21 July 2017

Verso Santiago. Di nuovo friulani e primo assaggio della capitale

Giovedì 22 marzo 2012

Lascio Villa Baviera con una strana miscela di sentimenti. Ritorno a Parral con l’idea di raggiungere Santiago, distante solo qualche centinaia di chilometri da qui.

Ripasso dalla famigerata terminal,

e per ingannare l’attesa in un bar lì vicino mi rifocillo con un solito lomo a lo pobre, stavolta non malaccio.

Il viaggio è pessimo, partendo a notte fonda e arrivando prestissimo al mattino, con un bus disastroso.

Poco prima di prenderlo avevo ricevuto un’inattesa email di tale Lamberto. Dice che vive a Santiago e che si è imbattuto per caso nel mio sito cercando delle informazioni per un viaggio con la famiglia che sta per intraprendere nel sud del Cile. Particolare non da poco, aggiunge che sua nonna era di Ravascletto, in Carnia, e che conosce bene altri luoghi nella zona di cui racconto nelle mie pagine.

Ovviamente ci si vede quasi subito, ma l’ennesima sorpresa è che Lamberto ha un amico che lavora momentaneamente a Santiago, Nicola, anche lui friulano, della bassa stavolta. E ci troviamo in un caffè della capitale del Cile a parlare oltre che della Patagonia e di HidroAysén, soprattutto dell’Osteria di Nonta, dell’elettrodotto e di Pramosio…

Primo contatto con Santiago

Al mattino prendo l’efficientissimo metro della capitale.

In centro fervono i lavori: parte del Costanera Center, la Gran Torre Santiago con i suoi futuri 300 metri diventerà il più alto edificio dell’America Latina.

Il primo contatto con gli edifici monumentali del centro, come il Museo de Bellas Artes situato vicino al bel Parque Forestal,

la peculiare la Cattedrale Metropolitana, risalente alla seconda metà del Settecento, con la sua facciata neoclassica,

e il suo imponente interno,

ma anche quello molto diverso della più piccola Iglesia de San Francisco, iniziata nel 1575.

Fa venire invece l’acquolina in bocca gironzolare tra le bancarelle del mercato del pesce,

in tutta la sua potenza,

in cui ritrovo sotto altra forma alcuni piatti che ho assaggiato più a sud.

Sono ospite a casa di una coppia di amici, Claudia e José Miguel. Dal loro appartamento si vedono strani “spumoni” sotto forma di nuvole,

e il tramonto sulle colline circostanti.

In breve inizierò ad esplorare meglio la capitale, particolarmente alcuni luoghi che mi stanno a cuore.

 

Comments

  1. vai e mangia al mercato!!! ma che te lo dico a fare, l’avrai già fatto!

  2. giuseppina says:

    che bonta’ di pesce. buon appetito

  3. Ti prenoto una sera per andare a mangiare all’Osteria di Nonta…
    Se ne avete parlato anche a Santiago (dove le prelibatezze al mercato del pesce non pare manchino…) vuol dire che merita proprio…

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