    La preparazione anticipata ha certamente aiutato, ma nessuno poteva prevedere una partenza così buona su due fronti, per la quale i meriti del mister sono indiscutibili
    E sappiamo che specialmente in questo momento (specie in Europa, dove siamo già ad un terzo del girone) contano quasi solo i risultati, per il bel gioco (a sprazzi già comunque apprezzato) c’è tempo….

  3. Giorgio says:

    Che pessimista Guy!! Chiaro che a tutti rompe soffrire un anno per andare in Europa e poi veder giocare i ragazzini, ma noi non possiamo permetterci 18/20 titolari da far girare a piacimento. Abbiamo una rosa di 15/16 giocatori molto buoni ed affidabili e per il resto fatta da ragazzi di buone prospettive ma che devono farsi. Quando vengono a mancare un paio di quelli buoni per non spemere quelli che restano è chiaro che devi far giocare i ragazzi, anche perchè altrimenti non faranno mai esperienza. Poi se per sfiga su 4 attacanti 2 sono fuori e uno in coppa non può giocare diventa dura. Ma non possiamo neanche permetterci di avere 5 punte di livello che magari poi non giocano mai e ti fanno casino nello spogliatoio. Per me per completare la rosa ci mancano un attacante di peso e un buon centrocampista di esperienza, ma per adesso il mister sta facendo miracoli e sperando Barreto e Floro Flores rientrino definitivamente anche quest’anno possiamo prenderci delle belle soddisfazioni. In fondo non vedo questi squadroni: Lazio, Roma, Napoli, ma anche Milan, Inter e Juve non sono poi tanto più forti di noi. Se non si fanno male i perni della squadra come Handanovic, Danilo, Pinzi, Isla, Armero e soprattutto Di Natale ci sarà da divertirsi..

  4. Antonio Francisco Col Osso says:

    in effetti ci vorrebbe qualche colosso, venuto da vicino a da lontano poco importa…

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