26 July 2017

L’Udinese a meno 6 dalla vetta! Amici argentini, Temperley e “el Jardinero”

Lunedì 21 marzo 2011

Bellissima giornata di sole ieri al “Friuli”, e il sole continua a splendere anche sull’Udinese in questa stagione che, speriamo, ricorderemo a lungo.

Sabato sera il Milan aveva perso per 1-0 al “Barbera” contro il Palermo di Cosmi (!) e nell’anticipo di mezzogiorno la Roma era stata fermata dalla Fiorentina sul 2-2 (con doppietta di Totti che è arrivato a 201 reti in Serie A). C’erano tutte le premesse per continuare nella striscia positiva e avvicinarsi alla vetta e così è stato.

Ieri avevamo alcuni amici ospiti allo stadio e abbiamo deciso di recarci già al mattino al “Friuli” per comprare i bonus (ogni abbonato ha fino a 5 biglietti a 1 euro per invitare amici durante il campionato; sono escluse le partite contro le 3 grandi). Abbiamo fatto la scelta giusta, perché altri dopo una lunga coda sono riusciti a entrare solo dopo oltre il 15’.

Visti i risultati, ieri abbiamo visto alcuni tifosi in più rispetto al solito (oltre 15mila allo stadio), anche se molti hanno notato meno entusiasmo nel tifo.

Abbiamo notato che le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia hanno lasciato uno strascico anche sulle reti delle porte del “Friuli”.

Come accaduto nelle ultime partite in casa contro squadre di bassa classifica, l’Udinese non è stata brillantissima ma è riuscita a limitare la pericolosità del Catania “argentino” guidato dal Cholo Simeone.

Soprattutto però nonostante un gioco non esaltante è riuscita a vincere la partita con una rete per tempo: con un sinistro al volo di Inler al 23’ e con un rigore di Totò al 73’ concesso per un fallo su Sánchez.

È la 25° rete del Capitano che consolida la sua posizione di capocannoniere davanti alle 22 di Cavani (autore di una doppietta nel posticipo). Si tratta anche della 200° rete di Di Natale nel suo lungo percorso da professionista iniziato nell’Iperzola in C2 nel 1997.

In mezzo non molto altro. Poche occasioni da rete, Totò poco servito, il Niño ieri più egoista del solito e che ha insistito troppo nei suoi dribbling. Ma tant’è, l’importante era vincere e speriamo che il bel gioco ritorni negli scontri diretti che arriveranno presto.

I numeri dei bianconeri continuano ad essere impressionanti: quarti a 56 punti, a 3 dal Napoli (terzo), a 4 dall’Inter (seconda) e a 6 dal Milan (primo). Dietro, la Lazio a 2 punti e la Roma a 6; la Juventus è addirittura a 11 lunghezze. L’Udinese è imbattuta nel 2011 con 13 risultati utili consecutivi e non subisce reti da 7 giornate (656 minuti)!

http://www.youtube.com/watch?v=qB2RpsYEPYM

Qui la cronaca di Francesco Brollo su Carnia.la.

Nel (primo) post partita, una birra in uno dei bar dei Rizzi, le discussioni animate anche sulla parolina proibita si susseguivano fino a quando Guidolin appariva sugli schermi di Sky: in quel momento scendeva un silenzio totale e tutti pendevano dalle labbra del Mister di Castelfranco che cercava di spegnere i facili entusiasmi.

Nei parcheggi dello stadio si sono riviste in massa le grigliate auto organizzate.

Prima di ripartire c’è stato anche tempo per i classici “due tiri” grazie a un pallone che qualcuno tiene sempre pronto nel bagagliaio in caso di emergenza.

Tra gli amici ospiti c’era anche Mariano, un amico giornalista argentino che molti anni fa giocava nelle giovanili del Temperley, un piccolo club della Gran Buenos Aires con trascorsi in Prima Divisione.

Nelle mie passate visite argentine in un paio di occasioni mi è capitato di frequentare lo stadio “Alfredo Beranger” del Temperley per vedere il Cele che attualmente milita nella Primera B (corrispondente alla Terza Divisione).

All’inizio degli anni Novanta Mariano a volte formava la coppia d’attacco con un ragazzo di un anno più giovane di lui, tale Julio Ricardo Cruz che poi avrebbe marcato 27 reti con il Bologna, 49 con l’Inter e 4 con la Lazio. La storia interessante, che forse qualcuno già conoscerà, riguarda il soprannome di Cruz. Quando nel 1991 il Temperley fallì, Julio passò al Banfield, altro club dell’immensa periferia della capitale argentina, in cui è cresciuto anche il Pupi Zanetti.

Oltre a giocare nelle giovanili del Banfield Cruz, ragazzo di umili origini, nelle ore libere si arrabattava a fare anche dei lavoretti per il club. Un giorno, durante un allenamento della prima squadra, i giocatori erano in numero dispari e per disputare la partitella l’allenatore chiamò proprio Cruz, che si trovava in disparte dopo aver tagliato l’erba del campo: per questo venne poi soprannominato el Jardinero (il giardiniere) e non uscì più dalla formazione titolare.

Comments

  1. non dico lo scudetto (da umile friulano) ma arrivare all’ultima dove entrabe le squadre si giocano qualcosa di importante, che potrebbe essere il titolo per il milan e per noi il terzo posto, beh … io me la giocherei!
    e se il Niño maravilla gira a mille a non ‘de par nissun!
    mandi

  2. Non dici scudetto, ma comunque parli di terzo posto, non è poco….
    Io non porrei limiti, non abbiamo niente da perdere. E se all’ultima di campionato ci giochiamo qualcosa d’importante, vorrei un “Friuli” bollente, non solo perchè il 22 maggio farà caldo….
    Nella storia dell’ultima giornata, un’Udinese-Milan (’83-’84, primo anno di Zico) fu cocente delusione (1-2, niente Coppa Uefa), un altro (2005-2006) da brividi, ma a lieto fine (1-1, qualificazione ai preliminari di Champions)….
    Cos’avrà in palio e come andrà a finire l’Udinese-Milan 2010-2011? Come dici tu, sarà bello giocarsi qualcosa d’importante.
    E a quel punto spero che senza tremare (anche noi in curva…) metteremo sul piatto della sfida la freschezza, la spregiudicatezza e l’inconscienza non solo dell’imprendibile Niño ma di tutta la squadra, che speriamo si conservi in ottima forma fino all’appuntamento finale.
    Ma sono già troppo in là con i sogni, intanto facciamo punti a Lecce, in Salento (che nostalgia, un saluto a Serginho!!!) non sarà una passeggiata…

  3. Tifoso-celeste says:

    Carisima gente dal udinese un forte abraccio dal sud della Argentina !!! Voglio informare che la scuadra Temperley a tornato a la Serie A della Argentina. Saluti !!! Gigi di Temperley City, Argentina.-

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