24 March 2017

Esordio!

Ellis Park Stadium, Joburg, sabato 12 giugno

L’attesa è grande, sia la mia (per l’esordio dal vivo) che per i moltissimi argentini che, come sempre in queste occasioni, sono arrivati da ogni dove a sostenere la loro nazionale.

Non tutti lo dicono apertamente, ma molti pensano che sul serio questa possa essere la volta buona. Una delle canzoni più usate dalla hinchada recita: «Volveremos volveremos… Volveremos otra vez… Volveremos a ser campeones… Como en el 86…».

Parto con Daniel e Joaquín, due argentini (tifosi di Boca e River rispettivamente) che dormono nella mia stessa casa. Hanno noleggiato una macchina e mi porteranno fino a vicino lo stadio. Poi mi incontrerò con Gabriel e gli altri, che hanno un biglietto per me. Daniel è vestito di tutto punto, a metà strada tra un sultano e un pagliaccio, albiceleste ovviamente.

Nell’attesa, nelle vicinanze dello stadio si vedono molti striscioni.

Tra gli altri ce n’è anche uno che riproduce la famosa frase del Diego pochi minuti dopo la (sudatissima) qualificazione a questi Mondiali. Meglio non tradurla qui…

Qualcuno sta cercando i biglietti dell’ultimo momento.

Raggiungo il famoso Bar móvil della birra “Quilmes”, uno degli sponsor della selección che spesso funge da punto di incontro per i tifosi.

All’interno canti e birra argentina (in teoria, poiché già da tempo è stata comprata dalla brasiliana “Brahma”, a sua volta fusasi nel grande calderone dell’“InBev”, praticamente uno degli unici due grandi produttori mondiali di birra).

C’è anche il famoso choripa (abbreviazione di choripán, il chorizo (salsiccia) dentro al pan, il classico panino del prepartita in tutti gli stadi argentini), ma la griglia è ridotta e la fila lunghissima.

Meglio cercar fortuna nelle zone adiacenti allo stadio. A parte improbabili hamburger nei bar delle stazioni di benzina non trovo niente, finché in una stradina laterale (zona completamente nera) appaiono miracolosamente dei negozi. Qui trovo il famoso braai (la griglia, uno dei vanti del Sudafrica) nella sua versione più popolare e di strada: da una parte si entra in una macelleria, si sceglie e si paga il pezzo di carne,

che poi viene cucinato in una griglia incastrata nel muro dello stabile e che da sul marciapiede

e si attende fiduciosi nel locale adiacente successivo, dove si può anche ordinare da bere e altro. Un bisteccone e patate fritte per R29!

Finalmente mi trovo con gli altri e possiamo entrare nell’“Ellis Park”, il vecchio stadio aperto nel 1929 e rinnovato lo scorso anno per i Mondiali.

Come già nel 2006, sembrava ci sarebbero stati dei controlli esagerati, a iniziare dai nomi su ogni biglietto ma neanche stavolta accade; anche perché questo creerebbe file interminabili. Anzi al primo punto di sbarramento le ispezioni, anche delle borse, sono abbastanza sommarie. Poi rimane solo un secondo sbarramento in cui il biglietto viene smagnetizzato.

Noi ci troviamo in posizione perfetta, sulla tribuna superiore, quasi sulla linea del centrocampo.

I giocatori escono a fare il riscaldamento e il momento più gustoso è quando Diego duetta con alcuni dei suoi, soprattutto con Messi.

Per le riprese speciali, esiste una telecamera appesa stranamente a dei fili, ma le riprese funzionano (tra l’altro la regia sudafricana sta lavorando molto bene mi sembra).

Ci sono anche tifosi di altre nazionali non qualificate, come un tipo con la maglia della Finlandia (che almeno ha gli stessi colori dell’Argentina).

Si vede che la hinchada è calda. Per una volta, almeno ogni tanto le famigerate vuvuzelas non coprono i canti dei tifosi argentini.

Suonano gli inni nazionali.

Inizia la partita. Subito dopo una ghiottissima occasione di Higuaín il gol arriva già al 5-6 con un colpo di testa di Heinze su un corner; eccolo:

Sembra che l’Argentina si faccia un sol boccone della Nigeria, ma non è proprio così. I biancazzurri giocano contratti, nervosi, come il loro allenatore che, in improbabile giacca e cravatta, si sbraccia dalla panchina, entrando anche in campo.

Il portiere della Nigeria Enyeama si esibisce in due salvataggi straordinari, quasi con la pinta delle dita, entrambi su tiri a giro di Messi. Uno nel primo tempo:

e uno nel secondo:

Queste ed altre occasioni non si concretizzano mentre vari regali degli argentini fanno traballare la difesa. Alla fine sugli spalti si festeggia per lo scampato pericolo.

Già mentre si esce dallo stadio partono le analisi. L’adrenalina è ormai smaltita. Oltre al risultato, l’aspetto positivo è che si vede che Messi è ispirato. Molti invece i punti da migliorare: Verón pessimo, l’esperimento di Jonás non ha funzionato, Di María che non ha quasi ricevuto palla, Tévez poco attivo, la difesa ballerina e i palloni persi gratuitamente. Ma le potenzialità ci sono.

Come sempre abbiamo dei problemi per rientrare in centro. Finiamo su una strada sulla quale nessun minibus non si ferma, di taxi neanche l’ombra e inizia scendere la sera. Ci aiuta un tifoso sudafricano che si è preso a cuore il nostro caso, finché non appare per miracolo l’agognato taxi.

Rientriamo nel solito quartiere di Newtown per cenare mentre guardiamo l’Inghilterra, costretta al pareggio dall’assurda papera del portiere Green.

Proprio mentre stiamo uscendo troviamo l’attore che interpretava Biko nello spettacolo teatrale al quale abbiamo assistito pochi giorni fa.

Comments

  1. marcopilia says:

    gori ma gli scatti delle partite li hai fatti tu?
    a parte che sono buoni, ma come fai a goderti la partita? sempre atttraverso l’obiettivo?

    mi fa ridere che maradona abbia fatto il riscaldamento in tuta e poi si sia messo elegante!!! pare che il consiglio di mettersi elegante in panchina sia arrivato dalma y gianina, come al solito.

    peccato non vedere in questa bella argentina zanetti e cambiasso.

    • alessandrogori says:

      Eh, deformazione professionale… no scherzo.
      Si, tutti gli scatti sono miei (a parte la foto di Rosell). All’inizio di ogni foto c’e’ la data in cui è stata scattata.
      In realtà non è come sembra, non rimango tutto il tempo guardando dentro la macchina fotografica.
      È andata così: per caso ho provato sul primo corner a scattare ed è andata bene.
      Poi ho scattato (multiple) solo 4-5 volte quando Messi prendeva la palla sulla tre quarti e partiva in verticale: due volte sono uscite le occasioni. In una partita sonnacchiosa come Srbija-Ghana ho scattato solo sul rigore.
      E poi c’è qualche trucco, tipo posizionare l’inquadratura giusta sull’area e poi scattare mentre si guarda normalmente la partita.
      A

  2. grandissimo! bella festa, se magna e se beve, diego superstar con barbetta brizzolata, messi che ci prova sempre senza successo, tu che cerchi di beccare il goal che non arriva, le trombette che disturbano e che non si capisce perchè debbano sempre fischiare, la birra ex argentina…
    che bello che bello, sei l’uomo felice, sei pieno di gioia, sei sempre vivooo…
    ma fa freddino? tipo qua marzo-aprile?
    un abbraccio, continua così, gorescky.
    LR

    • alessandrogori says:

      cerchero’ di continuare.
      no, qui fa un freddo becco, negli ultimi due giorni peggio che mai, altro che marzo-aprile la’!!!
      ziv,
      a

  3. grande ale. belle le foto e, come sempre, la carnazza non manca mai.
    non so che menate hai fatto, ma ti sei procurato un biglietto in posizione fighissima…buon per te.

    su maradona non so chi ha detto che vestito così sembrava il classico gestore zingaro di un banco al lunapark

    attendo il resoconto meno gioioso della prima della serbia.

    saluti

    • alessandrogori says:

      oh fii,
      carnazza spero di migliorare, per una ragione o un’altra ancora pochina.
      il biglietto era di prima categoria, procurato da gabi.
      vedremo domani dove sono.
      sisisi, proprio quello sembrava il diego!
      ziv,
      a

  4. Roberto Becattini says:

    Con Zanetti al posto di Gutierrez e Cambiasso al posto dello scandaloso Veron per me l’Argentina era la favorita a questi mondiali, dato il potenziale offensivo. Un CT deve essere, se non un allenatore, almeno un buon selezionatore, Diego purtroppo in questo senso è tutt’al più un motivatore…Tuttavia il livello di questo Mondiale mi pare così basso che la Vittoria finale è ugualmente alla portata dell’ “albiceleste”.

    • alessandrogori says:

      eccoti ancora, ormai sei il primo nei commenti!
      anche se questo e’ contro il diego…
      😉
      motivatore, si. ma speriamo che non faccia cagate. cambiasso mah, pero’ vediamo domani se cambia formazione (tipo lasciando fuori verón e far giocare milito di piu’).
      ma la albiceleste ha spessore per continuare nonostante tutto!
      a

  5. julio cesar berisso says:

    excelente alessandro complimentiiiiiiiii
    mucho mejor que la informacion que recibimos aqui en italia de la RAI principalmente
    solo una cosa che……sacate la camiseta bostera!!!!! jajajaja
    hasta la prossima
    segui asi
    un abrazo

    • alessandrogori says:

      Hola che.
      Sacarme la bostera? Ya sabes, ni lo pienso!
      😉
      Acabo de poner la historia sobre el Argentina-Sud Korea.
      Pero no estabas en Bra el septiembre pasado?
      A

  6. ALBERTO says:

    A LOS TANOS QUE RECLAMAN A CAMBIASSO Y ZANNETTI COMO COMPLEMENTO IDEAL DE ESTE EQUIPO LES DIGO QUE DEJARLOS AFUERA FUE UNA ACERDTADISIMA ELECCION DE DIEGO MARADONA EL MEJOR JUGADOR Y TECNICO DEL MUNDO. VAMOS ARGENTINA!!!!!! VAMOS tANO CON TU BLOG!!!!

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