26 March 2017

Quellón, la Panamericana e il traghetto verso il Cile continentale

Lunedì 22 gennaio 2012
I giorni a Chiloé stanno terminando. Devo raggiungere Quellón, all’estremo sud dell’isola grande per prendere una barca notturna della Naviera Austral che mi riporterà sul continente, verso il villaggio di Chaitén.


Forse avrei dovuto dedicare qualche giorno in più all’arcipelago, ma purtroppo non è sempre possibile e bisogna fare i conti con poche barche che si riempiono subito: è proprio quello che avrei voluto evitare andando a briglia sciolta senza costrizioni di giorni o orari.
Quellón
Prendo uno dei soliti bus per raggiungere Quellón, nell’estremo sud della Isla Grande famosa forse per un motivo: (forse non proprio gloriosamente) termina qui uno dei pezzi della Panamericana, il sistema di strade che partendo dall’Alaska attraversa tutto il continente.

La barca è già in rada.

Cerco l’ufficio della Naviera per avere qualche informazione sull’ora e il posto in cui bisogna trovarsi. A fianco, esiste la possibilità di lasciare lo zaino, da un’intelligente signora che tiene aperto apposta il suo posto telefonico fino oltre mezzanotte per raggranellare qualche peso in più.

Dietro alle solite barche in rada si intravedono già le spettacolose cime delle Ande innevate che aspettano sul continente.

Viste le esperienze passate, in paese sono pronti per qualsiasi evenienza: in caso di maremoto la popolazione sa dove dirigersi.

Una massaia intraprendente offre la possibilità di cucinare torte a richiesta (e, solo il sabato, empanadas).

Le solite casine rivestite di legno colorato.

In centro anche un modo molto particolare di viaggiare, il Rotel, hotel su ruote. Un camion tedesco che davanti funge da bus e il rimorchio da camere (!). Probabilmente è arrivato in cargo e i clienti poi in aereo.

Scende la sera su Quellón.

Il bus è in ritardo e molti attendono nei pressi dell’ufficio.

Il traghetto è pronto.

E anche il personale.

Le poltrone del ponte.

Partiamo tardissimo, credo verso le due-tre, e dopo poche ore di navizione arriviamo a Chaitén al mattino presto. Il villaggio è immerso nelle brume.

I marinai fanno scendere le ancore,

e si scende.

Alla sera non mi ero accorto che il traghetto era, giustamente, di fabbricazione greca.

Anche la barca sembra inghiottita dalle nebbie, ma è ora di trovare una colazione e una sistemazione.

Comments

  1. massimo mancini says:

    Grazie per il bell’ articolo, anch’ io sto programmando un viaggio che prevede il tratto in traghetto tra Chaiten e Quellon. Se gentilmente puoi comunicarmi le partenze da Chaiten nel prossimo mese di Marzo.

    Ciao, buon viaggio

    Massimo

  2. Antonio Francisco Col Osso says:

    Das Rollende Hotel e’ meraviglioso….

  3. oi bre, messo in pari con tutti gli articoli! me li sono gradevolmente sciroppati tutti (ero rimasto al caganer) in una bella full-immersion serale…
    ma ce biei puescj! e ce bieles brusadules come planeles in quel di bariloche!
    ciao, tenti cont e ci sentiamo presto.

  4. Le foto con le barche sul mare, sia diurne (con le Ande sullo sfondo) sia notturne sono molto suggestive…
    Quelle sul traghetto forse in questo periodo in Italia possono suscitare strane sensazioni…
    Ma rispetto a Costa Concordia c’è meno sfarzoso, esagerato, lusso e di sicuro molta maggiore professionalità nell’equipaggio…

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