29 May 2017

Coyhaique, Puerto Chacabuco e l’attesa per il ghiacciaio (I)

Lunedì 30 gennaio 2012

Qualche giorno fa sono riuscito ad acquistare a distanza un biglietto per una gita che sarà sicuramente tra i momenti salienti di questo viaggio: un’escursione di una dozzina di ore con un catamarano tra i fiordi per raggiungere San Rafael, una laguna che ospita un ghiacciaio. L’escursione sarà domani e oggi devo arrivare fino a Puerto Chacabuco, luogo della partenza.

Ho deciso di prenotarla, perdendo magari qualcosa per strada: forse sarebbe valso la pena fermarsi a Futaleufú o a Puyuhuapi o al parco Quelat, ma certe occasioni non si trovano ogni giorno e bisogna fare delle scelte.

Coyhaique

Mi sveglio all’hospedaje lo de Roco, un signore di chiare origini italiane.

Ieri notte abbiamo girovagato a lungo, all’inizio ingannati dalla piazza pentagonale di Coyhaique al posto del solito reticolato quadrangolare: è stata la prima volta in cui ho avuto problemi per trovare da dormire. Finora in Cile è stata una pacchia: alloggi in case di famiglie, in stanze singole, con o senza colazione (e spesso con WiFi) per 12-15 euro, e senza problemi per trovarne.

Invece qui, nella “capitale” della regione di Aysén non è funzionato. Speriamo non si tratti di un’inversione di tendenza.

Dopo un paio di giorni di viaggio insieme saluto i francesi Pascal e Caroline che continuano verso Sud, anche se con molta probabilità ci ritroveremo in futuro, se non in Cile magari in Europa.

Sulla strada principale della cittadina, anche un negozio della compagnia fondata da Douglas Tompkins come accennato in precedenza.

A fianco, una pizzeria dalla strana commistione italo-patagonica.

Parcheggiato si rivede anche il camioncino tedesco (sarà il primo, il secondo o addirittura un terzo?!).

In centro scorgo anche una locale con in bella vista una splendida griglia, neanche ci trovassimo in Argentina. Pregusto già il sapore della carnazza, anche perché in Cile il livello di conoscenza su come trattare la carne lascia molto a desiderare. Lo conferma il fatto che dopo aver ordinato un bisteccone sento un rumore tremendamente familiare di qua del confine: qualcuno che pesta sulla carne per appiattirla, una vera e propria bestemmia per chi, come me, cerca esattamente il contrario. Per fortuna me ne rendo subito conto e riesco a fermare in tempo i vandali. Dopo varie raccomandazioni riesco anche a ottenere una cottura al sangue, cosa quasi mai capitata da queste parti.

Buona anche la birra artigianale patagonica alla spina.

A pomeriggio, con una doppia combinazione di bus con cambio a Puerto Aysén riesco a raggiungere Puerto Chacabuco,

un villaggio posto all’estremità del fiordo di Aysén dove attraccano barche di varie dimensioni, tra le quali anche i traghetti Navimag visti a Puerto Montt.

Anche qui, di fronte si scorgono cime innevate,

camion in attesa,

e nel porto gli allevamenti di salmone. Per il resto, ventaccio, poca gente in giro, strade non asfaltate con una serie di case basse,

e ancora gli auguri di natale (australe).

Meglio rientrare all’alojamiento “La Moraleda” (con annesso baretto), spartano ma simpatico e a pochi passi dall’imbarcadero.

La padrona, Doña Eugenia, mi cucina una porzione abbondante di salmone.

Spiega che qui lo si mangiava anche prima dell’“invasione”, ma era molto più saporito. Ha solo bottiglie di birra da un litro, dice che nessuno prende le lattine piccole, per cui non le tiene più.

Anche stasera in televisione si parla del Niño Sánchez e delle sue partite con il Barça.

Già pregusto in anticipo la giornata di domani: la gita in barca fin sotto al ghiacciaio sarà sicuramente memorabile.

Comments

  1. Il camioncino tedesco è “un terzo”, dei tre sicuramente quello meglio equipaggiato per un viaggio in quelle affascinanti regioni!

  2. fulvio fazzi says:

    Ciao Alessandro,
    con la mia compagna stiamo partendo per la Patagonia.
    Mi ha molto colpito il tuo servizio sul S.Rafael.
    Ricordi quale sia il sito su cui hai prenotato il catamarano?
    Vorremmo fare anche noi la stessa escursione.
    Ciao e grazie.

  3. Francesco Tessarin says:

    Ciao Alessandro,
    articolo favoloso con foto fantastike; sto progettando da due anni di aprire una azienda proprio in Cile e nella zona di Puerto Montt; vorrei sapere qualcosa, x favore, riguardo il clima e se ci sono similarità con quello di Genova, dove attualmente vivo; sarà x me un passo definitivo e nn vedo l’ora di arrivare in Cile ma devo preparare ogni cosa, dai finanziamenti, al business plan( ke posso farmelo io), agli aiuti nazionali cileni (ho avuto riscontri di interesse alla mia idea); nn ti anticipo nulla ma se vorrai saperne di + possiamo rimanere in contatto via mail.
    Saluti e sereno 2015.
    Francesco Tessarin
    +393476243107

  4. Fabiana says:

    Ciao Alessandro,

    ho letto i tuoi racconti. Potresti, per cortesia, darmi indicazioni relative al pernottamento presso l’alojamento di Dona Eugenia e alla navigazione per raggiungere la Laguna San Rafael con il catamarano. Con quale Compagnia hai viaggiato?
    Grazie!

Lascia un commento

*