26 March 2017

Fine del primo giro

Joburg, mercoledì 16 giugno

Questo pomeriggio le ultime partite del primo giro hanno visto coinvolti anche i giocatori dell’Udinese che non erano ancora scesi in campo, el Niño Maravilla Alexis Sánchez (che una volta ancora ha dimostrato che gli manca l’ultimo spunto) e Mauricio Isla, entrambi con il Cile vittorioso contro l’Honduras (1-0) e Gokhan Inler, protagonista con la Svizzera della sorpresa più grossa di questo scorcio di campionato: gli elvetici hanno sconfitto la Spagna Campione d’Europa, data alla vigilia tra le favorite, per 1-0, colpendo anche un palo allo scadere.

Dopo che tutte le nazionali hanno disputato almeno una partita si può azzardare un commento. Delle “grandi” bene la Germania, come da tradizione pronta fin dall’inizio (ma giocava contro la squadra materasso Australia), benino Olanda (compitino facile), Argentina (ma la rivedremo domani per giudicare meglio) e Brasile (che peraltro ha stentato contro la Korea del Nord); passo falso per Inghilterra (causa una papera del portiere), Portogallo (prestazione scialba, ma contro la Costa d’Avorio) e Italia (non si creano occasioni da rete); inaspettata sconfitta appunto per la Spagna.

Delle medie spicca purtroppo la catastrofica sconfitta della majka Srbija. Per molti c’è ancora tempo per recuperare.

In generale si sono visti poche reti e molte partite noiose.

Stasera il Sudafrica ha inaugurato il secondo giro con una meritata sconfitta (0-2) ad opera dell’Uruguay che ha evidenziato i profondi limiti dei pur simpatici Bafana Bafana che ormai hanno un piede fuori dalla manifestazione. Si sa come sono gli orientales, basta un giocatore molto forte, tipo il mago Forlán, poi tutti gli altri dietro. Se quelli del Maestro Tabárez ti segnano sarà poi difficile che ti lascino recuperare.

Ci troviamo per vederla in posto strano, una serie di centri commerciali chiamati “Mandela Square”, al cui centro svetta una statua del Grande Vecchio.

C’è molta gente in giro, anche che si esibisce in cori improbabili.

Ci attardiamo ed è ora difficile trovare un bar o addirittura un banco (gioco di parole) al quale appoggiarci. Alla fine ci tocca vederla in piedi; esperienza da non ripetere.

I “miei” argentini fanno già congetture su chi sarebbe meglio trovarsi agli ottavi (sarà appunto la seconda del Gruppo A); con un occhio benevolo nei confronti dei “cugini” uruguayos, tutti esultano sulla convenienza del trionfo charrúa che gli apre le porte del primo posto, e concordano sulla Francia come avversario più abbordabile.

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