23 May 2017

La transumanza di Carniagricola, come una volta

Mercoledì 24 ottobre 2012

Memorabile esperienza lo scorso finesettimana in alta Carnia con la transumanza delle manze di Carniagricola, l’azienda che produce formaggi, salumi e carne con sede a Enemonzo. Un’allegra e chiassosa fiumana rossiccia accompagnata da una ventina di pastori ha colorato sentieri e strade lungo il Lumiei. In realtà questa pratica, il ritorno delle mucche dall’alpeggio estivo fino alle loro stalle a valle, viene ancora realizzata da qualcuno a piedi e senza mezzi. Ma in questo caso due sono stati gli aspetti singolari dell’avvenimento.

Le manze in questione hanno trascorso gli ultimi cinque mesi allo stato semibrado nella zona della malga Mediana situata ai confini con il Cadore, ben oltre Sauris di Sopra e vicina alla Sella di Razzo (1739 m). Non avendo bisogno di essere munte e con un ampio territorio a disposizione per pascolare, durante tutto questo periodo gli animali non hanno praticamente avuto contatti con l’uomo e di conseguenza non erano abituati a seguire i pastori.

L’altra difficoltà risiedeva nell’elevato numero di capi, circa 150, anche se gli stessi responsabili dell’azienda affermavano di non sapere esattamente quanti vitellini erano nati (senza alcuna assistenza) in questi mesi.

Considerando queste problematiche negli anni scorsi il trasporto era avvenuto con trattori e carri. Ma ormai da mesi Mario Nassivera, Presidente di Carniagricola, stava rimuginando su come ritornare alla transumanza dei tempi antichi, percorrendo cioè l’intero tragitto a piedi. Bisogna sottolineare che questa pratica viene realizzata soprattutto per il benessere animale, per evitare i traumi del viaggio nei carri, con il carico e lo scarico e la possibile separazione tra le madri e i loro vitellini.

Del resto le limousine, le manze dalla carne prelibata originarie della zona di Limoges vicino al Massiccio Centrale francese, appartengono a una razza camminatrice e non hanno problemi a percorrere certe distanze.

Il tragitto era stato programmato dopo vari sopralluoghi e da giorni nelle vallate in questione si era sparsa la voce: essendo la prima volta potevano sorgere contrattempi e tutti si chiedevano come sarebbe andata.

Attratti dall’avvenimento molti amici si sono precipitati ad aiutare, altri non si sono voluti perdere una simile esperienza come qualcuno che è venuto apposta da Roma (o un altro che si è intrufolato nella comitiva per raccontare l’evento su questo sito).

Ma ci sono stati anche momenti di convivialità e amicizia, esperienze gastronomiche, panorami straordinari e diversificati accentuati dalle bellissime giornate di questo periodo. Ne è uscita una due giorni (e mezzo) da ricordare.

La preparazione del giorno prima

Alcuni hanno iniziato sabato la spedizione (qualcuno addirittura venerdì sera), accompagnati da un tempo fantastico.

In tarda mattinata la vista su Sauris di Sopra con in fondo l’Amariana è spettacolare.

Colpiscono i colori dell’autunno,

soprattutto i diversi toni degli alberi.

Da qualche parte si vede una spruzzata di neve risalente a pochi giorni fa,

ma non su tutte le cime circostanti.

È già ora di pranzo.

Ottima la pasta, una variante di amatriciana con funghi, accompagnata da un simile panorama,

e ovviamente dal formaggio di Carniagricola.

Ecco le protagoniste.

Alcune manze si trovano già nel punto di incontro prestabilito.

Ma bisogna trovare le altre.

Le limousine sono salite a metà maggio e da allora sono rimaste da sole in un territorio relativamente vasto.

A volte alcune finiscono nei posti più impensati e non è facile scovarle.

Ancora l’effetto gialloblù.

Da quassù si vede anche uno scorcio del lago di Sauris.

Mediana dall’alto.

Una parte sono ormai state radunate.

È ora di merenda con le straordinarie crostate di Elena.

E le castagne con il vino. Iniziano ad arrivare anche altri amici che domani seguiranno la spedizione,

mentre mamma e fratelli sorvegliano.

La notte scende repentinamente.

La cena è ottima e abbondante, con protagonista la polenta di Enrico che si è sbizzarrito allo spolert,

accompagnata da capriolo e spezzatino, ma anche da trippe, cappucci cun lis fricis (conditi con la pancetta calda a dadini e il suo grasso), fagioli, radicchio, affettati di produzione propria, formadi salât (altra specialità di Rugo/Carniagricola) e chi più ne ha più ne metta. Quello che si dice una cenetta leggera prima delle fatiche di domani.

Per digerire (!) qualcuno si avventura nelle classiche sfide di morra.

La discesa

Dopo una dormita corta e scombussolata in un vicino rifugio, ci ritroviamo in Mediana che è ancora notte fonda. In breve il profilo delle montagne si staglia perfettamente e pochi astri si vedono ancora in cielo.

L’alba offre dei colori spettacolari,

che cambiano continuamente.

Gli ospiti sono sbalorditi,

dal cielo che si fa arancione.

Madre e figlia aspettano pazientemente il padrone,

che finalmente appare da dietro la collina guidando le avanguardie della mandria.

Partecipano alla discesa anche alcuni vitellini di pochi giorni.

Quando il paesaggio diventa infuocato,

la spedizione è ormai partita,

accompagnata da una ventina di pastori.

La fiumana scende sui sentieri attraverso i boschi,

di fronte a noi Sauris di Sopra.

Le limo proseguono a gruppi,

vigilate dai pastori.

Nuovamente, i colori dell’autunno.

Le manze sono moltissime.

Il sole va e viene tra gli alberi.

Il colore del manto è molto caratteristico.

Si attraversa un piccolo corso d’acqua,

per ritornare poi nel bosco,

con nuovi colori.

Le prime manze ancora dentro il Lumiei,

seguite da altre,

e da altre ancora.

Gli alberi sembrano disegnati da Missoni.

Arriviamo ormai alle propaggini del lago di Sauris.

Ma all’altezza della Scjalota è il momento di una pausa per rifocillarsi,

e abbeverarsi.

Un paio tra i vitelli più giovani vengono messi su un carrello per non sottoporli a sforzi esagerati, ma le madri sono preoccupate.

Una di esse continuerà a girarsi lungo tutto il percorso. Si riparte.

La diga si vede dalla parte opposta del lago.

Una curva in gruppo.

Il colore dell’acqua tra i rami.

Si passa un ponticello,

che risulta subito invaso.

Fantastico il paesaggio sul lago.

Uno dei momenti più attesi,

guidata da Mario,

la mandria passa sulla diga,

colorata di rossiccio e marrone e allietata dal caratteristico rumore dei campanacci.

Da qui si scende percorrendo un pezzo dalla strada provinciale.

Una madre con il suo vitellino tra gli ultimi in galleria.

I mezzi che arrivano in senso contrario devono attendere qualche minuto.

Qui il passaggio è abbastanza ordinato.

L’uscita sul Puinton,

e le gallerie successive.

Le manze sono distratte quando vedono il verde.

Scendendo i tornanti all’altezza del Nier,

suscitano curiosità.

A volte il gruppo,

per le ragioni già esposte non è facilmente governabile,

ma si continua.

Ormai siamo quasi ad Ampezzo,

dove si entra in paese,

tra l’entusiasmo della gente che esce in strada a salutare la chiassosa comitiva.

Molti la fotografano. Qui il passaggio di fronte all’asilo.

Poi si lascia il capoluogo,

per scendere sul ponte di Voltois,

anch’esso affollato.

Da qui si ritorna sul letto del Lumiei,

dove tra acqua e boscaglia gli animali si fermano di continuo e si procede molto lentamente.

Poco prima di Mediis sta ormai scendendo il buio e gli organizzatori decidono di lasciare la mandria in un’ansa del fiume per trascorrere la notte. Ritorneranno domani all’alba. Anche noi, stremati dopo undici ore di cammino, rientriamo a casa sorvegliati dalla luna già alta in cielo.

L’arrivo

Lunedì mattina nella stalla di Carniagricola è tutto pronto per l’arrivo della mandria. Le poche manze che presentavano qualche problema e scese ieri con un carro attendono le loro compagne,

che finalmente appaiono in un sentiero del bosco limitrofo.

Ormai sono a casa.

Rientrano nei cancelli senza problemi,

iniziando a riempire i prati adiacenti la stalla.

I vitelli si rifocillano nuovamente.

L’operazione è compiuta.

La transumanza è stata un’esperienza memorabile e da ripetersi anche in futuro, sia per gli organizzatori che per amici e simpatizzanti. Prossimamente quando ci gusteremo molto volentieri anche le succulente bistecche delle stesse limousine di Carniagricola ricorderemo con piacere questa straordinaria giornata.

Comments

  1. uauh! si de verdad les acompañaste en el camino, bien que te ganaste la comida, merienda, cena…

  2. Giuseppina says:

    Complimenti Ale, come sempre, ottime foto.

  3. giuseppe mez says:

    finalmente un articolo … a noi vicino. Ma Ale, sei pazzo! Tu, camminare ?

  4. cristina varnerin says:

    servizio e foto fantastici

  5. cristina varnerin says:

    belle le foto e ottimo il servizio grazie è stato un bel guardare

  6. una bellissima cosa! sicuramente non semplice da “governare” ma sicuramente appagante per “mandriani”, pastori, animali, amici e simpatizzanti. i colori dell’autunno sono da urlo con i larici che sembrano fiammelle!
    tra le tante schifezze che riempiono le nostre quotidianità potete sicuramente essere tutti orgogliosi della vostra carniagricola, annamaria in testa, consapevoli che il testimone lasciato da jacum è saldo in buone mani, quelle di giovani imprenditori (maschi e femmine) e preparate maestranze che sanno abbinare meravigliosamente tradizione e innovazione, unite ad una gestione snella, capace, intelligente, appassionata.
    che le terre alte non abbiano mai a morire! bravos!
    e bravo bre anche tu per la delicatezza del racconto e per le foto splendide. ed anche per camminate e levataccia…
    ma-man.

  7. Antonio Forza Toro Francisco says:

    Brividi!
    grazie per la emozione carnica!
    abrazo

  8. Luca Marin says:

    … Cose d(a)ll’altro mondo! 😉 Grazie Ale!

  9. Grande Nene…pero la carne, ¿no estaba un poco dura despeus de tanto caminar? Si necesitan un asador avisame

    • que no, que no, ahora van a descansar y dentro de poco van a estar perfectas!
      😉
      asadores como vos siempre hacen falta, ademas ya es un tiempito que no se pasan por aca.
      besos,
      a

  10. bepporugo says:

    …grazie ale…

  11. Ales, sapevamo che la tua esperienza ci regalava questo fantastico reportage, come sempre. Grazie !!!!!!
    A te Fra grazie per le bellissime parole e per la tua grande sensibilità.
    VVtttttttb!
    Kriss

  12. ah…..i miei colori!!!
    Bello rivedere quanto già vissuto tanti anni fa, anni sessanta. La vita in malga non è proprio tanto agiata, natura e panorami splendidi ma tanta fatica e passione. Grazie Ale per aver risvegliato in me tanti bei ricordi e sicuramente esperienza da ripetere.
    Si viodin!!
    Casele

  13. Fantastico!!
    Davvero complimenti, come sempre, per le splendide foto e le parole di racconto.
    Mi hai donato un bel momento di evasione dall’ufficio!
    A presto

  14. campari says:

    …e pensare che un paio di giorni prima ero in zona!
    Complimenti per il racconto fotografico…come sempre.
    Mandi,
    Campari

  15. Isabella says:

    Ale! che meraviglia! sono due anni che vorrei farla in Abruzzo con le pecore e non ci riesco mai!!!!
    Mi hai regalato un’emozione grande! come sempre dai tuoi reportage, che siano di “transumanza andina” o di “transumanza di casa nostra”. La prossima volta avvisa! e…….però non ho capito perché le manze non devono essere munte…..scusa l’ignoranza!

    • Gori Alberico says:

      ciao , ciao magnifico Ale, bella la Carnia in ogni stagione è mi pare ancore piu bella qui in Belgio , che nostalgia ….. mi ai fatto venire su l’acqua negli occhi è anche in bocca , vado a comperare castagne e bistecche di limousine nel supermercato e con la polenta , formaggio , salame , vino friulano merce che sono ritornato qui in Belgio al mese di settembre dopo che si siamo visti , e sabato con la moglie e i figli si fa la cena è avro un pensièro per te è per la Carnia , la mia zia e cuggini
      Ciao ciao
      ancora tante grazie
      Alberico

    • bepporugo says:

      ti risp.io : le manze non hanno latte fino al momento del parto (come tutti noi mammiferi) e ; questa razza in particolare, che è da “carne” ,quando figlia alleva da sola i vitelli e quindi non viene mai munta…

  16. Roberto says:

    aaa ecco perchè non eri allo stadio domenica…. bieles fotos!!!

  17. COMPLIMENTI…..Sono tornata indietro di parecchi anni quando frequentavo Malga Malins con papà e un carico si maiali……..Bellissimo e bravissimo
    p.s. sto ancora aspettando le foto della festa del formaggio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  18. molto bello, foto e commento che fanno vivere questa bella esperienza, unica cosa che non mi è piaciuta è il finale con le bistecche, è un po’ raccapricciante……

  19. GraciasAle por este magnífixo artículo y espléndidas fotos.Leandro está en Varsovia (por el Erasmus) estudiando enla Academis de Arte de allí. Estudia Artemediovisuale…de mdo que le enviaré estas fotos. Te felicito. Ubicame un poco en el mapa para entender donde ocurrió. Gracias,querido amgo.
    Susana

  20. Francesca says:

    Ciao Ale, davvero interessante e che belle foto! Ma che posti ci sono dalle tue parti?!? Di una bellezza incredibile… e che colori!!! Dai, che prima o poi anche io e la Tizi verremo dalle tue parti…

  21. Caro Gastronomade,
    una notevole esperienza, finalmente dalle nostre – e, particolarmente, dalle tue – parti, con colori straordinari specialmente nella felicemente testimoniata alba. Bravo.
    Interessante, nella rassegna di pareri testé letti, quella di “Casele” (o “Cassele”?), che presumo abbia vissuto la malga come esperienza continuativa e fortificante, senza facili idealizzazioni ma con giusta consapevolezza dell’intensità di questo spartano vivere la montagna e lavorare nella montagna (in un periodo ancora “quasi ancestrale”, quello pre-terremoto), e l’osservazione di “Vale”, compresa – a mio avviso – quella sulle bistecche.
    Ho trovato interessanti anche gli interventi di altri gastronomadi (o gastrosedentari?) di area ispano-argentina (credo), tutti decisamente vegetariani, e di molti altri legati al mondo del “Torzeon”, o “Gastrononade”…
    Infine, ben proposta l’esperienza, secondo il rodato racconto web per immagini e essenziali didascalie.
    Parafrasando PPP, “Transumanzar e organizzar”… E degustar.
    Ciao, grazie

  22. Graciela says:

    Holaaaaa!!!!
    Qué maravilla!!!! Qué experiencia increible!!!!
    Qué fotos preciosas!!!
    Te luciste Ale!!!
    Hiciste todo el trayecto con ellos???
    Quien cocinaba???
    Cuánto tardaron???
    Elenita fué con Uds???
    Cuántos eran???
    Bueno, demasiadas preguntas!!!
    Me encantó!!!
    Besos a todos (a las vaquitas no!!!) Jajaaaajaaaaaa!!!!

  23. Che bello, ci si riesce ad immedesimare nelle vostre sensazioni!
    Un abbraccio

  24. mi sono già prenotata per il prossimo anno!!! Bravo Alessandro che belle foto. Non pensavo riuscissi a camminare per tutto il tragitto e per di più… anche fotografare Ciao Lorena
    Che belle le mucche e che bravi i giovani pastori tutto da imparare!!!!

  25. Bernard says:

    Grande Guy e grande Carniagricola.
    Mi prenoto per il prossimo anno.

  26. Augusto y Maria says:

    Ale: Te agradecemos este hermoso trabajo tuyo. No podia ser de otra manera. Ver esos paisajes, los pastores, los animales, nos recuerda los comentarios de la nonna . Gracias!!! Sos un genio! Lo mismo que el hermoso trabajo hecho por Mario.

  27. Bel servizio complimenti Alssandro……

  28. che tu ci creda o no, proprio ieri alma mi ha detto che is erano persi la transumanza! appena ne avrò l’occasione mostrerò ad a&r questo signor servizio e colmerò la lacuna 😉 mi immagino gli aaaah e gli ooooh
    gran bella esperienza, brav*. anche una gran bella camminata, o no?!

  29. Davvero un’ottima iniziativa da parte di Mario Nassivera e tutta la Carniagricola ed un BRAFO al nostro fotoreporter per essere stato co_protagonista dell’esperienza. E pensare che l’area descritta (Razzo, Mediana, Chiansaveit) fino pochissimi anni fa era adibita a poligono di esercitazioni militari…ricordo da bambino i cumuli di pallottole lasciate in mezzo ai pascoli dai nostri difensori della Patria! Forse erano di materiale ecosostenibile? Speriamo non ci siano mai più utlizzi simili tra i nostri pascoli d’alta quota. W IL FAR WEST DELLA CARNIA. LR

    • elenussi says:

      … purtroppo LR la zona è ancora adibita a poligono!!! non senza conseguenze antipatiche
      elena (moglie del suddetto mario-cugina di alessandro)

  30. Ciao Ale! Belissimo articoli e foto. Una Domanda: Per che non utilizzano i cavalli?

  31. Giulia, Anto, Rico ed Ettore saranno felici di partecipare con tutta la family “Rugo&Nassi” alla prossima transumanza…….. 2013 ArriviamoOooOOOooOOOOoo!!!!!!!….. Chio Chioooo Chiooo … ;-*
    Non ti smentisci mai Ale ,complimenti per le foto!!!!!

  32. tutti bravi .la prossima con i “sampogns”

  33. Roberta says:

    Ottimo servizio e bellissime foto. Mi è sembrato di partecipare”virtualmente” alla transumanza lungo le strade della nostra Carnia. Però l’ultima foto mi ha disturbato. Da vegetariana, il pensiero che queste meravigliose manze siano destinate al mattattoio mi riempie di tristezza.

    • Ciao Roberta,
      grazie per i complimenti e la critica sull’ultima foto.
      Devo dire che non sei la prima a muoverla anche se invece altri l’hanno apprezzata, o almeno l’hanno considerata una logica conseguenza delle precedenti.
      In realta’ non si tratta di un’immagine di una mucca squartata o sanguinolenta, ma solo delle prelibate bistecche.
      Immagino che per un vegetariano (e anche per qualcuno che non lo e’) possa risultare comunque scioccante dopo la poesia della transumanza e dei vitellini ma, come ha sottolineato una persona, le manze per quanta simpatia e tenerezza possano trasmettere non sono esattamente animali da compagnia. Non essendo le limousine mucche da mungere il fine ultimo degli allevamenti e’ quello che risulta dalla foto in questione.
      Forse i vegetariani non lo apprezzeranno ma un aspetto che risalta dal reportage e conoscendo da vicino l’azienda in questione, e’ che la carne ottenuta non solo e’ di primissima qualita’ ma gli animali non vengono allevati in batteria come puo’ capitare da qualche altra parte. Anzi, come si spiega, vengono lasciati liberi per cinque mesi (e anche nei dintorni della loro stalla godono di spazi e pascoli notevoli) e nutriti sempre con alimenti naturali.
      Poi, se qualcuno non realizzava una diretta connessione tra gli articoli esposti in tutte le macellerie con degli animali che precedentemente erano vivi oppure se vedendo le foto della transumanza delle manze da carne in questione aveva immaginato che morissero di vecchiaia beh forse si era sbagliato.
      Spero che comunque continuerai a passare da questo sito.
      A presto,
      A

  34. questa esperienza l’ho vissuta da bambina ma non c’erano le tue bellissime foto!!!complimenti anche perchè mi hai fatto usare internet un abbraccio Pina ciao da Cristina

  35. Grazia Alessandro per queste meravigliose immagini!!!! Peccato che l’ultima ci riporta alla realtà ………. Perdonami ma erano cosí belle a dolci che vedere in bistecche mi é spiaciuto…. Comunque sei molto bravo

  36. …ho portato le tue foto a scuola e le ho “raccontate” come una storia. Attenzione ed interesse, poi una valanga di domande o cose da dire. Sicuramente è stato un modo diverso per far osservare e notare gli aspetti naturali, ma anche quelli artificiali del paesaggio. Un bambino ricordava di aver atteso il passaggio delle mucche per proseguire il viaggio in auto….un successone!!!! Ciao e saluti anche da Paolo

    • daaaai, bellissima storia parallela!
      mi fa piacere che tu le abbia usate.
      quando ci vediamo mi racconterai di persona i dettagli.
      e anche tra i bimbi commenti scioccati alle bistecche?!
      :O
      baci,
      a

  37. Maria Eugenia says:

    Que fotos tan lindas Ale. Que bonito. Besos.

    Mariu

  38. lorena sottocornola says:

    Ciao, sono la sorella di Fabio Sottocornola,ho visto le foto della transumanza, sono propio spettacolari.Complimenti.

  39. Giuliana e Jean-Paul says:

    Buongiorno Alessandro
    J’écris en français, cela fera plus international !
    Nous venons de nous faire plaisir une nouvelle fois en regardant tes images de la “désalpe”. On dit comme cela chez moi, dans le sud-est de la France. Quant au fromage et au salame, nous attendrons mai 2013 …
    Est-ce que les inscriptions pour accompagner la transhumance de 2013, à la montée ou à la descente, sont déjà ouvertes ?. Tu nous connais, nous sommes capables de venir spécialement depuis chez nous. Cela nous fera grand plaisir de te revoir, ainsi que Anna-Maria, Cristina e tutti quanti … et puis c’est moins loin que Ushuaia !
    Amitiés de Giuliana, “un po sgarupata” mais qui va mieux, et Jean-Paul.

  40. Matilde e Aurora says:

    Bravo Guy! Belle foto e bel racconto; gradite soprattutto le vacche con i vitellini!

  41. Nadaleño says:

    Eccezionale reportage fotografico, complimenti. Un bellissimo viaggio in limousine nei colori di una Carnia meravigliosa! Bravo Gori!

  42. Caplaz da Ravenna says:

    Salve Gori Alessandro e complimenti per l’ottimo fotoservizio su una realtà che sta scomparendo. Ho visto qualcosa di simile negli anni 60, essendo militare(alpino) da quelle parti. Il cuore mi ha riportato a quegli anni fatti di giovinezza e la semplicità di queste genti oneste ed operose, mi ha ulteriormente commosso. Mandi!

  43. Complimenti, bellissima esperienza raccontata con splendide immagini che permette all’osservatore di immergersi totalmente in quella atmosfera arrivando persino a percepire odori e suoni. Grazie, con la speranza di rivederci ancora in Baita con Von Cassel e compagnia, un grande Mandi!

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