25 July 2017

Fino a Puerto Williams, a Sud della Fine del Mondo, e uno strano timbro

Mercoledì 21 febbraio 2012

Esistono solo due compagnie che da Ushuaia attraversano il Canale di Beagle per portarti a Puerto Williams, entrambe argentine ed entrambe carissime. Forse è una delle ragioni per le quali sulla prospiciente isola di Navarino, appartenente al Chile, ci vadano in pochi se non pochissimi.

Spero almeno di ritrovare un certo tipo di destinazione non turistica come era capitato lunga tuttala  Austral, un ambiente diretto e quasi familiare che si era perso già da alcuni giorni, con le straturistiche località argentine della zona.

Litigo con l’agenzia che offre l’attraversamento diretto in diagonale (i due conglomerati non si trovano uno di fronte all’altro). Non mi rimane che il secondo, il quale offre un percorso interessante: arrivare dritti a Puerto Navarino per poi continuare con un minibus.

Ieri mi avevano chiamato all’ostello (e solo per caso ero là in quel momento) per avvisarmi che saremmo partiti prima, anche per evitare di trovare il canale agitato come accaduto negli ultimi giorni. Dobbiamo però aspettare due ragazze di Santiago che alla fine arrivano.

Sul complicato percorso verso l’imbarcadero si scorge il solito avviso ai naviganti riguardo l’annosa questione Malvinas/Falklands.

Gli altri che salpano con noi sono una coppia di svizzeri e due signore che sono state a una feria vendere manufatti indigeni.

Partiamo sul piccolo gommone con gli zaini stipati sulla prua.

Lasciamo Ushuaia, sulle cui cime circostanti tanto per cambiare è nevicato,

passiamo un altro faro.

Il mare non è grosso ma si salta sull’acqua mentre fuori pioviggina.

Dopo soli 20-25 minuti arriviamo a Puerto Navarino che non è neanche un paese, ma solo una postazione dei carabineros cileni. Non hanno neanche il posto di frontiera con il timbro, che viene solo all’occorrenza.

Siccome il tempo è sempre incerto, da Ushuaia avvisano il minibus solo quando il gommone è effettivamente partito; ma il minibus da Puerto Williams ci mette un’ora e mezza per arrivare fino qui e dobbiamo dunque attendere.

L’imbarcazione che sembra precaria si prepara a rientrare quando i passeggeri giungeranno.

Da qui si ha una strana vista su Ushuaia.

Per fortuna i carabineros ci invitano all’interno della struttura anche perché siamo oltremodo infreddoliti dal classico ventaccio di queste parti.

Finalmente il minibus ci raggiunge, ma la autista spiega che il tipo di Migraciones con il timbro era dietro a lei ma poi si è volatilizzato. Timbreremo in comune in centro a Puerto Williams (!).

Si parte sul ripio (sterrato),

con sulla costa poche casine colorate spazzate dal vento.

Più avanti troviamo il poliziotto di frontiera, ma ormai è troppo tardi: ci si rivede in centro.

È interessante notare che il paesino come tutta Navarino non appartiene alla regione della Terra del Fuoco cilena, ma già a quella antartica.

Quando il gentile ufficiale oltre al timbro di entrata ci appone anche quello inaspettato di Cabo de Hornos (il leggendario Capo Horn, solo pochi chilometri più a Sud) non si può non avere un sussulto di emozione.

Barche sotto il livello di navigazione,

e in secca.

Il Beagle ora è molto mosso,

e una barca è in balia delle onde.

Inizia l’esplorazione di Puerto Williams.

 

Comments

  1. “EXCURSIONES NO CONVENCIONALES”… l’agenzia perfetta per te!
    Questo viaggio non finisce mai di stupire!

  2. Luca Marin says:

    OMG Alessandro veramente sei un uomo ai confini!

  3. Nel fine settimana provo a cucinare le empanadas,sperin ben,ciao e buon viaggio

    • oi macimo, vedo che segui, mi fa piacere!
      dai, ci proverai?!
      ma empanadas argentinas (salteñas) piu’ piccole o le gigantesche cilene?
      e nell’ultimo caso poi, fritte o al forno?
      ciao,
      a

  4. valter botto says:

    articolo molto interessante e bellissime foto, visto che sono in partenza per ushuaia prox settimana, puoi cortesemente dirmi nominativo dell’agenzia che effettua il viaggio diretto ushuaia-puerto williams e se lo conosci il prezzo. grazie per l’aiuto e per quanto hai postato. cordiali saluti. Valter Botto

    • Ciao Valter.
      Nel 2012 ce n’era solo due, non e’ difficile trovarle, vai giu’ al porto e chiedi in giro.
      Spero che siano piu’ economiche che allora.
      Mi dirai…
      A

      • valter botto says:

        ciao Alessandro, rientrato da “la fin del mundo” e da quanto ho scoperto esistono tuttora due compagnie che effettuano il trasporto passeggeri attraversando il canale tra ushuaia e puerto williams- ushuaia boating con lo stesso modo da te descritto, attualmente al “modico” prezzo di 125 USD x tratta e rumbo sur con catamarani + grandi 3 volte a settimana a 120 USD x tratta. io x questioni di tempo mi sono appoggiato a ushuaia boating anche se ho dovuto appostarmi 3 giorni tra i due uffici per beccare Fernando, contattato poi telefonicamente grazie allo staff del mio ostello, irreperibile in quanto impegnato nella riparazione di un motore della sua imbarcazione. concordato il viaggio, la mattina della partenza al porto Fernando mi comunica che faro’ la traversata diretta in diagonale con una barca a vela con un motorino con un marinaio che ha assoldato per sopperire al suo fermo barca, il prezzo purtroppo sale da 125 a 150 USD a tratta ma aquesto punto rinuncio alla lite e mi imbarco con Martin il capitano e due americani, Robert di indianapolis e Joran di san francisco alla volta di P.W. p.s. Cecilia e’ sempre la al rifugio el padrino e quando gli ho detto che gia la conoscevo prima di incontrarla grazie al tuo blog e’ rimasta stupita un attimo della cosa poi mi ha detto di salutarti tanto. ciao e alla prox. valter

        • vincenzo cimino says:

          Ciao Valter e Alessandro,
          siete preziosi con questi vostri “appunti” gli unici chiari che si trovano sul WEB in qualunque lingua,
          io sto disperatamente cercando di fare una escursione per il giorno 2 di aprile senza capire a chi rivolgermi perché mi avevano indicato PIratur ma, non rispondono mai alle email e oggi ho avuto una rocambolesca conversazione senza arrivarne a una soluzione. Sto cercando su internet rombo sur ma non trovo il sito ne altre indicazioni, su tripA.. ho trovato una mezza indicazione che mi porta al sita di Tolkeyen può essere questa la strada giusta?
          Inoltre tu come Alessandro hai avuto la fortuna di avere il timbro di Capo de Horn che credo sia una sensazione speciale. Vi posso chiedere un aiuto anche su come muovermi a Ushuaia?

  5. vincenzo cimino says:

    Alessandro credo che questa tua esperienza dovrebbe essere acquisita da tutte le migliori guide perché sei l’unico a dare oltre che alla descrizione dei luoghi la passio provata non è insomma un racconto fatto di solo caratteri alfabetici ma vivo di emozioni.
    secondo te può essere una escursione fatta in giornata?

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